Ciao sono Mary e sto rispondendo alla tua indagine perché sono disperata. Non ho mai tradito il mio ragazzo finora e stiamo insieme da quasi quattro anni. Recentemente ho scoperto che lui, invece, mi ha tradito con una sua collega di lavoro. Da quanto mi è stato riferito si è trattato solo di un episodio, ma chi può dire che la cosa sia finita li? E se invece stesse continuando? Come possono lavorare insieme come se nulla fosse successo dopo avere fatto l'amore? Sono veramente confusa, sospettosa e pessimista. Lui ha un carattere un po’ particolare, un po’ difficile: non sopporta le scenate di gelosia e si irrita quando si parla o si teorizzano possibili tradimenti da parte sua. Questo mi ha impedito di parlargli apertamente su ciò che avevo saputo del suo flirt con la collega. Avevo paura di perderlo e in più speravo che l'accaduto fosse stato veramente episodico. Insomma, ho cercato di chiudere la vicenda tra me e me perdonandolo. In realtà non ci sono riuscita per niente perché continuo a pensare alla cosa e vivo nella paura e nel sospetto che lui mi possa tradire da un momento all'altro. Insieme allo sconforto vivo anche un sentimento di impotenza misto a rabbia, dovuto al fatto che su questi argomenti non si riesce a comunicare con lui. Una gran rabbia per essere stata tradita, ferita, ingannata e illusa. Per questo insieme di ragioni ho deciso di tradirlo a mia volta. Non so quando, non so con chi, ma presto o tardi lo farò. Sento il bisogno di fare qualcosa, di muovermi, di reagire, di uscire da questo stato di immobilità. Ho anche una gran voglia di ribellarmi, di fargliela pagare e di pareggiare i conti. Non so quale sarà il mio stato d'animo dopo che avrò tradito il mio ragazzo, ma una cosa è certa: non potrò stare peggio di quanto mi senta in questo momento. Si, lo farò. Credo che non avrò proprio nulla da perdere... -------------------------------------------------------------------------------
Non so se faccio bene o male a mandarti la mia storia via e-mail, però c’è un qualcosa in questa tua iniziativa che stuzzica il lato curioso del mio carattere. Ti racconterò perché tradisco il mio convivente. Mi raccomando, pretendo il massimo anonimato sul mio indirizzo e-mail. Allora, lui è uno che oggi da tutto per scontato, dalla mia presenza al suo fianco, al nostro futuro insieme. Quindi, pensa di non avere nessuna necessità di coltivare il nostro rapporto di coppia come faceva qualche anno fa, quando per conquistarmi ce ne metteva di energia… Pensa che, oltre a farmi tutte le carinerie di rito, mi inviava quotidianamente (non scherzo, tutti i giorni!) una poesia via e-mail con il computer dell’ufficio. Dopo avermi conquistata ed avermi convinta a vivere assieme a lui, ha abbassato totalmente il livello delle attenzioni nei miei confronti. Rapportini veloci con cadenza periodica ben scandita, niente fiori, niente sorpresine, niente complimenti, niente poesie. In pochi mesi la nostra convivenza si è completamente routinizzata e svuotata di ogni stimolo. Oggi lo tradisco con un nostro collega di lavoro (lavoriamo tutti tre nella stessa azienda) che, desiderandomi in modo spropositato, ha avuto la forza, il coraggio, la pazienza di credere nell’impresa di una conquista impossibile. Impossibile perché inizialmente ero “molto” innamorata del mio uomo, impossibile perché il mio uomo è il nostro capo, impossibile perché il mio uomo ha (sulla carta) tante qualità estetiche ed intellettuali che il mio amante non ha. Eppure, mi ritrovo a donare il mio corpo, corredato di giochini erotici particolari che non ho mai fatto con nessun altro prima d’ora, ad una persona apparentemente insignificante, molle, grigia. Il mio amante però ha avuto la sensibilità e l’intelligenza di capire la mia condizione e ha saputo darmi, al momento giusto, quello che cercavo: tenerezza, complimenti, attenzioni. Il mio uomo non ha avuto altrettanta sensibilità ed intelligenza. Ti chiederai perché continuo a vivere insieme ad un uomo che non sa darmi quello che cerco. Ci ho pensato spesso e la risposta che trovo continuamente è la pigrizia mentale. Vedi, il mio amante per il sesso e le tenerezze va bene, ma non ci vivrei mai insieme. Pubblicamente me ne vergognerei. Invece, la routine di vita che ha imposto il mio uomo mi da certezze e garanzie di cui ho comunque bisogno. Troppo complicato cambiare e ricominciare tutto da capo. E poi… pubblicamente e socialmente siamo veramente una bella coppia, perché rovinare questa bella icona? Ecco, ti ho raccontato una storia che non ho avuto il coraggio di raccontare neanche alla mia migliore amica. Strana la vita vero?
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mercoledì 26 novembre 2008
da Stradanove.it - domande e risposte dalla rubrica "sesso e volentieri"
Salve sono un ragazzo di 18 anni e ho un grosso problema perché una ragazza vuole fare sesso con me, ma io la respingo sempre perché, anche se non sembra, sono un po' grasso e ho il pene un po piccolo, 16cm e mezzo inoltre ho paura che non riesco a raggiungere l'orgasmo perché quando mi masturbo per venire ho bisogno di mettermi allungato con i muscoli del sedere tirati, cosa faccio?
Dato che questa ragazza ha avuto rapporti con ragazzi dal pene tipo 26-27 cm... ho paura che quando mi spoglio mi si metta a ridere in faccia!!! Capite? Sono disperato come faccio?
Sulle dimensioni del pene ti rimando alla lettura attenta del nostro sito che tratta ampiamente questo argomento.
La pratica della masturbazione è ben diversa dall'avere un rapporto sessuale innanzitutto perchè l'amore si fa in due e occorre creare un'intesa, occorre arrivare a conoscersi, a fidarsi...
Il bello delle prime esperienze è in fondo anche l'ansia, la paura, i timori... In fondo hai 18 anni e tutta la vita davanti per imparare che la ragazza che ora vuole stare con te non pensa minimamente ai cm del tuo genitale, ma ha trovato in te (come persona) quello che ora cercava.
A presto,
Serena Pederzini - Ostetrica
Spazio Giovani - Lugo
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Salve ho un problema riguardante la mia ragazza sul suo orgasmo!
Ho notato che nel rapporto sessuale il suo orgasmo si manifesta tante volte. I primi orgasmi sotto forma di uscita di liquido vaginale e gli altri sottoforma di schizzi veri e propri come se stesse urinando dalla vagina di colore e odore simile all'urina.
Vedo in lei un po' di vergogna! E' normale? Avviene a tutte quante? E' dannoso?
L'orgasmo femminile può essere multiplo, i genitali femminili in seguito all'eccitazione e all'orgasmo possono "bagnarsi" di secrezioni.
A volte a livello vaginale possono esserci secrezioni più abbondanti (indipendentemente dal rapporto sessuale) a causa di un'infiammazione.
A presto,
Serena Pederzini - Ostetrica
Spazio Giovani - Lugo
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Salve. E' possibile per una donna venire fino a 10 volte di seguito durante un rapporto?
Mi spiego meglio: una sera ci capitò di avere un rapporto; dopo il mio orgasmo provai a continuare dopo circa 15 min. Mentre io mi muovevo sentivo la mia ragazza che urlava e alla fine mi disse che era venuta quasi 10 volte.
E' fisicamente possibile o si è sbagliata?
Per una donna è possibile avere più orgasmi consecutivi.
A presto,
Serena Pederzini - Ostetrica
Spazio Giovani - Lugo
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Da quando ho acquistatao un vibratore a mia moglie, lei riesce a venire solo con quello, per farmi venire si siede sopra di me e con il vibratore si stimola il clitoride fino a raggiungere l'orgasmo.
Come posso fargli smettere di usarlo?
Le modalità di rapporto all'interno di una coppia in genere sono decise dalla coppia stessa nel pieno rispetto reciproco.
Una relazione sessuale dovrebbe basarsi sulla comunicazione e conoscenza dei partner. Credo che tu e la tua partner dovreste affrontare insieme l'argomento e dirvi cosa ricercate nella vostra relazione, anche se per mia esperienza, i vibratorie d i dildo hanno salvato un numero notevole di rapporti.
A presto,
Serena Pederzini - Ostetrica
Spazio Giovani Lugo
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Ho scoperto cosa fosse la masturbazione solo a 19 anni! O per lo meno l'ho sperimentata.
Poi ho avuto rapporti per un periodo con una persona, ma forzati e solo per il suo piacere (che mi hanno sconvolta emotivamente) ora sono felice, innamorata e desidero da morire il mio fidanzato, ma all'inizio quando non provavo piacere fino in fondo, non lo dicevo, come se non mi fosse dovuto.
Ora però che il nostro rapporto è più intimo, non riesco a provare l'orgasmo durante il rapporto e mi innervosisco!
Ho paura che possa gravare sulla nostra bellissima storia questa cosa. A cosa è dovuto? Eppure oggi sono felice!
Forse non si stimola la parte giusta? Ho paura di ridesiderarlo subito dopo perché non ho raggiunto l'orgasmo, (è sbagliato poi?) anche se lo desidero sempre. Ho pure pensato ad esssere sincera di prendermi il piacere altrove ma ho paura che possa rovinare tutto. Vi prego rispondetemi presto. Ho bisogno di un vostro saggio consiglio.
Tutto ciò che mi dici lo devi comunicare al tuo ragazzo.
Potrà essere difficile ma è importante farlo. Capire cosa fa piacere ad ognuno di voi vi farà superare le difficoltà che riferisci.
Se la ricera del piacere all'esterno della coppia è una soluzione condivisa, provate a sperimentarla con cautela.
A presto,
Dott. D. Gabbi - Ginecologo
Spazio Giovani - Faenza
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che la mia vita sessuale è piú che soddisfacente, ho notato che quando faccio l´amore col mio ragazzo, lui ha difficoltá ad eiaculare, nel senso che il suo pene rimane a lungo in erezione - il che per me non è ovviamente un problema, anzi - e prima di venire, dobbiamo provare tutte le posizioni possibili e immaginabili; inoltre da un po' di tempo lui mi chiede con insistenza di avere rapporti con altre persone, per esempio una donna (o anche con un uomo, se per me é un problema la donna), e si eccita moltissimo se gli racconto storie di me con altri uomini o comunque con altra gente.Lui si giustifica dicendo che con me vuole provare tutto, che io lo eccito da morire e che farlo con altre persone è solo per il sesso, perché lui ama solo me. Tutto ció è normale?
Gentile Utente, l'eiaculazione tardiva, come la precoce, va affrontata con un medico soprattutto se è vissuta come un problema; nel caso del suo compagno, i tempi per raggiungere l'orgasmo sono sempre stati gli stessi?
Circa il secondo punto, il sesso è una attività che viene svolta per più motivazioni, e alcune di queste motivazioni possono essere presenti anche contemporaneamente.
Tra le possibili motivazioni inserirei, senza l'obiettivo di fare un elenco completo: l'espressione di un sentimento, la ricerca di un figlio, il raggiungimento dell'orgasmo, il piacere di far raggiungere l'orgasmo ad un'altra persona, la facilità ad addormentarsi subito dopo.
Fare del sesso in più di due persone rientra in più di una delle interpretazioni dell'attività sessuale che ho elencato sopra. E' lei che deve decidere a riguardo.
A presto,
Centro di Endocrinologia Andrologia "Antonio Nalin"
Servizio di Endocrinologia
Policlinico di Modena
referente dr. Antonio Granata
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Sono un ragazzo di 30 anni che da circa 1 ha una relazione con una donna straniera coetanea, sposata, divorziata e con prole.
Andiamo molto d'accordo, ma il sesso è sempre stato un problema. Mi spiego meglio: Lei è stata con TANTI uomini invece per me è la prima storia. Quando facciamo l'amore mi accorgo che non è soddisfatta e che soffre.
Quando le ho chiesto il motivo, mi ha risposto che per le dimensioni del mio pene (14 cm in erezione) non "sente" e quindi non riesce a provare un orgasmo appagante, in quanto abituata con membri da 20 e passa cm in su.Lei è molto esperta e può raggiungere l'orgasmo solo con stimolazione vaginale e clitoridea.
Ultimamente ho acquistato un estensore che utilizzo da circa due settimane seguendo le istruzioni allegate ma so che i risultati sono minimi (2/3 cm ca.) e si fanno aspettare. Cosa fare con lei?
E' giusto contunuare così o è meglio interrompere questo rapporto per non crearmi ulteriori complessi sulle mie prestazioni e dimensioni sessuali.
Infine: può essere che una donna da precedenti rapporti con persone più dotate non riesca a provare un orgasmo completo con uno come me?
La teoria più condivisa (e che io condivido) è che siano importanti sia le dimensioni del pene anche quando come nel tuo caso non sono proprio nella media, sia come lo si usa; nel senso di quanto si capaci come amanti.
Tieni presente che 14/15 cm rappresentano poco meno di una misura media nelle statistiche di Kinsey, redatte molto tempo addietro, ma oggi le cose sono un pò diverse.
Nel caso di un pene molto piccolo o molto grande le misure diventano un forte ostacolo. Il presupposto del piacere sessuale è lo stato di eccitazione e questo è legato al desiderio e in genere precede la penetrazione.
Sei certo che lei è attratta fisicamente da te, che è eccitata? Se ad esempio la tua donna non è eccitata è logico che non senta niente o se sente provi solo fastidio.
Rispetto a questo puoi valutare se portare avanti la relazione o interromperla.
Se invece c'è attrazione sessuale devi pensare che hai iniziato ora la tua vita sessuale; e quindi è più credibile che il problema sia la tua inesperienza con una donna che è e senti molto più esperta.
In poche parole penso che anche con uno strumento di "20 e passa" cm potresti risolvere il problema, ma lei deve essere coinvolta, altrimenti anche quello diviene quasi inutile, si andrebbe incontro ad un orgasmo passivo.
Se è così le "protesi" non servono a molto. Tu puoi diventare un buon amante ma con il tempo e l'esperienza.
A presto,
Spazio Giovani Ausl - Bologna
Dott. L. Cerchierini - Psicologo
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La mia ragazza ha una lubrificazione abbondante e ciò, unitamente ad una vagina non stretta, fa sì che, soprattutto col profilattico, la mia sensibilità (e forse anche la sua) sia marginale.
Mi sembra di "penetrare l'aria". Cosa si può fare per migliorare il rapporto?
Salve, mi rendo conto che il profilattico nella tua situazione costituisce un ostacolo, forse potete provare a prolungare i preliminari, a sperimentare altre posizioni o a comprare qualche giocattolo erotico così da compensare.
A presto,
Spazio Giovani Carpaccio di Bologna
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Da un po' di tempo mi eccita il pensiero che la mia ragazza venga guardata da altri ragazzi.
Spesso la provoco dicendole: "e se non ci sposiamo", e lei mi dice che se non la sposo (siccome lei vuole sposarsi) si sposerà dopo con qualche altro e allora io la porto sul sessuale facendole dire che farà figli con un l'altro.
Non so perché ma pensare che cavalchi con un altro me lo fa diventare duro.
Certo solo il pensiero, ma una volta, per scherzo, il ragazzo di sua sorella le ha guardato la scollatura del vestito facendo considerazioni sul seno e io mi sono eccitato.
Ma perché mi succede questo?
Il rapporto di coppia è appunto di coppia: può far piacere che la propria ragazza piaccia ad altri come segno di riconosciuta bellezza e che vada con altri.
Forse dovresti cercare di analizzare se è solo una fantasia od un vero desiderio.
Se da solo ti riuscisse difficile ti suggeriamo di parlarne approfonditamente con il tuo partner.
A presto,
Spazio Giovani AUSL Faenza
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Dato che questa ragazza ha avuto rapporti con ragazzi dal pene tipo 26-27 cm... ho paura che quando mi spoglio mi si metta a ridere in faccia!!! Capite? Sono disperato come faccio?
Sulle dimensioni del pene ti rimando alla lettura attenta del nostro sito che tratta ampiamente questo argomento.
La pratica della masturbazione è ben diversa dall'avere un rapporto sessuale innanzitutto perchè l'amore si fa in due e occorre creare un'intesa, occorre arrivare a conoscersi, a fidarsi...
Il bello delle prime esperienze è in fondo anche l'ansia, la paura, i timori... In fondo hai 18 anni e tutta la vita davanti per imparare che la ragazza che ora vuole stare con te non pensa minimamente ai cm del tuo genitale, ma ha trovato in te (come persona) quello che ora cercava.
A presto,
Serena Pederzini - Ostetrica
Spazio Giovani - Lugo
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Salve ho un problema riguardante la mia ragazza sul suo orgasmo!
Ho notato che nel rapporto sessuale il suo orgasmo si manifesta tante volte. I primi orgasmi sotto forma di uscita di liquido vaginale e gli altri sottoforma di schizzi veri e propri come se stesse urinando dalla vagina di colore e odore simile all'urina.
Vedo in lei un po' di vergogna! E' normale? Avviene a tutte quante? E' dannoso?
L'orgasmo femminile può essere multiplo, i genitali femminili in seguito all'eccitazione e all'orgasmo possono "bagnarsi" di secrezioni.
A volte a livello vaginale possono esserci secrezioni più abbondanti (indipendentemente dal rapporto sessuale) a causa di un'infiammazione.
A presto,
Serena Pederzini - Ostetrica
Spazio Giovani - Lugo
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Salve. E' possibile per una donna venire fino a 10 volte di seguito durante un rapporto?
Mi spiego meglio: una sera ci capitò di avere un rapporto; dopo il mio orgasmo provai a continuare dopo circa 15 min. Mentre io mi muovevo sentivo la mia ragazza che urlava e alla fine mi disse che era venuta quasi 10 volte.
E' fisicamente possibile o si è sbagliata?
Per una donna è possibile avere più orgasmi consecutivi.
A presto,
Serena Pederzini - Ostetrica
Spazio Giovani - Lugo
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Da quando ho acquistatao un vibratore a mia moglie, lei riesce a venire solo con quello, per farmi venire si siede sopra di me e con il vibratore si stimola il clitoride fino a raggiungere l'orgasmo.
Come posso fargli smettere di usarlo?
Le modalità di rapporto all'interno di una coppia in genere sono decise dalla coppia stessa nel pieno rispetto reciproco.
Una relazione sessuale dovrebbe basarsi sulla comunicazione e conoscenza dei partner. Credo che tu e la tua partner dovreste affrontare insieme l'argomento e dirvi cosa ricercate nella vostra relazione, anche se per mia esperienza, i vibratorie d i dildo hanno salvato un numero notevole di rapporti.
A presto,
Serena Pederzini - Ostetrica
Spazio Giovani Lugo
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Ho scoperto cosa fosse la masturbazione solo a 19 anni! O per lo meno l'ho sperimentata.
Poi ho avuto rapporti per un periodo con una persona, ma forzati e solo per il suo piacere (che mi hanno sconvolta emotivamente) ora sono felice, innamorata e desidero da morire il mio fidanzato, ma all'inizio quando non provavo piacere fino in fondo, non lo dicevo, come se non mi fosse dovuto.
Ora però che il nostro rapporto è più intimo, non riesco a provare l'orgasmo durante il rapporto e mi innervosisco!
Ho paura che possa gravare sulla nostra bellissima storia questa cosa. A cosa è dovuto? Eppure oggi sono felice!
Forse non si stimola la parte giusta? Ho paura di ridesiderarlo subito dopo perché non ho raggiunto l'orgasmo, (è sbagliato poi?) anche se lo desidero sempre. Ho pure pensato ad esssere sincera di prendermi il piacere altrove ma ho paura che possa rovinare tutto. Vi prego rispondetemi presto. Ho bisogno di un vostro saggio consiglio.
Tutto ciò che mi dici lo devi comunicare al tuo ragazzo.
Potrà essere difficile ma è importante farlo. Capire cosa fa piacere ad ognuno di voi vi farà superare le difficoltà che riferisci.
Se la ricera del piacere all'esterno della coppia è una soluzione condivisa, provate a sperimentarla con cautela.
A presto,
Dott. D. Gabbi - Ginecologo
Spazio Giovani - Faenza
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che la mia vita sessuale è piú che soddisfacente, ho notato che quando faccio l´amore col mio ragazzo, lui ha difficoltá ad eiaculare, nel senso che il suo pene rimane a lungo in erezione - il che per me non è ovviamente un problema, anzi - e prima di venire, dobbiamo provare tutte le posizioni possibili e immaginabili; inoltre da un po' di tempo lui mi chiede con insistenza di avere rapporti con altre persone, per esempio una donna (o anche con un uomo, se per me é un problema la donna), e si eccita moltissimo se gli racconto storie di me con altri uomini o comunque con altra gente.Lui si giustifica dicendo che con me vuole provare tutto, che io lo eccito da morire e che farlo con altre persone è solo per il sesso, perché lui ama solo me. Tutto ció è normale?
Gentile Utente, l'eiaculazione tardiva, come la precoce, va affrontata con un medico soprattutto se è vissuta come un problema; nel caso del suo compagno, i tempi per raggiungere l'orgasmo sono sempre stati gli stessi?
Circa il secondo punto, il sesso è una attività che viene svolta per più motivazioni, e alcune di queste motivazioni possono essere presenti anche contemporaneamente.
Tra le possibili motivazioni inserirei, senza l'obiettivo di fare un elenco completo: l'espressione di un sentimento, la ricerca di un figlio, il raggiungimento dell'orgasmo, il piacere di far raggiungere l'orgasmo ad un'altra persona, la facilità ad addormentarsi subito dopo.
Fare del sesso in più di due persone rientra in più di una delle interpretazioni dell'attività sessuale che ho elencato sopra. E' lei che deve decidere a riguardo.
A presto,
Centro di Endocrinologia Andrologia "Antonio Nalin"
Servizio di Endocrinologia
Policlinico di Modena
referente dr. Antonio Granata
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Sono un ragazzo di 30 anni che da circa 1 ha una relazione con una donna straniera coetanea, sposata, divorziata e con prole.
Andiamo molto d'accordo, ma il sesso è sempre stato un problema. Mi spiego meglio: Lei è stata con TANTI uomini invece per me è la prima storia. Quando facciamo l'amore mi accorgo che non è soddisfatta e che soffre.
Quando le ho chiesto il motivo, mi ha risposto che per le dimensioni del mio pene (14 cm in erezione) non "sente" e quindi non riesce a provare un orgasmo appagante, in quanto abituata con membri da 20 e passa cm in su.Lei è molto esperta e può raggiungere l'orgasmo solo con stimolazione vaginale e clitoridea.
Ultimamente ho acquistato un estensore che utilizzo da circa due settimane seguendo le istruzioni allegate ma so che i risultati sono minimi (2/3 cm ca.) e si fanno aspettare. Cosa fare con lei?
E' giusto contunuare così o è meglio interrompere questo rapporto per non crearmi ulteriori complessi sulle mie prestazioni e dimensioni sessuali.
Infine: può essere che una donna da precedenti rapporti con persone più dotate non riesca a provare un orgasmo completo con uno come me?
La teoria più condivisa (e che io condivido) è che siano importanti sia le dimensioni del pene anche quando come nel tuo caso non sono proprio nella media, sia come lo si usa; nel senso di quanto si capaci come amanti.
Tieni presente che 14/15 cm rappresentano poco meno di una misura media nelle statistiche di Kinsey, redatte molto tempo addietro, ma oggi le cose sono un pò diverse.
Nel caso di un pene molto piccolo o molto grande le misure diventano un forte ostacolo. Il presupposto del piacere sessuale è lo stato di eccitazione e questo è legato al desiderio e in genere precede la penetrazione.
Sei certo che lei è attratta fisicamente da te, che è eccitata? Se ad esempio la tua donna non è eccitata è logico che non senta niente o se sente provi solo fastidio.
Rispetto a questo puoi valutare se portare avanti la relazione o interromperla.
Se invece c'è attrazione sessuale devi pensare che hai iniziato ora la tua vita sessuale; e quindi è più credibile che il problema sia la tua inesperienza con una donna che è e senti molto più esperta.
In poche parole penso che anche con uno strumento di "20 e passa" cm potresti risolvere il problema, ma lei deve essere coinvolta, altrimenti anche quello diviene quasi inutile, si andrebbe incontro ad un orgasmo passivo.
Se è così le "protesi" non servono a molto. Tu puoi diventare un buon amante ma con il tempo e l'esperienza.
A presto,
Spazio Giovani Ausl - Bologna
Dott. L. Cerchierini - Psicologo
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La mia ragazza ha una lubrificazione abbondante e ciò, unitamente ad una vagina non stretta, fa sì che, soprattutto col profilattico, la mia sensibilità (e forse anche la sua) sia marginale.
Mi sembra di "penetrare l'aria". Cosa si può fare per migliorare il rapporto?
Salve, mi rendo conto che il profilattico nella tua situazione costituisce un ostacolo, forse potete provare a prolungare i preliminari, a sperimentare altre posizioni o a comprare qualche giocattolo erotico così da compensare.
A presto,
Spazio Giovani Carpaccio di Bologna
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Da un po' di tempo mi eccita il pensiero che la mia ragazza venga guardata da altri ragazzi.
Spesso la provoco dicendole: "e se non ci sposiamo", e lei mi dice che se non la sposo (siccome lei vuole sposarsi) si sposerà dopo con qualche altro e allora io la porto sul sessuale facendole dire che farà figli con un l'altro.
Non so perché ma pensare che cavalchi con un altro me lo fa diventare duro.
Certo solo il pensiero, ma una volta, per scherzo, il ragazzo di sua sorella le ha guardato la scollatura del vestito facendo considerazioni sul seno e io mi sono eccitato.
Ma perché mi succede questo?
Il rapporto di coppia è appunto di coppia: può far piacere che la propria ragazza piaccia ad altri come segno di riconosciuta bellezza e che vada con altri.
Forse dovresti cercare di analizzare se è solo una fantasia od un vero desiderio.
Se da solo ti riuscisse difficile ti suggeriamo di parlarne approfonditamente con il tuo partner.
A presto,
Spazio Giovani AUSL Faenza
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Uomo, io ti schiavizzo - da libero.it

Addio principe azzuro, ciao macho: in letteratura, l'erotismo al femminile 2.0 esalta donne dominatrici che usano gli uomini a proprio piacimento
Agli uomini il piacere della vista, alle donne la seduzione della parola: i luoghi comuni sulle mappe erogene corporee e intellettuali dei due sessi trovano conferma nel preponderante consumo maschile di film e video pornografici e nell'aumento esponenziale di scrittrici e lettrici nell'ambito della letteratura erotica. La parola erotica è femmina, è un fatto. I modelli letterari di Anaïs Nin ed Emmanuelle Arsan trovano ai giorni nostri un gran numero di emule, tant'è che l'editore Borelli ha istituito una collana specifica, Pizzo Nero, destinata ai «romanzi erotici per donne scritti da donne».
Diversi i titoli della collana firmati da Francesca Mazzuccato, ormai una veterana del genere, da La sottomissione di Ludovica a Il diario di Carmen e Transgender generation. E gli altri romanzi, da Le maialine romantiche di Manuela Taddei, a Sguardo letale di Silvia Rocca e i Segreti di una lesbica a uso degli uomini di Milly Lacombe, contribuiscono insieme ai titoli di letteratura hot di altri editori a disegnare un quadro sorprendente dell'immaginario erotico femminile.
Donne che amano essere prese con violenza dal macho di turno, sedotte e abbandonate, ma inguaribilmente segnate dallo sciupafemmine indimenticabile e pronte a farsi sottomettere di nuovo, quando lui lo desideri e lo disponga? Scordatevele. E il principe azzurro? Anticaglieria romantica da scuola elementare, già in soffitta nell'età da Lolite.
No, la donna moderna è un'amazzone che l'uomo che vuole se lo prende senza se e senza ma, è una donna in carriera spregiudicata e disinibita, una mistress dominatrice in tacchi a spillo e rossetto carminio, che schiavizza la sua preda sessuale. Letteralmente. Eliselle, per esempio, autrice di racconti erotici come Altri amori e Tua, con tutto il corpo, nel romanzo chick -lit Fidanzato in affitto (Newton Editore) descrive le avventure di una ragazza che, rimasta disoccupata, decide di adottare uno schiavo per mantenersi. Teatro privilegiato degli incontri ad alto tasso di eccitazione sognati dalle trentenni e quarantenni di oggi sono gli alberghi di lusso (sognati dal 30% delle donne), gli ambulatori medici e, perché no, le prigioni, nelle quali "punire" sessualmente gli agenti carcerari.
Fantasie scatenate, insomma. Sulla carta, forse anche nella vita quotidiana e sicuramente moltissimo online, nella realtà virtuale. Non per nulla alcune delle scrittrici erotiche emergenti sono state scoperte grazie ai blog. E' il caso di Caterina Cutolo, nota sul web come Pornoromantica, nickname poi diventato titolo del romanzo d'esordio pubblicato nel 2005. Di Nadiolinda, che per Mondadori ha pubblicato Se non ti piace dillo - l'amore ai tempi dell'happy hour, che ironicamente racconta le peripezie di un anno vissuto "pericolosamente" - anche e soprattutto grazie al flirtare online, "protetto" dalla distanza -, da single selvaggia e senza freni.
La rete ha fatto da levatrice anche alla scrittura di Elena Torresani, titolare di un blog e autrice del romanzo da poco pubblicato L'inferno di Eros - un poema erotico (AndreaOppureEditore), e ha promosso il talento di Cristiana Danila Formetta, che per la Coniglio Editore ha pubblicato il romanzo erotico La vita sessuale dei camaleonti, già incluso nella prestigiosa antologia International Erotica (Robinson, London), al fianco del premio nobel Elfriede Jelinek e di J.G. Ballard. «Credo sarebbe più giusto parlare di erotismo 2.0. - dice la Formetta - perché con internet il sesso è oramai una questione di byte». In sostanza, le storie a luci rosse sono, in libreria, sempre più rosa. E gli uomini stanno a guardare.
Caro, a cuccia! - da libero.it




Applicare al partner le stesse tecniche che si utilizzano per ammaestrare gli animali selvatici. Funziona: niente più calzini sul pavimento, niente corse in auto a velocità folli, niente nervosismi, niente ritardi agli appuntamenti. I trucchi in un libro
Le persone non cambiano, questo è vero, ma le abitudini quelle sì, si possono modificare. Secondo Amy Sutherland, giornalista e ricercatrice americana, gli uomini sono addomesticabili esattamente come gli aminali. Basta utilizzare le stesse tecniche dei domatori. Tutto è nato quando, per ragioni di lavoro, Amy ha dovuto studiare da vicino e per mesi il lavoro degli addestratori di animali selvatici. Delfini che imparano a girare su se stessi a comando, elefanti che dipingono con la proboscide, gattopardi che porgono la zampa per farsi tagliare le unghie, iene che piroettano a ritmo di musica, babbuini che vanno sullo skateboard. «Se loro riescono a far fare a una bestiolina tutto quello che vogliono - ha pensato - io posso riuscire a far raccogliere a mio marito i calzini sporchi che lascia regolarmente sul pavimento».
Tornata a casa Amy ha immediatamente messo in pratica le tecniche che aveva imparato e poi ha scritto un libro ("What shamu taught me about a happy marriage", ovvero quel che le orche assassine mi hanno insegnato per un matrimonio felice). Se l'animale - o il marito - mette in pratica un comportamento negativo e/o che si vuole modificare, lo si deve ignorare. È importante che non ci sia alcun contatto visivo. Se invece fa qualcosa di gradito, gli si deve dare una ricompensa. «Prima mi infuriavo quando lasciava i calzini in giro, lo sgridavo, lui se ne fregava e io mi sentivo offesa e non rispettata. Poi ho usato il metodo dell'ammaestratore di delfini. Quando ho visto i suoi vestiti sul pavimento li ho scavalcati tenendo lo sguardo alto, come se non li avessi visti. Non ho detto nulla e non li ho raccolti. Dopo un po' lui timidamente ha preso qualcosa dal mucchio e l'ha messo nel cestino accanto alla lavatrice. Allora gli sono andata incontro festante, gli ho dato un bacio e gli ho detto "grazie amore!" e gli ho dato un pò di intimità. Da lì in poi ha cominciato a farlo sempre più spesso e io lo premiavo sempre più. Risultato? Niente più calzini in giro per casa».
Stessa cosa quando gli uomini cercano qualcosa che hanno perso e poi magari ce l'hanno davanti al naso: se chiedono aiuto bisogna fingere di non sentirli. In men che non si dica si arrangeranno e impareranno a non chiedere più. Se ritardano a un appuntamento, nessuna sceneggiata, nessuna sgridata, nessuna lamentela. Ma se arrivano in tempo, li si premia con tante moine. Se gironzolano in cucina mangiucchiando tutto quel che trovano mentre la cena è in preparazione, li si tiene lontani con una ciotolina di stuzzichini (carote crude, olive, patatine, salatini...) appoggiata sul tavolo nell'altra stanza esattamente come si fa con gli animali, li si attrae dove si vuole col cibo. Il risultato è strabiliante, dice la Sutherland.
In Inghilterra la BBC qualche anno fa ha mandato in onda un documentario in cui le donne, a insaputa dei mariti, utilizzavano sui coniugi ignari le tecniche insegnate loro da una addestratrice di cani. La riuscita era ottima, ma gli uomini si sono offesi e hanno sommerso di proteste l'emittente, che s'è dovuta scusare ufficialmente.
Infedele, senza vergogna - da libero.it

L'infedeltà, dopo la rivoluzione sessuale, è l'ultima conquista delle donne
Per uomini e donne la fedeltà è un valore. Nella realtà però la scappatella è all'ordine del giorno e non è da attribuire solo al sesso forte, anzi. Sempre più donne la praticano e la confessano. Senza pudori
Quando si parla di tradimento la scena che generalmente viene in mente è quella di un uomo che si è dato "da fare" in modo alternativo. Ma nella realtà è davvero così? Siamo sicuri che la scappatella sia un comportamento tipicamente maschile? Nonostante la fedeltà sia ritenuta dal 75 per cento di uomini e donne indistintamente come un valore estremamente importante, la vita reale presenta invece infinite occasioni d'incontro. Che sia nell'ambiente di lavoro o durante il tempo libero, in chat o al cellulare, si è semprein contatto con qualcuno. Risulta quindi logico, se non altro per motivi statistici, che la sbandata sia sempre dietro l'angolo. E non solo quella degli uomini.
Donne e uomini sono infedeli allo stesso modo, dunque? Non proprio. Generalmente le donne si allontanano sentimentalmente e sessualmente dal partner per avvicinarsi a una nuova persona. Gli uomini hanno invece la tendenza a dissociare sesso e amore, si danno alle scappatelle pur mantenendo spesso il proprio rapporto di coppia. Gli uomini sono un po' turbati da questo nuovo attivismo al femminile e non sanno bene a che santo votarsi e qual'è il ruolo loro assegnato in questo nuovo scenario.
Ormai le donne sono protagoniste un po' dappertutto. E se sono ancora poche quelle che riescono ad entrare nella stanza dei bottoni della politica o delle grandi imprese, non si contano più il numero di professioniste che scrivono romanzi, fanno le giornaliste o dirigono film. E poi, confessiamocelo, nei rapporti amorosi chi decide? Chi sceglie veramente? Chi prende l'iniziativa di rompere? Sono quasi sempre le donne. Anche se nei sondaggi la percentuale di donne che dichiara apertamente di tradire il marito o il compagno è sempre minore di quella degli uomini. Ormai l'infedeltà femminile è stata sdoganata e tra donne se ne parla. Allegramente e senza complessi, come in "Sex and the city". Tra una risata e l'altra fioccano i commenti, i paragoni e e non mancano nemmeno i consigli.
Infedele con la mente - da libero.it

Avere un amante platonico significa tradire? Oppure finché non si fa sesso è tutto concesso?
C'è chi dice che è tutto lecito finché non si finisce a letto insieme e che chi minimizza definendo queste storielle "residui pre-adolescenziali vissuti nell'età adulta". Roba da adultescenti, vagamente ridicole. Ma è davvero così innocente l'amore platonico?
Silvia non è d'accordo: «Conosco parecchie donne che si comportano così. Dalle mie parti si dice che fanno le profumiere o che la danno via con l'elastico. La fanno annusare a tutti però sono fedeli perché "il corpo è sacro". A me fanno ridere. Per me il tradimento con la testa equivale a quello fisico. Sono sempre corna».
Grazia ci racconta la sua esperienza: «Sono sposata da 10 anni. Un paio di anni fa ho conosciuto un uomo speciale, tra di noi è stata subito simpatia e intesa. Siamo diventati molto amici. Complice il lavoro ci vedevamo molto spesso e a poco a poco si è creta una strana atmosfera, che non saprei come definire, forse magica. Eravamo come due ragazzini, io ero felicissima, lui pure. Una pioggia di e-mail, sms, dolci e appassionati. Passione solo a parole perché tra di noi c'era molta tenerezza ma niente sesso, solo qualche bacio. Però mi sentivo in colpa e l'ho detto a mio marito. La sua reazione? Non me l'aspettavo: mi ha detto che una sbandata ci può anche stare dopo un po' di anni di matrimonio, e che anche lui flirtava in ufficio con le sue colleghe. Ma il mio non era un semplice flirt».
«Preferirei sapere che la mia donna va a letto con un altro che vederla passeggiare mano nella mano con lui - dice Luca - in realtà preferirei che fosse fedele. Ma in caso non lo fosse l'idea che possa vivere un coinvolgimento cerebrale così forte un altro uomo mi ferisce di più che la scappatella». Forse perché si pensa che la scappatella sia basata principalmente sull'attrazione fisica, mentre un'intimità affettuosa presuppone un coinvolgimento sentimentale.
L'uomo me lo tengo così! - da libero.it

Sempre sexy magre e ubbidienti: ecco i segreti per far durare una relazione, oggi racchiusi in un libro. Scritto, ovviamente, da un uomo
Se c'è ancora qualcuna che pensa di non aver scoperto come tenersi accanto un uomo per tutta la vita (sempre che esista "un modo" da poter imparare e applicare), forse un aiuto può arrivare da un libro pubblicato, manco a dirlo, negli Stati Uniti, che inneggia alla "rieducazione delle femmine", nel senso che, sostiente l'autore, il giovane ed esordiente Dante Moore, l'uomo non chiede "l'uomo comanda" e se una donna non ubbidisce sappia che ce ne sono sempre molte altre pronte a farlo e, di conseguenza, a portare via il compagno alla malcapitata decisa a non "abbassare la testa".
Quindi, donne, siate sempre sexy, magre e ubbidienti. Questo il centro intorno al quale ruota il saggio dell'ingegnere informatico 33enne che, cresciuto in una famiglia tutta rosa, con una madre, due sorelle, due zie e due cugine e una serie di fallimenti amorosi alle spalle dovute proprio a quell'educazione sentimentale ricevuta fra le quattro mura domestiche, che insegnava a trattare la donna come una regina, ora spiega in 176 pagine vendute a 10 euro che alla base di una buona relazione ci sono il cibo, il relax e ovviamente il sesso.
Niente di nuovo a dire la verità, visto che già nel.'81 il nostro Marco Ferrandini cantava "prendi una donna, trattala male, lascia che ti aspetti per ore, non farti vivo e quando la chiami fallo come fosse un favore, fa sentire che é poco importe, dosa bene amore e crudeltà, cerca di essere un tenero amante, ma fuori del letto nessuna pietà", ma certo, la tesi d'Oltreoceano portata in libreria dalla Strebor Books torna a far parlare dei due diversi, opposti, modi d'intendere larelazione.
martedì 25 novembre 2008
Se c'è Eros nel sogno - da libero.it

Capita a molte donne di avere visioni oniriche hot. Capita che non sia il vostro lui il protagonista. Che cosa significa? E soprattutto, dirglielo oppure no?
Alzi la mano chi non ha mai fatto un sogno erotico. Fin qui tutto bene. Più difficile trovare quante lo abbiano poi raccontato apertamente al compagno, se non era lui il protagonista della piccante fase onirica. Perché una confessione di questo tipo non è sempre accolta con leggerezza.
Talvolta è chi fa il sogno ad autorimproverarsi: si alza con sensi di colpa, si sente in difetto verso il partner e si arrovella cercando a tutti i costi di dare una spiegazione alla "visione" notturna.
A fare luce sui diversi significati dei sogni a luci rosse ci ha pensato qualche tempo fa la sessuologa inglese Sarah Dening, autrice del libro Healing Dreams.
Ecco alcuni dei sogni hot più ricorrenti
Fare l'amore con una star
Farlo in sogno significherebbe una mancanza di stimoli. Rappresenta un’emozione forte almeno nella mente, atta a pareggiare "i conti" nella vita reale.
Fare l'amore con il capo
Vuol dire desiderio di potere. È il nostro inconscio che ci lancia messaggi per suggerirci di lavorare di più per ottenere l’aumento o la promozione cui miriamo.
Tradire il compagno
C'è forse voglia di evasione? Sicuramente c'è bisogno di trasgressione e di nuovi stimoli. Al contrario, sognare di essere tradite dal proprio partner può significare la paura di perdere la relazione del momento o che non si reputi il compagno affidabile.
Serpenti
Simbolo fallico, se sognato da una donna associato alla paura (del serpente, appunto) può significare paura di intimità sessuale.
Adultera e contenta - da libero.it


Le donne quando tradiscono confessano sempre? Falso. Solo gli uomini sanno fare sesso senza amore? Falso. Le donne dopo un tradimento lasciano il partner mentre gli uomini proseguono la vita di coppia come niente fosse? Falso. Le signore oggi se la godono
Alle donne il sesso non piace quanto agli uomini. Le donne non fanno sesso se non sono innamorate. Le donne quando tradiscono lo fanno con la mente, non con il corpo. Le donne quando hanno una storia clandestina finiscono sempre per invaghirsi. Le donne per l'amante lasciano il marito, gli uomini invece tornano sempre dalla moglie.
Niente altro che luoghi comuni. Le signore oggi se la godono. Storie clandestine, amorazzi tra le scrivanie, incontri bollenti nei motel, chat erotiche, appuntamenti da una notte e via. Le donne oggi vivono il sesso (quasi) come gli uomini. E quelle che sono impegnate (sposate, fidanzate o conviventi che sia) non si fanno problemi a tradire il partner e a motivare la loro scelta con una frase che una volta era tutta maschile: «È solo sesso. L'amore è una cosa diversa». Insomma, le donne oggi vivono l'infedeltà allegramente, con spensieratezza e senza sensi di colpa. Nessuna sceneggiata all'amante perché lasci la moglie, nessuna confessione al marito cornuto implorando perdono. Fanno sesso e tornano a casa contente e rilassate e non per questo sentono di amare meno il loro uomo, come raccontano le nostre lettrici.
Laura: «Non intendo rovinare la mia famiglia danneggiando figli e marito verso il quale provo un sincero sentimento di affetto, ma sono ancora giovane e voglio sentirmi desiderata e appagata fisicamente, quindi la mia soluzione è stata trovare un amante che vive le mie stesse inquietudini e sostiene i miei stessi principi di salvaguardia della propria famiglia». FrancaMente: «Io sono sposata, come lo è il mio amante. Nessuno di noi vuole sconvolgere la propria vita; stiamo bene insieme, c'è passione e complicità e comunione di interessi. Ci sentiamo ogni giorno, più volte; ci va bene così e per noi questa storia rappresenta una boccata d'ossigeno in mezzo a tanti problemi quotidiani. Odiare sua moglie? E perché mai? Povera donna, ci mancherebbe altro. Si sopporta il peggio di lui e lascia a me il meglio... ». Gloria: «Ti parrà strano, ma ci sono tante amanti che non soffrono. Io ho 43 anni ed il mio amico 58, stiamo bene con i nostri coniugi e con loro intendiamo invecchiare. Con il passare degli anni è venuta però a mancare (come a tante coppie) la passione. Io ed il mio amico non ci siamo cercati. Se mi avessero parlato di tradimento sarei inorridita, avrei detto "a me non capiterà mai". Eppure ci siamo baciati come due ragazzi, un pomeriggio in macchina al ritorno da un pranzo di lavoro». Milena: «Io sono l'altra, l'amante... Anche io come lui sono sposate e ho un figlio. È da un mese che non ci vediamo più perché lui non sopportava questa situazione, diceva che non riusciva ad avermi come avrebbe voluto». Siamo diventate tutte maschiacce?
Benvenute corna - da libero.it

Crescono i matrimoni "sexless": sempre meno coppie fanno l'amore dopo le nozze. Per ragioni diverse: stress, lavoro, impegni improrogabili, noia, calo del desiderio. L'arrivo dei figli, poi, uccide la libido. Il rimedio? L'amante, dicono. Mah...
La chiamano la sindrome da "Strangers in the night": si condivide il letto ma niente altro e più passa il tempo, più si diventa estranei al corpo del partner. Sempre più coppie vivono relazioni all'insegna dell'astinenza, resta l'amore, dicono, ma il sesso scompare.
Qualcuno ne fa a meno volentieri, qualcun altro soffre, molti trovano la soluzione nel letto di un'altra donna o un altro uomo, spesso con il tacito consenso del partner. Le ragioni alla base del calo di libido sono diverse: stress, lavoro, impegni improrogabili, noia, mancanza di dialogo. Ma la causa principe del gelo coniugale resta l'arrivo dei figli.
Il vero problema, però, è quando il pargolo si insinua nel lettone: si alza un muro tra coniugi e l'intimità della coppia è compromessa più di quanto si possa immaginare. L'importante è ricominciare a dialogare per poi ricominciare a desiderarsi, dicono gli esperti. Ma non è così semplice.
Spesso le donne preferiscono rinunciare e se lui vuole cercare svago altrove, faccia pure. Anzi, in alcuni casi ben venga l'amante, che solleva le mogli da quello che ormai considerano un compito gravoso. Ma può un matrimonio senza sesso - e condito da corna - funzionare? Pare di sì. Subentrano altre cose, dicono le coppie sexless: si chiacchiera di più, si perde meno tempo con la fisicità e ci si dedica più alla mente, si impara ad apprezzare aspetti più nascosti dell'altro, la conoscenza diventa più profonda, aumentano gli interessi in comune, si ride di più. Ma davvero il sesso è un compito gravoso che le donne vogliono affidare a un'altra? Davvero non fare l'amore avvicina e unisce la coppia più che farlo? Dì la tua.
Latin lover addio - da libero.it

Gli uomini italiani sono in crisi, fragili e perennemente in ansia. Un problema che spesso non manca di riflettersi sulla coppia, come dimostrano le testimonianze che compaiono in rete su blog e forum. E a parlare del compagno sono spesso le donne
L'uomo è in crisi, «preoccupato, fragile e perennemente in ansia» per la sua vita sessuale. Lo rivelano i risultati della campagna "Torna ad amare senza pensieri", promossa dalla Società Italiana di Andrologia (SIA), che in 40 giorni, ha ricevuto su un sito dedicato oltre 15mila chiamate. Un problema che spesso non manca di riflettersi sulla coppia, come dimostrano le testimonianze che compaiono in rete su blog e forum.
Nel caso della campagna le richieste di aiuto e consulenza sono arrivate da parte di giovani uomini. «Sicuramente perché sono più inclini all'utilizzo di strumenti quali infoline e siti web» ha spiegato Bruno Giammusso, che ne è stato coordinatore scientifico, ma non solo. «Questo dato deve farci riflettere. È un chiaro sintomo di come i giovani maschi italiani siano preoccupati, fragili e in ansia relativamente alle diverse tematiche della funzione sessuale".
Le domande più frequenti hanno riguardato «l'eiaculazione precoce e le dimensioni dei genitali», poi quelle poste da uomini «più avanti con gli anni», «specialmente cardiopatici e ipertesi, che sentono il bisogno di tornare ad avere una vita sessualmente attiva e soddisfacente. Per questo, hanno chiesto agli andrologi delucidazioni sui farmaci orali con indicazione per il trattamento della disfunzione erettile e su loro possibili effetti collaterali».
L'importante è parlarne: il dialogo col medico è «il primo passo per trovare una soluzione ad un problema sessuale, come ad esempio la disfunzione erettile, che nel nostro paese interessa un maschio adulto su otto» dice Vincenzo Gentile, presidente della Sia, «È di fondamentale importanza per noi medici saper accogliere ed ascoltare le preoccupazioni degli uomini, più o meno giovani, con problematiche sessuali. Spesso questi pazienti sono bloccati al punto di non riuscire a parlare del loro problema».
E a parlare sono anche le donne. «Io ho svariati orgasmi durante il rapporto ma se lui non viene nn mi sento appagata», scrive sul suo blog TafkaD75, «il mio compagno purtroppo ha questo disturbo che non è fisico ma è mentale e se è stressato o stanco o che cazzo ne so... va avanti anche per ore senza venire». Dello stesso tenore molte lettere arrivate qualche tempo fa in redazione. Come quella di Anna: «Ho 35 anni e sono fidanzata da 4 mesi con un ragazzo di 39 che vedo poco perché abitiamo lontani. Lui è sempre stato molto innamorato di me, lo è da anni, ed ora è al settimo cielo perché finalmente siamo insieme. Abbiamo però alcuni problemi di carattere sessuale, nonostante ci sia tra noi molta apertura sull'argomento e se ne parli con molta naturalezza. Le rare volte in cui riusciamo a vederci e ad avere rapporti completi, lui non riesce a raggiungere l'orgasmo».
«Sono un ragazzo di 21 anni ed è qualche anno che provo a intraprendere un rapporto sessuale ma purtroppo non sono mai riuscito a portarlo a termine. Ai preliminari sembra tutto andar bene, poi però quando è il momento di penetrare, perdo l'erezione» ci scriveva un altro lettore qualche tempo fa. E ancora: «Ho 24 anni e un problema che mi rende piuttosto pensieroso - ci scriva un altro-. Da qualche mese sto con una ragazza molto avvenente e nonostante la sua procacità a volte non ho il giusto stimolo sessuale, o meglio, la mia fase di eccitazione è alta ma la mia erezione da un momento all'altro svanisce facendomi sentire impotente».
Il bondage? Forse rende più felici - da libero.it

Pericoloso e insano? Macché, chi lo pratica tende a stare meglio degli altri. Lo rivela uno studio australiano
Abbinare il sesso alla costrizione, usare corde (fossero anche foulard di seta), corsetti, manette, frustini e quant'altro, non è affatto pericoloso e, anzi, può dare addirittura più felicità di pratiche sessuali più tradizionali e meno trasgressive.
È ora quindi di sfatare i luoghi comuni, e alcune opinioni professionali, che considerano le persone che lo praticano come «danneggiate e bisognose di terapia, se non pericolose e bisognose di restrizioni legali». A questo risultato è giunto uno studio condotto all'università del Nuovo Galles del Sud, su 20mila persone, e pubbblicato sul Journal of Sexual Medicine.
In Australia il 2% degli adulti dichiara di prendere parte a giochi sessuali con sadomasochismo, dominazione o sottomissione, per pura passione senza alcun risvolto psicanalitici (come reazioni a carenza sessuali o ad abusi subiti). Il piacere è a due: per chi è legato consiste nell'abbandonarsi totalmente al partner, per chi lega consiste nel sentire l'abbandono. In Italia mancano dati uffficiali ma in un sondaggio condotto qualche anno fa da Durex, ben 3 italiani su 10 hanno detto di utilizzare talvolta le sole manette: non bondage nel senso più tradizionale del termine, ma pur sempre una costrizione.
Stando ai risultati dello studio australiano, «bondage, disciplina e sadomasochismo (Bdsm) sono semplicemente un interesse sessuale o una sottocultura che attrae una minoranza», scrive Juliet Richters che ha coordinato lo studio. Le pratiche Bdsm sono più comuni fra gay, lesbiche e bisessuali, e i partecipanti hanno più probabilità di essere avventurosi sessualmente anche in altre maniere. «Tuttavia non hanno maggiore probabilità di essere costretti all'attività sessuale e non hanno una tendenza maggiore ad essere infelici o ansiosi». Anzi, gli uomini che vi prendono parte mostrano di essere perfino più felici, dato che registrano punteggi significativamente più bassi sulla scala del malessere psicologico, rispetto ad altri uomini.
Il piacere è tutto mio - da libero.it

Donne, non state a pettinare le bambole: ci sono giocattoli più maliziosi, sensuali e raffinati per voi! Come i nuovi eleganti ed eccitanti sex toys in commercio, strumenti di piacere anche estetico, oltre che fisico
Verità o leggenda metropolitana che sia, il vibratore in valigia intercettato dal metal detektor è un tale topos dell'immaginario da esser stato immortalato in una scena di Fight Club. E basta farsi un giretto in rete per scoprire quante donne viaggino con l'"amico" al seguito. Sensualità, piacere, lusso: c'è tutto un mondo di stuzzicanti e sempre più raffinati sex toys per coccolare le signore, da sole o in compagnia. Non solo.
L'universo del godimento - core business di My-yoyo, primo brand italiano women friendly dedicato totalmente alla sessualità e alla seduzione femminile - spazia dai lussuosi love toys alla lingerie, fino alla letteratura erotica, alla cosmetica, ai massaggi e alle iniziative per il benessere della coppia. Non mancano, nel panorama dell'offerta di My-yoyo, anche caffè dove ritrovarsi in piacevole compagnia in un'atmosfera intrigante.
Manette tempestate di piccoli diamanti, bijoux copricapezzoli, stimolatori di cristallo, vibromassaggiatori sferici, mascherine per gli occhi, corde, frustini, polsini dell'amore, geisha balls per la stimolazione vaginale e anelli vibranti in silicone per un piacere più basic: insomma, di tutto e di più per la vera intenditrice. Compresi i reggicalze (e i perizoma maschili) fatti di caramelle inanellate e pronte per essere mangiate dal partner, per giochini a due fuori dalla routine.
Un mercato fiorente per donne sempre più disinibite: tra le ragazze spagnole, per esempio, furoreggiano le palline cinesi - antico sex-toy che l'imperatore cinese donava alle concubine - utili ad allenare i muscoli vaginali, segretamente titillati durante la giornata. Anche l'auto diventa un luogo di piacere: per le clienti più goduriose, c'è il coniglietto vibrante caricabile al posto dell'accendisigari, che può rendere molto più piacevole il viaggio in macchina. Come del resto fa l'Erotic Car Seat, che garantisce un massaggio sensuale e antistress durante la guida. Donne al volante, insomma, piacere costante.
Tacchi a spillo? Che piacere! - da libero.it

Secondo uno studio, gli stiletto fanno bene al sesso. Stimolano muscoli che influiscono sull'orgasmo (oltre a piacere da matti agli uomini)
A indossarli si soffre e parecchio, ma sembra valerne la pena. Indossare i tacchi a spillo, infatti, non solo fa girare la testa agli uomini, donando alla silhouette femminile un'andatura sinuosa e sexy, ma sarebbe anche un vero e proprio toccasana per la vita sessuale. Gli stiletto, stando a uno studio di Maria Cerruto (pubblicato sulla rivista European Urology), urologa dell'Università di Verona, sollecitando la muscolatura pelvica, andrebbero a tutto beneficio dell'orgasmo e dell'eccitazione. La notizia è finita subito sul Sunday Times, che ha intervistato la dottoressa italiana: «Adorando le scarpe con il tacco - ha spiegato la Cerruto - ho voluto cercare qualcosa di positivo in loro e alla fine ho raggiunto il mio obiettivo, scoprendo che i tacchi influiscono sull'attività della zona pelvica».
La dottoressa italiana ha seguito 66 volontarie al di sotto dei 50 anni, misurando l'attività elettrica prodotta dai muscoli pelvici con i piedi in differenti posizioni: le donne che tenevano i piedi con un angolatura di 15 gradi dal pavimento, ovvero che portavano un tacco di circa 7 centimetri, mostravano una riduzione di oltre il 15% dell'attività pelvica. Il che comporta una maggiore forza e maggiore abilità a contrarre quella zona muscolare. Non è un segreto, infatti, che i muscoli pelvici ben allenati siano sinonimo di maggior piacere sessuale. Ma quante donne, in concreto, si mettono periodicamente a fare esercizi per quella zona? Se invece, come parrebbe, bastasse indossare un paio di scarpe alte...Sarebbe per tutte fatica risparmiata.
Inutile dire che Manolo Blahnik "gongola". Il re dei racchi a spillo, quelli tanto celebrati da Carrie nella serie tv cult "Sex and the City", ha così commentato la ricerca: «Questa è una fantastica notizia, dopo diversi tentativi di bistrattare i tacchi per la cattiva postura che darebbero. Mia mamma ha indossato tacchi alti fino all'està di 87 anni: è il mio esempio vivente di quanto facciano bene. Portare i tacchi rende la vita più eccitane. Ho mariti che mi hanno confidato che gli stiletto hanno salvato il loro matrimonio!».
Che noia questo letto - da libero.it

Il 52% degli italiani insoddisfatti della propria vita sessuale
Sesso, che noia! Sembrerebbe proprio così per almeno 52 italiani su cento. E' quanto rivela la ricerca Sexual Wellbeing Global Survey di Durex, condotta su un campione di 26.032 persone in 26 paesi. Per rendere più vivace il rapporto sotto le coperte il 75 per cento degli italiani pratica giochi sessuali con il partner, mentre il 73 per cento preferisce le fantasie sessuali e il 65 per cento i massaggi sensuali. A confessare che sarebbe auspicabile un po' di varietà nel rapporto sono il 44 per cento.
La ricerca mette in evidenza come la masturbazione sia un'attività praticata dall'87 per cento degli italiani, una percentuale superiore a quella mondiale (83 per cento) e con un 34 per cento che dichiara di praticarla una volta alla settimana. Se i primi anni di una coppia sono i più emozionanti, molti ricorrono a diverse soluzioni per mantenere viva la passione: il 48 per cento degli over 55enni pratica il sesso orale e oltre un terzo soddisfa le proprie fantasie sessuali.
Nella loro vita amorosa gli uomini italiani hanno 19 partner contro i 13 della media globale. Un'inezia se la si compara con i 29 partner dei nostri vicini austriaci. Le donne invece hanno mediamente 27 partner, come la media globale, mentre nella loro vita amorosa le austriche contano su 22 partner. Sebbene l'81% delle persone in Italia abbia un rapporto sessuale ogni settimana - e oltre un terzo (36%) faccia l'amore almeno tre volte alla settimana, questa frequenza è ritenuta insufficiente per il 59% degli intervistati. La durata degli amplessi ha una media di 41 minuti, superiore alla media globale che si aggira intorno ai 36 minuti e superiore a quella dei francesi, ultimi in Europa, che si attesta sui 36 minuti. Il 60 per cento degli italiani ritiene che per migliorare la lor vita sessuale ci vorrebbe meno stress e per il 44 per cento l'ideale sarebbe poter trascorrere più tempo con il partner.
Abbastanza disposti a utilizzare i gadget sessuali, il 18 per cente degli italiani vorrebbe provare un gel per favorire l'orgasmo, il 14% non disdegnerebbe gli afrodisiaci o feromoni e l'11% sarebbe interessato a uno spray ritardante. Lo studio si potrebbe riassumenre nelle parole di Marinella Cozzolino, Presidente AISC (Associazione Italiana Sessuologia Clinica): «Quello che accade tra le lenzuola è estremamente importante per il benessere sessuale delle persone, sottolinea, e al momento vi sono molti che non si sentono soddisfatti della propria situazione, sia per la frequenza dei rapporti che per la varietà».
Che pene 'ste dimensioni! - da libero.it

L'ossessione per le misure del pene accompagna gli uomini da sempre. È grande, è nella norma, è piccolo... Le classificazioni si sprecano

E per le donne le dimensioni contanto
Per l'uomo quei centrimetri lì sono importanti, sono motivo d'orgoglio o di timidezza. Ma le donna che cosa ne pensano? Le misure intime contano davvero? Che ruolo hanno nel raggiungimento dell'orgasmo femminile?
L'ossessione per le misure del pene accompagna gli uomini da sempre. È grande, è nella norma, è piccolo... Le classificazioni si sprecano. Per il sesso forte quei centimetri lì sono davvero importanti, specchio della virilità, motivo d'orgoglio o di timidezza. Ma contano davvero per il piacere della donna?
Sono tanti gli uomini che in rete si confrontano tra loro o chiedono lumi al gentil sesso. Davide per esempio: «Il mio pene misura piu o meno 18/19 cm, non mi ha mai dato problemi, nel senso che non mi ha mai dato da pensare. Da un po' di tempo però, mi guardo in giro e mi sento piccolo. Sento che la cosa mi condiziona. Anche se la mia ragazza proprio se ne frega. Preferireste uno di 25/26 cm?».
Certo, l'occhio vuole la sua parte, ed è mille volte meglio un uomo che sa davvero come far godere una donna e che conosce bene il corpo femminile, ed ho purepene di dimensioni normali o meglio grandi, piuttosto che uno poco dotato che sotto le lenzuola è imbranato o, peggio ancora, incompetente.
Che ne pensi? Dì la tua
Il sesso a 50 anni - da libero.it

Molto diverse dalle loro madri, cinquantenni di oggi mettono una croce sopra il binomio menopausa-depressione. E non rinunciano a una vita sessuale. Magari con un uomo più giovane
A 50 anni si può essere belle, femminili, seducenti. E sessualmente attive. Se pensate alla boa del mezzo secolo come al viale del tramonto, scorrete questa lista di nomi: Madonna, Sharon Stone, Ornella Muti, Kim Cattrall, Barbara D'Urso, Andie MacDowell, Kim Basinger. Sono tutte donne che hanno in comune fascino e anni: superano la cinquantina. Donne, mica nonne.
«Vi è un nuovo atteggiamento nei confronti di questa età, anche se le possibilità non sono uguali per tutte - dice la psicoterapeuta Irene Bozzi, commentando i risultati dell'indagine voluta dall'Osservatorio Differently Ri-scoprirsi donna a 50 anni, promosso da Lancaster - la voglia di aggirare il binomio menopausa-depressione riguarda over 50 di ogni estrazione sociale, così come la consapevolezza che la fine della fertilità non è più l'anticamera della vecchiaia». E quindi: su col morale, c'è tempo. E voglia di fare tante cose, anche l'amore. Ed è proprio l'amore che le 50enni mettono al primo posto: «A questa età, più libere dagli impegni lavorativi, famigliari e di crescita dei figli, acquisiscono una maggiore consapevolezza della propria affettività e quindi sono in grado di essere più attente a se stesse e alla propria sfera emotiva», prosegue la psicoterapeuta.
Mentre cresce l'ossessione per la giovinezza e la voglia di apparire giovani, le donne dimostrano che la vita non perde il sapore. Il 40% si sente ancora seducente ed affascinante; per il 58% l'amore è ancora passione. E se per l'85%, amare significa rimanere con il proprio compagno, il 71% è adultera a contenta: si è concessa qualche scappatella.
Anche la sessualità è vissuto in maniera più spensierata e conta molto: alla passione non si rinuncia, almeno non tutte lo fanno. Infatti non sempre la menopausa viene accompagnata dal calo del desiderio, anzi, in alcuni casi aumenta. E alcune 50enni si orientano verso partner più giovani per soddisfarlo. Come spiega Angelo Percivale, vicepresidente della Società Italiana di Sessuologia: «La capacità sessuale nel maschio raggiunge il suo massimo tra i 18 e i 25-30 anni, mentre per la donna ciò avviene tra i 40-45 anni. Una donna che ha una capacità sessuale più forte probabilmente si orienterà verso rapporti con uomini più giovani». E così una over 50 su tre sceglie l'amante in base all'attrazione sessuale.
Gli uomini non sanno soddisfare le donne - da libero.it

La chiamano sindrome del vorrei ma non posso. Quando si ha voglia di fare l'amore ma qualcosa là sotto va storto. In una parola: cilecca.

Lei si sente rifiutata, indesiderata, non appagata e avvilita.
Lui umiliato, demoralizzato, imbarazzato, arrabbiato. Eppure la voglia c'è, l'occasione anche, la passione non manca e neppure l'eccitazione se è per questo. Ma al momento buono, l'erezione - magari conquistata con qualche difficoltà - sparisce
Troppo impegnati a lavorare, navigare su internet, scrivere sul loro blog o a giocare con la playstation come se avessero 12 anni. L'accusa viene dalla sindachessa hot Clara Caverzan, che ha appena scritto un libro: "Desideria"
«Quelli di oggi non sono uomini, ma omuncoli». Clara Caverzan non fa giri di parole e punta il dito contro il maschio italiano. Sindachessa di Scorzè, industrioso centro della provincia di Venezia, 56 anni, separata, una figlia 33enne, la prima cittadina ha scandalizzato l'operoso Nord Est pubblicando un romanzo ai limiti del porno. "Desideria", Editing edizioni, è andato esaurito nel giro di 48 ore e la prima cittadina ora si gode le luci della ribalta sparando a zero sulle capacità degli uomini sotto le lenzuola.
«Ora si parla di sesso tra amiche più che altro per denunciare che non lo si fa più. La vita moderna uccide il sesso. Anch'io non ho più rapporti sessuali. Con tutti i miei impegni da sindaco...». E confida che non è corteggiata da nessuno, perché la sua carica spaventa gli "omuncoli". Li chiama così perché «uomini veri non ce ne sono più, gli uomini non sanno come soddisfare una donna. La verità è che non c'è più tempo per il sesso - afferma con fare sicuro - nessuno si ferma per provare un po' di piacere. C'è da andare in discoteca, gestire il proprio blog, navigare su internet, guardare la televisione o giocare alla playstation. Quante amiche mi dicono di non combinare più niente con il proprio compagno. La società è in agitazione, nessuno trova più il giusto equilibrio tra sesso e affetto. E questo va anche a discapito degli stessi maschi, perché quando una donna si sente amata fino in fondo riesce a dare tutta se stessa».
Il suo libro, che è già in ristampa, ha suscitato qualche risatina imbarazzata in paese e tra i colleghi del consiglio comunale, ma la Caverzan fa spallucce: «Perché non dovrei scrivere di sesso? Nonostante la rivoluzione femminile e il femminismo, ancora oggi non si riesce a parlare di sesso in maniera naturale, pare impressionante che un sindaco scriva di sesso, ma non siamo nel Medioevo, speriamo non mi mettano al rogo». E il tono del romanzo si intuisce fin dalla dedica: «Quando la tua gonna si bagnerà di s..., figlia mia, chiedi a tua madre come mandare via la macchia, ti consiglierà meglio di chiunque al mondo».
Anche sull'annoso problema delle dimensioni del pene la signora Clara ha da dire la sua: «Non è assolutamente vero che non contano nulla, per una donna è un trauma vedere che il proprio compagno ha dimensioni contenute. Diciamo che esiste un minimo sindacale e se proprio dobbiamo quantificarlo non potrei che dire almeno 20-22 centimetri». Ed è lo stesso pensiero della protagonista del romanzo, che parlando del proprio marito dice: «In quel momento mi sembrava come il suo pene: volitivo, coraggioso, istintivo, timido, baldanzoso, violento, forte, menefreghista, egoista, buono come il suo padrone quando è buono, ma anche menefreghista e onesto perché viene quando sente che sta per venire! Aveva il c... rosa, turgido, sottile... corto». I puntini di sospensione li abbiamo messi noi, naturalmente, perché la sindacessa non si fa certo di questi problemi: «Volevo scrivere sotto pseudonimo, ma è stato il mio editore a impormi di firmare il libro con nome e cognome. E sarò io la prima a scandalizzarmi se qualcuno avrà qualcosa ridire». Il maschio italiano è davvero così in crisi da meritarsi di essere bacchettato da una signora di provincia 56enne?
Quelle che gli uomini li pagano - da libero.it

Confermati i dati emersi qualche mese fa. È davvero caduto un tabù: le donne sono disposte a pagare per avere l'uomo che vogliono. Perché lo fanno? Per un sacco di (buoni) motivi
Si sentono sole, certo. Ma hanno anche voglia di fare sesso. Vogliono trasgredire, sì. Ma anche regalarsi qualche momento tutto per loro. Sono le donne che "vanno a uomini". Espressione raramente declinata al femminile eppure molto concreta. Lo rivela il secondo studio condotto dall'associazione "Donne e qualità della vita" su un panel di 5600 donne italiane di età compresa tra i 25 e i 55 anni. Una su cinque ha avuto a che fare con un gigolò, un uomo a pagamento (che fa più effetto).
Tra queste ci sono libere professioniste, impiegate, consulenti, manager, lavoratrici part-time ma anche casalinghe. Per un'ora d'amore (tenerezze, attenzioni, coccole, sesso: dipende dai casi) si possono spendere anche 100 euro. Per qualcosa di meno sbrigativo la tariffa sale: per un week end con un escort di un certo livello ci vogliono anche 1.000 euro (cifra che sarebbe disposta a sborsare il 18% delle intervistate).
Ma che faccia ha il gigolò dei sogni, che tipo è, come si comporta, è belloccio o brillante, giovane o attempato? La risposta a tutte queste domande c'è. Perché alle intervistate è stato anche chiesto di fare dei nomi famosi. In rapida sequenza: Massimo Giletti (28%), Carlo Conti (25%), Lamberto Sposini (16%), Max Giusti (15%), Ezio Greggio (8%).
Traduzione a braccio: le italiane per trasgredire vogliono un uomo rassicurante, mediamente acculturato - meglio se loquace -, brillante - per non dire comico -, non necessariamente un adone. E per averlo sono anche disposte a pagare. Viene da sé che se questo è il desiderio, l'uomo che hanno accanto (fidanzato, compagno, marito, amico del cuore) non è in grado di soddisfarlo fino in fondo. E non è mai troppo presto o troppo tardi per rimediare. Quattro intervistate su dieci hanno tra i 40 e i 50 anni. Per trovare da qualche parte dentro di sé il coraggio di fregarsene dei tabù, ci vuole coraggio. E per questo ci vuole una certa esperienza.
lunedì 24 novembre 2008
ecco un esempio
Il mio ragazo è convinto di essere nella media solo perchè legge le statistiche di Kinsey fatte negli anni 50 con puritanesimo e con uno scopo politico di non creare ansia nelle persone che sono minidotate. E' convinto che solo i neri ce l'abbiano più grande..... pubblico un video come tanti altri, esempio di un pene bianco che rientra perfettamente nella media così che si renda conto della realtà Saluti e buona visione
domenica 23 novembre 2008
Conclusioioni di fine giornata....
Alla luce delle scoperte odierne (nei post precedenti), e considerando la mia situazione mi ritrovo a fare dei calcoli:
1) il mio ragazzo ha un micropene che non arriva ai 15 cm alla sua giovane età, e il periodo della crescita è finita da un pezzo
2) il mio ragazzo è un fumatore
3) il mio ragazzo già adesso soffre di impotenza sporadica (non è mai duro duro e a volte non gli si alza proprio)
4) il mio ragazzo a letto non si muove bene per niente, è un salame..
DI CONTRO
5) il pene inizia a rimpicciolirsi dopo il 35esimo anno di età
6) il fumo contribuisce notevolmente nella ostruzione dei vasi del pene che ostruiti accellerano i processi di rimpicciolimento e di impotenza.
7) l'impotenza colpice il 56,8 % degli uomini dopo il 40 anno di età
8) a 40 anni la donna è al top della sua sessualità ed ha picchi di desiderio sessuale incredibili.
9) io a letto mi muovo come una Dea
10) il 70 % delle donne oggi tradisce il proprio partner
11) il pene del mio ragazzo (futuro marito) a 50 anni non arriverà forse a malapena a 10 cm...
CONCLUSIONE
Ho bisogno al più presto di un amante instancabile e ben dotato.
Mi sa che al mio ragazzo per umiliarlo un pò lo farò vestire da femminuccia nel frattempo!
Gli farò indossare il tanga rosa... ahahahahahaa
1) il mio ragazzo ha un micropene che non arriva ai 15 cm alla sua giovane età, e il periodo della crescita è finita da un pezzo
2) il mio ragazzo è un fumatore
3) il mio ragazzo già adesso soffre di impotenza sporadica (non è mai duro duro e a volte non gli si alza proprio)
4) il mio ragazzo a letto non si muove bene per niente, è un salame..
DI CONTRO
5) il pene inizia a rimpicciolirsi dopo il 35esimo anno di età
6) il fumo contribuisce notevolmente nella ostruzione dei vasi del pene che ostruiti accellerano i processi di rimpicciolimento e di impotenza.
7) l'impotenza colpice il 56,8 % degli uomini dopo il 40 anno di età
8) a 40 anni la donna è al top della sua sessualità ed ha picchi di desiderio sessuale incredibili.
9) io a letto mi muovo come una Dea
10) il 70 % delle donne oggi tradisce il proprio partner
11) il pene del mio ragazzo (futuro marito) a 50 anni non arriverà forse a malapena a 10 cm...
CONCLUSIONE
Ho bisogno al più presto di un amante instancabile e ben dotato.
Mi sa che al mio ragazzo per umiliarlo un pò lo farò vestire da femminuccia nel frattempo!
Gli farò indossare il tanga rosa... ahahahahahaa
Le donne manager divorziano di più
Lo dimostra un'indagine dell'Università Milano-Bicocca
Guadagnano di meno, divorziano di più e un terzo di loro non ha figli. È il ritratto della donna manager disegnato da un'indagine dell'Università Milano-Bicocca. A parità di qualifica, solo il 26% delle donne guadagna più di 100 mila euro l'anno, contro il 41% degli uomini. L'indagine, commissionata all'Università degli Studi di Milano-Bicocca da Manageritalia, la Federazione nazionale dei dirigenti, quadri e professionali del terziario, ribadisce ancora una volta che la parità tra uomo e donna, a lungo perseguita e poi annunciata, nei fatti debba ancora essere raggiunta in molti ambiti.
Le donne dirigenti fanno meno carriera, subiscono più degli uomini il mobbing e per loro diventa difficile conciliare lavoro e famiglia. Lavoro e famiglia rappresentano due ambiti di realizzazione personale egualmente importanti, eppure persistono le difficoltà delle donne nel conciliarli al meglio (67% delle donne contro il 59% degli uomini): in molti casi le responsabilità familiari costituiscono un ostacolo alla carriera lavorativa; e viceversa le scelte professionali spesso incidono nell'ambito privato, inasprendo od ostacolando le relazioni di coppia. I risultati della ricerca mostrano un'incidenza più alta di divorzi tra i manager donne (10%), rispetto agli uomini (6%), così come scelte di vita non stabili o definitive (convivenza donne 17%-uomini 6% - donne nubili 18%, uomini celibi 8%).
Guadagnano di meno, divorziano di più e un terzo di loro non ha figli. È il ritratto della donna manager disegnato da un'indagine dell'Università Milano-Bicocca. A parità di qualifica, solo il 26% delle donne guadagna più di 100 mila euro l'anno, contro il 41% degli uomini. L'indagine, commissionata all'Università degli Studi di Milano-Bicocca da Manageritalia, la Federazione nazionale dei dirigenti, quadri e professionali del terziario, ribadisce ancora una volta che la parità tra uomo e donna, a lungo perseguita e poi annunciata, nei fatti debba ancora essere raggiunta in molti ambiti.
Le donne dirigenti fanno meno carriera, subiscono più degli uomini il mobbing e per loro diventa difficile conciliare lavoro e famiglia. Lavoro e famiglia rappresentano due ambiti di realizzazione personale egualmente importanti, eppure persistono le difficoltà delle donne nel conciliarli al meglio (67% delle donne contro il 59% degli uomini): in molti casi le responsabilità familiari costituiscono un ostacolo alla carriera lavorativa; e viceversa le scelte professionali spesso incidono nell'ambito privato, inasprendo od ostacolando le relazioni di coppia. I risultati della ricerca mostrano un'incidenza più alta di divorzi tra i manager donne (10%), rispetto agli uomini (6%), così come scelte di vita non stabili o definitive (convivenza donne 17%-uomini 6% - donne nubili 18%, uomini celibi 8%).
da ticino news
Il tradimento può salvare la coppia che scoppia
La scappatella nel nuovo anno sarà predeterminata, organizzata, spesso anche in accordo col partner. Dall'America arriva infatti un nuovissimo trend in fatto di corna. Nel Paese dove è nato il contratto prematrimoniale, impazza adesso quello pretradimento. Il metodo più in voga tra le coppie di nuova generazione è noto come il criterio delle 50 miglia, ovvero sesso extraconiugale a volontà, ma solo fuori porta, ad una distanza appunto di almeno 50 miglia.
Lo schema è abbastanza semplice, i flirt e le avventurette vengono di comune accordo tollerate ma solo se uno dei due è via per lavoro ad esempio o per altri motivi. Insomma occhio non vede cuore non duole, che è una massima vecchia come e più delle nostre nonne.
Sul "50milerule", come viene definito in America questo tradimento a distanza concordata, si può trovare di tutto, dal sito internet ufficiale al libro omonimo, scritto dalla fondatrice del nuovo sistema Judith Brandt, una vera e propria guida alle scappatelle senza conseguenze. Tradite pure, ma solo quando vostra moglie o vostro marito sono almeno ad una di macchina di distanza da voi, questa la regola numero uno. Mai perdere la testa insomma e lasciarsi prendere dalla passione sfrenata. Autocontrollo e sangue freddo prima di tutto.
In America è davvero una moda, per non scoppiare le coppie si concedono scappatelle terapeutiche. E funziona! Il New York ha definito il fenomeno "matrimonio con benefit" e gli ha recentemente dedicato la copertina.
I metodi per tradire senza conseguenze però non si limitano alla regola delle 50 miglia. Molto diffusa è ad esempio quella del "solo sopra la cintura", ovvero libertà assoluta ma senza rapporti completi. C'è poi la "celebrity trading card", ovvero il permesso scritto di avere strada libera se mai dovesse succedere di incontrare i propri idoli.
Ci sono poi i tradizionalisti, quelli che scelgono il vecchio e sempre valido metodo del "don't ask don't tell", dove ognuno è libero di vedere altre persone solo e rigorosamente se non lo dice all'altro.
Insomma tradire non è più un peccato, almeno per le coppie di nuova generazione, non disposte a perdere le occasioni che si presentano loro sulla strada ma neppure intenzionate a rovinare o sfasciare un rapporto di base bello e magari di lunga data.
Un fenomeno nuovo, spiegano gli esperti, che va però di pari passo con una realtà e una società che sono necessariamente diverse da solo dieci anni fa. Sono sempre più numerose ad esempio le coppie dove entrambi sono spesso in giro per lavoro, le scappatelle diventano in questi casi l'antidoto alla impossibilità di stare insieme.
La scappatella nel nuovo anno sarà predeterminata, organizzata, spesso anche in accordo col partner. Dall'America arriva infatti un nuovissimo trend in fatto di corna. Nel Paese dove è nato il contratto prematrimoniale, impazza adesso quello pretradimento. Il metodo più in voga tra le coppie di nuova generazione è noto come il criterio delle 50 miglia, ovvero sesso extraconiugale a volontà, ma solo fuori porta, ad una distanza appunto di almeno 50 miglia.
Lo schema è abbastanza semplice, i flirt e le avventurette vengono di comune accordo tollerate ma solo se uno dei due è via per lavoro ad esempio o per altri motivi. Insomma occhio non vede cuore non duole, che è una massima vecchia come e più delle nostre nonne.
Sul "50milerule", come viene definito in America questo tradimento a distanza concordata, si può trovare di tutto, dal sito internet ufficiale al libro omonimo, scritto dalla fondatrice del nuovo sistema Judith Brandt, una vera e propria guida alle scappatelle senza conseguenze. Tradite pure, ma solo quando vostra moglie o vostro marito sono almeno ad una di macchina di distanza da voi, questa la regola numero uno. Mai perdere la testa insomma e lasciarsi prendere dalla passione sfrenata. Autocontrollo e sangue freddo prima di tutto.
In America è davvero una moda, per non scoppiare le coppie si concedono scappatelle terapeutiche. E funziona! Il New York ha definito il fenomeno "matrimonio con benefit" e gli ha recentemente dedicato la copertina.
I metodi per tradire senza conseguenze però non si limitano alla regola delle 50 miglia. Molto diffusa è ad esempio quella del "solo sopra la cintura", ovvero libertà assoluta ma senza rapporti completi. C'è poi la "celebrity trading card", ovvero il permesso scritto di avere strada libera se mai dovesse succedere di incontrare i propri idoli.
Ci sono poi i tradizionalisti, quelli che scelgono il vecchio e sempre valido metodo del "don't ask don't tell", dove ognuno è libero di vedere altre persone solo e rigorosamente se non lo dice all'altro.
Insomma tradire non è più un peccato, almeno per le coppie di nuova generazione, non disposte a perdere le occasioni che si presentano loro sulla strada ma neppure intenzionate a rovinare o sfasciare un rapporto di base bello e magari di lunga data.
Un fenomeno nuovo, spiegano gli esperti, che va però di pari passo con una realtà e una società che sono necessariamente diverse da solo dieci anni fa. Sono sempre più numerose ad esempio le coppie dove entrambi sono spesso in giro per lavoro, le scappatelle diventano in questi casi l'antidoto alla impossibilità di stare insieme.
Corriere della Sera del 7 luglio 2002
Non bisogna aver paura delle fantasie, dei sogni ad occhi aperti: sono un normale prodotto della nostra attività psichica. E' invece utile interrogarsi su queste fantasticherie e sui motivi che le hanno fatte nascere». «Farei, poi, - aggiunge l' esperto - un' altra distinzione tra "sogni" di coppie giovani e di quelle consolidate». Soltanto sogni «Nelle giovani coppie alle prese, per esempio, con la novità di un viaggio, - dice Telleschi - le fantasie di tradimento possono essere interpretate come la conseguenza della fine di uno "stordimento fusionale", tipico dell' inizio del rapporto amoroso, in cui tutto viene visto in funzione della coppia e dove il "noi" prevale sull' Io". Sognare un' avventura con un altro partner è il segnale da un lato del recupero della propria individualità all' interno della dinamica di coppia; dall' altro del riconoscimento dello sfasamento fra desideri e bisogni - che illusoriamente si volevano interamente soddisfare nella coppia - e la realtà che spesso è più "povera" dei sogni. Riportare queste fantasie nella vita della coppia e interrogarsi su di esse con il partner può creare e una relazione più "vera", più adeguata alla vita reale». E nel caso delle coppie "datate" che cosa avviene, invece? «Nella coppia consolidata le fantasie possono essere un segnale di stanchezza - risponde Telleschi. - A differenza di quel che accade nelle giovani coppie, le fantasie delle coppie consolidate esprimono un bisogno di "nuovo" che la relazione non sembra più offrire». E quando dalle fantasie di avventura si passa alle avventure reali, che cosa accade in una coppia "recente" e in una "vecchia" coppia? «L' infedeltà reale assume significati molto diversi nelle coppie di vecchia data rispetto alle coppie giovani dice lo psicologo. «Numerose indagini sociologiche hanno messo in luce che i giovani d' oggi, pur potendo contare su di una maggiore libertà sessuale rispetto ai loro genitori o nonni, sembrano più interessati alla relazione, ai sentimenti che al sesso. In questa prospettiva, se l' avventura è stata una sorta di incidente di percorso, un' esperienza sessuale nata per caso, ritengo, anche se è sempre incauto generalizzare, che la giovane coppia la viva in modo poco traumatico. «Non giudicando il sesso, a differenza dei genitori, né qualcosa di vietato né qualcosa di desiderabile in sé e per sé; il "colpo" del tradimento può essere riassorbito nella relazione affettiva, a patto che l' avventura non rimanga un "segreto", un evento non comunicabile all' interno della coppia».
[...]
Questo vuole dire riconoscere l' altro/a come degno di condividere le nostre debolezze, difficoltà, fantasie, desideri e colpe. La strada della sincerità non è facile, ma vale la pena provarci. Spesso infatti il risultato, che si ottiene, è una maggiore intimità e fiducia.
De Micheli Angelo
Pagina 020/021
(7 luglio 2002) - Corriere Salute
[...]
Questo vuole dire riconoscere l' altro/a come degno di condividere le nostre debolezze, difficoltà, fantasie, desideri e colpe. La strada della sincerità non è facile, ma vale la pena provarci. Spesso infatti il risultato, che si ottiene, è una maggiore intimità e fiducia.
De Micheli Angelo
Pagina 020/021
(7 luglio 2002) - Corriere Salute
Dal corriere della sera 23 giugno 1996
dal link http://archiviostorico.corriere.it/1996/giugno/23/Tradire_bene_alla_coppia__co_0_96062312638.shtml
Michael Douglas malato di sesso? Macche' , la sexual addiction, ovvero la dipendenza sessuale, e' solo un' invenzione americana, un alibi per giustificare un comportamento libertino". Qualche mese fa si era parlato di questa nuova malattia, di cui soffrirebbero, oltre all' attore figlio di Kirk, in prevalenza gli uomini tra i 30 e i 40 anni. Ma il primo convegno nazionale dedicato alla coppia, che si e' concluso ieri a Torino (per i venticinque anni di attivita' della scuola italiana di sessuologia clinica fondata da Willy Pasini e Giorgio Abraham), ha sgombrato il campo da equivoci.
Ma se l' irrefrenabile bisogno di sesso e' piu' maschile, la smania di tradire e' piu' femminile. E non solo perche' le adultere sarebbero il 70 per cento delle donne (i maschi il 55 per cento), ma perche' oggi sembra che "la multiproprieta' sessuale piace alle donne". Spiega il sessuologo Perrotta: "Spesso le donne mi dicono che, dopo aver vissuto una storia di sesso puro e liberatorio, tornano a casa e si addormentano felici tra le braccia del proprio marito. Insomma, vivono l' adulterio come uno slancio verso nuovi rapporti". Il vecchio mito di Penelope che aspetta a casa il ritorno del marito e' davvero tramontato. Spiega ancora Perrotta: "L' essere umano ha due bisogni fondamentali: la sicurezza e la curiosita' . Non appena viene soddisfatto il primo, scatta la curiosita' e ci si guarda attorno". I traditori sono dunque solo dei curiosi? "Beh no, si tradisce anche per avere conferme, per migliorare l' immagine di se' , per vendetta, per salvare la coppia, per il gusto del nuovo, per una forte esigenza sessuale.
Quello che vorrei sottolineare e' che l' adulterio ha degli aspetti positivi, non e' solo peccato. L' amante consente di tornare a casa piu' appagati e dunque di vincere la noia.
"Se non crea danno. L' importante e' rispettare sempre il proprio partner, non invadere il territorio della coppia, mantenere la riservatezza ed evitare di far incontrare i due antagonisti".
[...]
V.M.
Pagina 17
(23 giugno 1996) - Corriere della Sera
Michael Douglas malato di sesso? Macche' , la sexual addiction, ovvero la dipendenza sessuale, e' solo un' invenzione americana, un alibi per giustificare un comportamento libertino". Qualche mese fa si era parlato di questa nuova malattia, di cui soffrirebbero, oltre all' attore figlio di Kirk, in prevalenza gli uomini tra i 30 e i 40 anni. Ma il primo convegno nazionale dedicato alla coppia, che si e' concluso ieri a Torino (per i venticinque anni di attivita' della scuola italiana di sessuologia clinica fondata da Willy Pasini e Giorgio Abraham), ha sgombrato il campo da equivoci.
Ma se l' irrefrenabile bisogno di sesso e' piu' maschile, la smania di tradire e' piu' femminile. E non solo perche' le adultere sarebbero il 70 per cento delle donne (i maschi il 55 per cento), ma perche' oggi sembra che "la multiproprieta' sessuale piace alle donne". Spiega il sessuologo Perrotta: "Spesso le donne mi dicono che, dopo aver vissuto una storia di sesso puro e liberatorio, tornano a casa e si addormentano felici tra le braccia del proprio marito. Insomma, vivono l' adulterio come uno slancio verso nuovi rapporti". Il vecchio mito di Penelope che aspetta a casa il ritorno del marito e' davvero tramontato. Spiega ancora Perrotta: "L' essere umano ha due bisogni fondamentali: la sicurezza e la curiosita' . Non appena viene soddisfatto il primo, scatta la curiosita' e ci si guarda attorno". I traditori sono dunque solo dei curiosi? "Beh no, si tradisce anche per avere conferme, per migliorare l' immagine di se' , per vendetta, per salvare la coppia, per il gusto del nuovo, per una forte esigenza sessuale.
Quello che vorrei sottolineare e' che l' adulterio ha degli aspetti positivi, non e' solo peccato. L' amante consente di tornare a casa piu' appagati e dunque di vincere la noia.
"Se non crea danno. L' importante e' rispettare sempre il proprio partner, non invadere il territorio della coppia, mantenere la riservatezza ed evitare di far incontrare i due antagonisti".
[...]
V.M.
Pagina 17
(23 giugno 1996) - Corriere della Sera
Uno scambio di sms con il mio amore
Stamattina ho mandato un sms al mio Piccolo amore....
"Hai il pene piccolo come quello di un bambino, sogno tutte le notti di fare sesso con uno che ce l'abbia 4 volte il tuo e me ne vengo di notte gemendo... Vorrei che fosse realtà... Scopare con un altro mentre tu guardi accanto in silenzio e alla fine baciarmi i piedi e pulire tutto... Questo è quello che voglio."
Lui mi ha risposto:
"Amore mio, se tutto ciò fosse vero sarei l'uomo pù felice del mondo. Sarebbe il regalo più bello che potresti farmi... Ti amo da impazzire."
Ci penserò su davvero...
;-)
"Hai il pene piccolo come quello di un bambino, sogno tutte le notti di fare sesso con uno che ce l'abbia 4 volte il tuo e me ne vengo di notte gemendo... Vorrei che fosse realtà... Scopare con un altro mentre tu guardi accanto in silenzio e alla fine baciarmi i piedi e pulire tutto... Questo è quello che voglio."
Lui mi ha risposto:
"Amore mio, se tutto ciò fosse vero sarei l'uomo pù felice del mondo. Sarebbe il regalo più bello che potresti farmi... Ti amo da impazzire."
Ci penserò su davvero...
;-)
Fumare riduce le dimensioni del Pene - da www.altpenis.com
"In the same way that smoking has been shown to damage the ability of the blood vessels in the lungs and heart to retain elasticity, Dr Salimpour reckons that the vessels of the penis may be equally affected. The blood vessels of the penis are much smaller than those of the heart so constriction in this area may have relatively more severe consequences."
In sintesi.... Fumare fà rimpiccioliire il pene perchè ostruisce i vasi, e quelli penieni sono molto più piccoli di quelli del resto del corpo... altra notizia che mi rende "felice"....
In sintesi.... Fumare fà rimpiccioliire il pene perchè ostruisce i vasi, e quelli penieni sono molto più piccoli di quelli del resto del corpo... altra notizia che mi rende "felice"....
Il Pene si rimpicciolisce con l'età
Ho scoperto una cosa terrificante...... il pene dell'uomo si rimpicciolisce con l'eta!! :O :O :O
Afferma l'Urological Association che "le misure del pene tendono progressivamente a diminuire con l'età, apartire dai 35 anni. Quindi, c’è da mettersi il cuore in pace: godetevi pure la giovinezza per non rimpiangere il passato che non ritorna. Però attenzione: c'è tanta speculazione in giro. Gli interventi sono soltanto una panacea".
Sono trasecolata.... se penso al mio uomo che ce l'ha 14,7 cm adesso...... pensando al domani ...mi viene da piangere!!!
Afferma l'Urological Association che "le misure del pene tendono progressivamente a diminuire con l'età, apartire dai 35 anni. Quindi, c’è da mettersi il cuore in pace: godetevi pure la giovinezza per non rimpiangere il passato che non ritorna. Però attenzione: c'è tanta speculazione in giro. Gli interventi sono soltanto una panacea".
Sono trasecolata.... se penso al mio uomo che ce l'ha 14,7 cm adesso...... pensando al domani ...mi viene da piangere!!!
lunedì 3 novembre 2008
mercoledì 29 ottobre 2008
martedì 28 ottobre 2008
Turismo sessuale in Jamaica ed altro
CI SONO QUELLE come Debbie e Cloe che lo ammettono senza falsi pudori: vogliono solo divertirsi. Altre come Carrie e Anna che invece si innamorano, e si illudono d'essere riamate. Come loro, tante donne di mezza età, bianche, americane o europee, anche con fisici non proprio da pin-up che, stanche di mariti svogliati, suocere e pentole, giunte nel mezzo del cammin di loro vita cercano quello che si sono sempre negate: sesso e spensieratezza. Lo trovano a buon prezzo in Giamaica, Cuba e in altri "resort" della Repubblica Dominicana dove in cambio di una settimana in albergo cinque stelle, pasti caldi, un paio di jeans nuovi, un drink alla sera, hanno il "fidanzato" che sognano, vent'anni e fisico attraente, capelli rasta e sensualità da vendere. Letteralmente, anche se sono poche le nuove "turiste del sesso" che ammettono simile commercio.
Le ragioni, intuibili. Anche in questo campo la differenza tra i sessi rimane ben marcata: mentre esistono, seppur approssimative, cifre e studi che quantificano il ben più noto turismo sessuale maschile in Asia e in America centrale, lo stesso fenomeno al femminile è oscurato - complici le stesse protagoniste - dal luogo comune che vuole le donne incapaci di sfruttamento sessuale. Una ricerca delle sociologhe britanniche Jacqueline Sanchez Taylor e Julia O'Connell Davidson, di cui ha discusso recentemente il Guardian, lo conferma: "Le analisi finora fatte sul turismo sessuale - denunciano le due ricercatrici - non concepiscono la possibiltà che sia la donna a pagare per ottenere servizi sessuali perché chi sfrutta la prostituzione è, per definizione, maschio".
Intervistando circa 240 donne in vacanza a Negril e in due resort simili nella Repubblica Dominicana, le due sociologhe hanno tirato fuori elementi che descrivono, a dispetto delle aspettative, un turismo sessuale "rosa" rigoglioso e significativo: circa un terzo delle donne intervistate ha detto di aver avuto una relazione con ragazzi locali durante la vacanza, il 60% ha ammesso la presenza di "elementi economici" nei rapporti ma senza dare a regali, cene offerte et similia la connotazione di pagamenti per servizi. Esludono, tutte, di aver pagato dei "prostituiti", semmai molte di loro giustificano il sesso in cambio di denaro come un aiuto economico personale e persino all'economia locale. In Giamaica circa il 17% della popolazione vive sotto la soglia della povertà, turismo e agricoltura sono le uniche risorse. Il 40% per cento di quelli che riescono a studiare, vanno via. Quelli che rimangono, si arrangiano.
E' così che quando all'aeroporto di Montego Bay arrivano i voli dal Canada o da Londra, schiere di ragazzetti affollano lo scalo in attesa di quelle che chiamano le loro "bottiglie di latte" (causa il colorito extra-pallido delle turiste) da "riempire". Una settimana di sesso equivale a una settimana di pasti caldi e regali. A Negril, dove vengono attratti la maggior parte del milione 300 mila turisti che vanno in Giamaica ogni anno, gira il detto che le donne di mezza età vanno in cerca del "big bamboo": superflua la traduzione, che ha a che fare col presunto "potere" sessuale dei maschi neri.
Clinton, uno dei tanti "beach boys" di Negril, aspetta come al solito la sua "bottiglia di latte". Stavolta se gli va bene magari riesce a farsi sposare da una occidentale, e a comprarsi un biglietto per uscire dalla povertà. Intanto, al posto degli 80 dollari che guadagnano quelli che lavorano come dipendenti negli hotel, lui riesce ad "alzare" anche 100, 150 dollari al giorno. Una delle sue fidanzate, una professionista 45enne canadese, lo va a trovare almeno quattro volte l'anno e quando non va gli spedisce soldi e regali. Se uno gli chiede che fa nella vita, Clinton risponde che lavora nell'industria del turismo e, se capita che fa sesso, "è perché mica sono gay". La sua attuale fidanzata ha 50 anni, è una statunitense, è una nonna. La accompagna in giro di giorno, le fa compagnia di notte.
Entrambi, donne e ragazzi, si incontrano con la condivisa giustificazione di farsi accompagnare e fare da guida turistica. Sanno, spesso stabiliscono, anche i compensi per gli "extra". Quando non comprano già una stanza in hotel con guida compresa nel prezzo, o più esplicitamente per un ragazzo con cui avere sesso, le signore incontrano i loro boyfriends appunto all'aeroporto o sulla spiaggia. E negli approcci non si gira tanto attorno. Tra le donne intervistate dalle due sociologhe britanniche, alcune hanno detto di essere turiste del sesso "accidentali" ma, una volta avuta l'esperienza, tornano e ritornano con passione recidiva. Altre lo fanno non solo per sesso, ma per una serie di attenzioni che i ragazzi di Negril riservano loro. Poco importa, dicono, se sono false e interessate. La bugia dell'amore è un affare a basso costo.
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Il Jamaicano generalmente non ti offre il big bamboo in maniera esplicita, ma ti si avvicina e ti chiede "Sei sposata?" che la risposta sia "SI O NO" per lui non fa differenza, comunque ti farà la corte, ti dirà che sei bellissima dentro e che gli dai una bella sensazione, non perché sei carina ma perché emani una luce tutta particolare…ti proporrà allora di fare un giro sulla spiaggia o comunque ti dirà che tornerà da te più tardi per comunicare e capire chi sei.
Più di una cicciona è caduta nella trappola, più di una tardona è caduta nella trappola.
sono stato a negril 3 anni fa e ho visto cose allucinanti
moltissime signore sugli anta che amoreggiano con i jamaicani .
questi portatori di big bamboo sono giovani alti e con i musoli scolpiti,insomma i9n jamaica le donne sono carnivore,noi uomini vegetariani eheheheh
Chi va in Jamaica lo fa per due motivi fondamentali: Maria Giovanna e/o "big bamboo" (che per inciso è il nome che gli indigeni danno alla loro "attrezzatura").
Bene, a Negril tutto ciò è disponibile in abbondanza.
Il luogo è bello e si respira quell'aria tra il rilassato ed il festoso tipica dei caraibi ma attenzione, i primi giorni saranno di "rodaggio" in quanto se fai un giretto sulla spiaggia (specialmente di notte) ogni 20 m c'è un tizio che ti ferma per venderti qualcosa (sigarette, droghe, braccialetti, tric e trac, bombe a mano ecc...) ed all'inizio risulta un pò fastidioso...
Altra nota riguarda il turismo sessuale (solo per donne). Negril è popolata da un esercito di americane di 130 / 140 Kg che arrivano appositamente per il già citato "big bamboo". Una sera, ad un festino, parlando con un tipo mentre eravamo in compagnia di Maria Giovanna (se mi avessero colorato di giallo probabilmente mi avrebbero scambiato per uno dei SIMPSON, talmente avevo gli occhi a bomba). Dicevo, parlando con un tipo mi ha detto che si prendeva 100 $ a notte per "rimbalzare" un pò su queste americanone (100 $ sono una piccola fortuna in Jamaica) e che la cosa non gli dispiaceva perchè le tipe in questione sono disposte a tutto in quanto a casa loro non è che abbiano l'imbarazzo della scelta...
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Un altro passo verso la parità uomo-donna è stato fatto. Il turismo sessuale non è più infatti una prerogativa limitata al mondo maschile ma sempre più donne scoprono i luoghi piu hot dove passare delle notti all’insegna del divertimento e del sesso. Non si hanno ancora cifre ufficiali o stime precise sull’ampiezza del fenomeno, ma è sicuramente in crescita vertiginosa con una inclinazione all’abbassamento dell’età. Mentre prima erano donne di mezza età, quarantenni single o divorziate, oggi anche le trentenni partono alla volta dei Caraibi con il profilattico in borsa. i luoghi favoriti, dove cercare quello viene chiamato amichevolmente "big bamboo, sono ancora una volta quelli del bacino caraibico, Giamaica su tutti. Una volta meta ricercata per le sue bellezze naturalistiche, storiche, per ritrovare lo spirito rasta presente in molti di noi o perchè la terra del mitico Bob Marley. Ma non vengono comunque disdegnate le altre nazioni dell’area o mete più esotiche come Kenia e Sengal. Cuba, Repubblica Domenicana e Thailandia poi mettono d’accordo sia uomini che donne. Insomma gli stessi che da anni frequentano gli uomoni per le bellezze archietettoniche e culturali. Paesi che vivono al di sotto della soglia di povertà e dove il turismo sessuale, sia maschile che femminile diventa una fonte di reddito. Ma veniamo ai costi. In Giamaica, secondo i ricercatori del fenomeno, si possono pagare dai 30 dollari l’ora ai 150 dollari per una notte. Oltre ai soldi, i giovani Gigolò locali amano vestiti, occhiali e quant’altro sia alla moda. Secondo i latin lovers’ giamaicani sono le donne canadesi sono le più generose
HO PERSO UN’ALTRA OCCASIONE BUONA STASERA
E’ ANDATA A CASA CON IL NEGRO, LA TROIA!
MI SON DISTRATTO UN’ATTIMO…
COLPA D’ALFREDO
CHE CON I SUOI DISCORSI “SERI” E INOPPORTUNI
MI FA’ SCIUPARE TUTTE LE OCCASIONI
E PRIMA O POI LO UCCIDO!…LO UCCIDO!
E LEI INVECE NON HA PERSO TEMPO
HA PRESO SUBITO LA PALLA AL BALZO
L’HO VISTA USCIRE, MANO NELLA MANO, CON QUELL’AFRICANO
CHE NON PARLA NEANCHE BENE L’ITALIANO, MA SI VEDE CHE
SI FA’ CAPIRE BENE QUANDO VUOLE…
TUTTE LE SERE NE ACCOMPAGNA A CASA UNA DIVERSA
CHISSA’CHE COSA LE RACCONTA,
PER ME E’ LA MACCHINA CHE C’HA CHE CONTA!
(Vasco Rossi, 1980)
Alcun mie amiche anni fa sono state in Giamaica e hanno visto quanto le americane si diano da fare con i ragazzi del posto. Addirittura ne affittano uno per tutto il tempo della vacanza e non hanno problemi ad amoreggiare ferocemente davanti ad altre persone molto orgogliose del contenuto del cosiddetto “carrello della spesa”.
Donne di quarant’anni o giù di lì, che affittano ragazzini di poco più di 20 anni, naturalmente con il Big Bamboo d’ordinanza, che le sollazzano a suon di dollari.
Se non è parità dei sessi questa..
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Ricordatevi che la Giamaica è la meta numero uno negli USA per il turismo sessuale femminile, per cui preparatevi a darci sotto con tutte quelle visitatrici tardo-venti/trenta/quarantenni, a volte in coppia, abbastanza propense a sganciarla specie quando hanno ecceduto con la birra e le canne.
Naturalmente, loro sono lì per il Big Bamboo, la celeberrima verga giamaicana, ma a volte non disdegnano nemmeno il pistolino color avorio. Agli Hedonism non a caso vedrete ogni tanto aggirarsi delle specie di gigolò, ragazzi color nero carbone con delle muscolature da photoshop che girano sorridendo a tutte.
Al Hedonism 2 abbiamo pure conosciuto delle italiane, venute fin lì per provare il Big Bamboo, ma rimaste delusissime dal fatto di dovere pagare (e abbiamo visto che si pagava fino a 100 dollari a succhiata). Le americane, che invece non hanno il braccino corto, pagano eccome e si mettono pure in fila pur di non perdere il turno per succhiare l'ambito salsicciotto. Abbiamo visto delle scene, del tipo la grassona di turno che si spompinava il Big Bamboo profumatamente pagato, le altre clienti in fila come dal salumiere per non perdere la precedenza e le nostre connazionali che volteggiavano nei dintorni nella speranza di arraffare qualche avanzo gratis.
Anche all'Hedonism 3, come all'Hedonism 2, ci sono anche donne sole o in coppia, nordamericane e nordeuropee, che però sono qui per il big bamboo, il rinomato cetriolone giamaicano.
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Altro aspetto particolare è la crescita di sexual tourism da parte delle donne arrapate e vogliose di sentirsi corteggiate come su un set di una fiction, da parte di aitanti ragazzi, nati: dotati, belli, vigorosi ma poveri. Siamo nella cosiddetta sfera del “big bamboo” . Pure per il gentil sesso é possibile tracciare un identikit. Sono per lo più giovanissime single e/o divorziate, scelgono mete come: Gambia, Senegal,Marocco, Cuba, Jamaica e Kenya. Non si capisce se a caccia di “grosse” emozioni colorate, o per la voglia di sentirsi regine al chiaro di luna
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mi permettete di dirvi una cosa? il turismo sessuale femminile - a Capoverde, come a Cuba, in Giamaica, in Senegal, perfino in Gambia e in Burkina Faso - esiste, è un fenomeno in crescita (ci sono recenti ricerche attendibili sul tema, la più importante l'ha effettuata l'associazione Ecpat), dunque perché non parlarne? non si offende certo nessuno.
io a capo verde non sono stata, ma in Giamaica sì, dunque quando ne scriverò non lo farò certo per sentito dire
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Su di un'isola tropicale, sulle rive di un lago africano, sotto l'ombra di una piante.
Sono tanti i posti dove ci si può rilassare e dimenticare il tran tran quotidiano.
La donna del mondo odierno, stressata dal lavoro, dalla casa, dalla noia, può trovare in una vacanza stimoli e momenti indimenticabili.
Una vacanza esotica, lontana da tutto e da tutti, è l'occasione migliore per trascorrere momenti romantici alternati a giochi erotici privi di tabù.
Che sia morale o no, il turismo sessuale femminile è in forte crescita. Quella che storicamente è stata una prerogativa maschile, sta conquistando un numero sempre maggiore di donne.
Molti paesi del terzo mondo stanno ricevendo orde di turiste anche grazie alla presenza di aitanti uomini dai facili costumi, esperti nell'ars amatoria.
Le isole, forse perchè sono più lontane della solita realtà italiana, sono le più richieste.
A partire da Capoverde, in Africa, di fronte al Senegal, per proseguire con la mitica Cuba, dove aitanti giovani sussurrano dolci parole alle "poco" innocenti turiste!
E perchè non parlare del mitico big bamboo della Jamaica: uomini forti, belli, e con interessanti doti nascoste.
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L'identikit della donna a caccia di giovani amanti a pagamento è presto tracciato: sono per lo più single e neodivorziate, scelgono mete come Gambia, Senegal, Marocco, Kenya, oltre a Cuba e Giamaica. Vanno, insomma, in cerca di quello che volgarmente si chiama il "big bamboo"... Anche l'età media, che fino a qualche anno fa si aggirava attorno ai 40 anni, oggi si sta abbassando molto grazie soprattutto ai voli low cost che consentono alle più giovani di raggiungere facilmente meteesotiche dove l'offerta è altissima.
Il turismo sessuale è un fenomeno che sta assumendo caratteristiche e proporzioni che vanno ben oltre le relazioni, seppur a pagamento, tra le avventuriere occidentali e le bellezze del posto.
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Ciao baby80 sono nafra.Sono stata in entrambi i posti.....
In Messico non c'è che da scegliere quel che fare e vedere prima,quale tipo di divertimento godersi prima dell'altro...Io con i miei amici abbiamo trovato paradisiaco stare al VIVA MAYA a Playa del Carmen(leggi la mia recensione se vuoi) a novembre dell'anno scorso:villaggio bellissimo in tutto e per tutto,ragazzi dell'animazione favolosi:il capo animazione era da "sballo"...peccato che con me c'era mio marito e che non fossi sola con la mia amica che,tra l'altro c'è ritornata di nuovo il mese successivo e ...beata lei!!....mare caraibico al 1000%,locali favolosi,negozi idem,cibo ottimo,musica coinvolgente,divertimenti a più non posso,gente simpatica,cordiale,allegra e calorosa...che dirvi di più??Potessi tornarci io domani stesso!!
In jamaica ... lì sono andata solo con la mia amica ed il ricordo... lasciamo stare :D :D :D... WOW
Ragazze...andateci e se potete anche per 2 settimane perchè in una non sai che fare prima:c'è veramente tanto!!!
Le ragioni, intuibili. Anche in questo campo la differenza tra i sessi rimane ben marcata: mentre esistono, seppur approssimative, cifre e studi che quantificano il ben più noto turismo sessuale maschile in Asia e in America centrale, lo stesso fenomeno al femminile è oscurato - complici le stesse protagoniste - dal luogo comune che vuole le donne incapaci di sfruttamento sessuale. Una ricerca delle sociologhe britanniche Jacqueline Sanchez Taylor e Julia O'Connell Davidson, di cui ha discusso recentemente il Guardian, lo conferma: "Le analisi finora fatte sul turismo sessuale - denunciano le due ricercatrici - non concepiscono la possibiltà che sia la donna a pagare per ottenere servizi sessuali perché chi sfrutta la prostituzione è, per definizione, maschio".
Intervistando circa 240 donne in vacanza a Negril e in due resort simili nella Repubblica Dominicana, le due sociologhe hanno tirato fuori elementi che descrivono, a dispetto delle aspettative, un turismo sessuale "rosa" rigoglioso e significativo: circa un terzo delle donne intervistate ha detto di aver avuto una relazione con ragazzi locali durante la vacanza, il 60% ha ammesso la presenza di "elementi economici" nei rapporti ma senza dare a regali, cene offerte et similia la connotazione di pagamenti per servizi. Esludono, tutte, di aver pagato dei "prostituiti", semmai molte di loro giustificano il sesso in cambio di denaro come un aiuto economico personale e persino all'economia locale. In Giamaica circa il 17% della popolazione vive sotto la soglia della povertà, turismo e agricoltura sono le uniche risorse. Il 40% per cento di quelli che riescono a studiare, vanno via. Quelli che rimangono, si arrangiano.
E' così che quando all'aeroporto di Montego Bay arrivano i voli dal Canada o da Londra, schiere di ragazzetti affollano lo scalo in attesa di quelle che chiamano le loro "bottiglie di latte" (causa il colorito extra-pallido delle turiste) da "riempire". Una settimana di sesso equivale a una settimana di pasti caldi e regali. A Negril, dove vengono attratti la maggior parte del milione 300 mila turisti che vanno in Giamaica ogni anno, gira il detto che le donne di mezza età vanno in cerca del "big bamboo": superflua la traduzione, che ha a che fare col presunto "potere" sessuale dei maschi neri.
Clinton, uno dei tanti "beach boys" di Negril, aspetta come al solito la sua "bottiglia di latte". Stavolta se gli va bene magari riesce a farsi sposare da una occidentale, e a comprarsi un biglietto per uscire dalla povertà. Intanto, al posto degli 80 dollari che guadagnano quelli che lavorano come dipendenti negli hotel, lui riesce ad "alzare" anche 100, 150 dollari al giorno. Una delle sue fidanzate, una professionista 45enne canadese, lo va a trovare almeno quattro volte l'anno e quando non va gli spedisce soldi e regali. Se uno gli chiede che fa nella vita, Clinton risponde che lavora nell'industria del turismo e, se capita che fa sesso, "è perché mica sono gay". La sua attuale fidanzata ha 50 anni, è una statunitense, è una nonna. La accompagna in giro di giorno, le fa compagnia di notte.
Entrambi, donne e ragazzi, si incontrano con la condivisa giustificazione di farsi accompagnare e fare da guida turistica. Sanno, spesso stabiliscono, anche i compensi per gli "extra". Quando non comprano già una stanza in hotel con guida compresa nel prezzo, o più esplicitamente per un ragazzo con cui avere sesso, le signore incontrano i loro boyfriends appunto all'aeroporto o sulla spiaggia. E negli approcci non si gira tanto attorno. Tra le donne intervistate dalle due sociologhe britanniche, alcune hanno detto di essere turiste del sesso "accidentali" ma, una volta avuta l'esperienza, tornano e ritornano con passione recidiva. Altre lo fanno non solo per sesso, ma per una serie di attenzioni che i ragazzi di Negril riservano loro. Poco importa, dicono, se sono false e interessate. La bugia dell'amore è un affare a basso costo.
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Il Jamaicano generalmente non ti offre il big bamboo in maniera esplicita, ma ti si avvicina e ti chiede "Sei sposata?" che la risposta sia "SI O NO" per lui non fa differenza, comunque ti farà la corte, ti dirà che sei bellissima dentro e che gli dai una bella sensazione, non perché sei carina ma perché emani una luce tutta particolare…ti proporrà allora di fare un giro sulla spiaggia o comunque ti dirà che tornerà da te più tardi per comunicare e capire chi sei.
Più di una cicciona è caduta nella trappola, più di una tardona è caduta nella trappola.
sono stato a negril 3 anni fa e ho visto cose allucinanti
moltissime signore sugli anta che amoreggiano con i jamaicani .
questi portatori di big bamboo sono giovani alti e con i musoli scolpiti,insomma i9n jamaica le donne sono carnivore,noi uomini vegetariani eheheheh
Chi va in Jamaica lo fa per due motivi fondamentali: Maria Giovanna e/o "big bamboo" (che per inciso è il nome che gli indigeni danno alla loro "attrezzatura").
Bene, a Negril tutto ciò è disponibile in abbondanza.
Il luogo è bello e si respira quell'aria tra il rilassato ed il festoso tipica dei caraibi ma attenzione, i primi giorni saranno di "rodaggio" in quanto se fai un giretto sulla spiaggia (specialmente di notte) ogni 20 m c'è un tizio che ti ferma per venderti qualcosa (sigarette, droghe, braccialetti, tric e trac, bombe a mano ecc...) ed all'inizio risulta un pò fastidioso...
Altra nota riguarda il turismo sessuale (solo per donne). Negril è popolata da un esercito di americane di 130 / 140 Kg che arrivano appositamente per il già citato "big bamboo". Una sera, ad un festino, parlando con un tipo mentre eravamo in compagnia di Maria Giovanna (se mi avessero colorato di giallo probabilmente mi avrebbero scambiato per uno dei SIMPSON, talmente avevo gli occhi a bomba). Dicevo, parlando con un tipo mi ha detto che si prendeva 100 $ a notte per "rimbalzare" un pò su queste americanone (100 $ sono una piccola fortuna in Jamaica) e che la cosa non gli dispiaceva perchè le tipe in questione sono disposte a tutto in quanto a casa loro non è che abbiano l'imbarazzo della scelta...
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Un altro passo verso la parità uomo-donna è stato fatto. Il turismo sessuale non è più infatti una prerogativa limitata al mondo maschile ma sempre più donne scoprono i luoghi piu hot dove passare delle notti all’insegna del divertimento e del sesso. Non si hanno ancora cifre ufficiali o stime precise sull’ampiezza del fenomeno, ma è sicuramente in crescita vertiginosa con una inclinazione all’abbassamento dell’età. Mentre prima erano donne di mezza età, quarantenni single o divorziate, oggi anche le trentenni partono alla volta dei Caraibi con il profilattico in borsa. i luoghi favoriti, dove cercare quello viene chiamato amichevolmente "big bamboo, sono ancora una volta quelli del bacino caraibico, Giamaica su tutti. Una volta meta ricercata per le sue bellezze naturalistiche, storiche, per ritrovare lo spirito rasta presente in molti di noi o perchè la terra del mitico Bob Marley. Ma non vengono comunque disdegnate le altre nazioni dell’area o mete più esotiche come Kenia e Sengal. Cuba, Repubblica Domenicana e Thailandia poi mettono d’accordo sia uomini che donne. Insomma gli stessi che da anni frequentano gli uomoni per le bellezze archietettoniche e culturali. Paesi che vivono al di sotto della soglia di povertà e dove il turismo sessuale, sia maschile che femminile diventa una fonte di reddito. Ma veniamo ai costi. In Giamaica, secondo i ricercatori del fenomeno, si possono pagare dai 30 dollari l’ora ai 150 dollari per una notte. Oltre ai soldi, i giovani Gigolò locali amano vestiti, occhiali e quant’altro sia alla moda. Secondo i latin lovers’ giamaicani sono le donne canadesi sono le più generose
HO PERSO UN’ALTRA OCCASIONE BUONA STASERA
E’ ANDATA A CASA CON IL NEGRO, LA TROIA!
MI SON DISTRATTO UN’ATTIMO…
COLPA D’ALFREDO
CHE CON I SUOI DISCORSI “SERI” E INOPPORTUNI
MI FA’ SCIUPARE TUTTE LE OCCASIONI
E PRIMA O POI LO UCCIDO!…LO UCCIDO!
E LEI INVECE NON HA PERSO TEMPO
HA PRESO SUBITO LA PALLA AL BALZO
L’HO VISTA USCIRE, MANO NELLA MANO, CON QUELL’AFRICANO
CHE NON PARLA NEANCHE BENE L’ITALIANO, MA SI VEDE CHE
SI FA’ CAPIRE BENE QUANDO VUOLE…
TUTTE LE SERE NE ACCOMPAGNA A CASA UNA DIVERSA
CHISSA’CHE COSA LE RACCONTA,
PER ME E’ LA MACCHINA CHE C’HA CHE CONTA!
(Vasco Rossi, 1980)
Alcun mie amiche anni fa sono state in Giamaica e hanno visto quanto le americane si diano da fare con i ragazzi del posto. Addirittura ne affittano uno per tutto il tempo della vacanza e non hanno problemi ad amoreggiare ferocemente davanti ad altre persone molto orgogliose del contenuto del cosiddetto “carrello della spesa”.
Donne di quarant’anni o giù di lì, che affittano ragazzini di poco più di 20 anni, naturalmente con il Big Bamboo d’ordinanza, che le sollazzano a suon di dollari.
Se non è parità dei sessi questa..
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Ricordatevi che la Giamaica è la meta numero uno negli USA per il turismo sessuale femminile, per cui preparatevi a darci sotto con tutte quelle visitatrici tardo-venti/trenta/quarantenni, a volte in coppia, abbastanza propense a sganciarla specie quando hanno ecceduto con la birra e le canne.
Naturalmente, loro sono lì per il Big Bamboo, la celeberrima verga giamaicana, ma a volte non disdegnano nemmeno il pistolino color avorio. Agli Hedonism non a caso vedrete ogni tanto aggirarsi delle specie di gigolò, ragazzi color nero carbone con delle muscolature da photoshop che girano sorridendo a tutte.
Al Hedonism 2 abbiamo pure conosciuto delle italiane, venute fin lì per provare il Big Bamboo, ma rimaste delusissime dal fatto di dovere pagare (e abbiamo visto che si pagava fino a 100 dollari a succhiata). Le americane, che invece non hanno il braccino corto, pagano eccome e si mettono pure in fila pur di non perdere il turno per succhiare l'ambito salsicciotto. Abbiamo visto delle scene, del tipo la grassona di turno che si spompinava il Big Bamboo profumatamente pagato, le altre clienti in fila come dal salumiere per non perdere la precedenza e le nostre connazionali che volteggiavano nei dintorni nella speranza di arraffare qualche avanzo gratis.
Anche all'Hedonism 3, come all'Hedonism 2, ci sono anche donne sole o in coppia, nordamericane e nordeuropee, che però sono qui per il big bamboo, il rinomato cetriolone giamaicano.
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Altro aspetto particolare è la crescita di sexual tourism da parte delle donne arrapate e vogliose di sentirsi corteggiate come su un set di una fiction, da parte di aitanti ragazzi, nati: dotati, belli, vigorosi ma poveri. Siamo nella cosiddetta sfera del “big bamboo” . Pure per il gentil sesso é possibile tracciare un identikit. Sono per lo più giovanissime single e/o divorziate, scelgono mete come: Gambia, Senegal,Marocco, Cuba, Jamaica e Kenya. Non si capisce se a caccia di “grosse” emozioni colorate, o per la voglia di sentirsi regine al chiaro di luna
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mi permettete di dirvi una cosa? il turismo sessuale femminile - a Capoverde, come a Cuba, in Giamaica, in Senegal, perfino in Gambia e in Burkina Faso - esiste, è un fenomeno in crescita (ci sono recenti ricerche attendibili sul tema, la più importante l'ha effettuata l'associazione Ecpat), dunque perché non parlarne? non si offende certo nessuno.
io a capo verde non sono stata, ma in Giamaica sì, dunque quando ne scriverò non lo farò certo per sentito dire
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Su di un'isola tropicale, sulle rive di un lago africano, sotto l'ombra di una piante.
Sono tanti i posti dove ci si può rilassare e dimenticare il tran tran quotidiano.
La donna del mondo odierno, stressata dal lavoro, dalla casa, dalla noia, può trovare in una vacanza stimoli e momenti indimenticabili.
Una vacanza esotica, lontana da tutto e da tutti, è l'occasione migliore per trascorrere momenti romantici alternati a giochi erotici privi di tabù.
Che sia morale o no, il turismo sessuale femminile è in forte crescita. Quella che storicamente è stata una prerogativa maschile, sta conquistando un numero sempre maggiore di donne.
Molti paesi del terzo mondo stanno ricevendo orde di turiste anche grazie alla presenza di aitanti uomini dai facili costumi, esperti nell'ars amatoria.
Le isole, forse perchè sono più lontane della solita realtà italiana, sono le più richieste.
A partire da Capoverde, in Africa, di fronte al Senegal, per proseguire con la mitica Cuba, dove aitanti giovani sussurrano dolci parole alle "poco" innocenti turiste!
E perchè non parlare del mitico big bamboo della Jamaica: uomini forti, belli, e con interessanti doti nascoste.
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L'identikit della donna a caccia di giovani amanti a pagamento è presto tracciato: sono per lo più single e neodivorziate, scelgono mete come Gambia, Senegal, Marocco, Kenya, oltre a Cuba e Giamaica. Vanno, insomma, in cerca di quello che volgarmente si chiama il "big bamboo"... Anche l'età media, che fino a qualche anno fa si aggirava attorno ai 40 anni, oggi si sta abbassando molto grazie soprattutto ai voli low cost che consentono alle più giovani di raggiungere facilmente meteesotiche dove l'offerta è altissima.
Il turismo sessuale è un fenomeno che sta assumendo caratteristiche e proporzioni che vanno ben oltre le relazioni, seppur a pagamento, tra le avventuriere occidentali e le bellezze del posto.
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Ciao baby80 sono nafra.Sono stata in entrambi i posti.....
In Messico non c'è che da scegliere quel che fare e vedere prima,quale tipo di divertimento godersi prima dell'altro...Io con i miei amici abbiamo trovato paradisiaco stare al VIVA MAYA a Playa del Carmen(leggi la mia recensione se vuoi) a novembre dell'anno scorso:villaggio bellissimo in tutto e per tutto,ragazzi dell'animazione favolosi:il capo animazione era da "sballo"...peccato che con me c'era mio marito e che non fossi sola con la mia amica che,tra l'altro c'è ritornata di nuovo il mese successivo e ...beata lei!!....mare caraibico al 1000%,locali favolosi,negozi idem,cibo ottimo,musica coinvolgente,divertimenti a più non posso,gente simpatica,cordiale,allegra e calorosa...che dirvi di più??Potessi tornarci io domani stesso!!
In jamaica ... lì sono andata solo con la mia amica ed il ricordo... lasciamo stare :D :D :D... WOW
Ragazze...andateci e se potete anche per 2 settimane perchè in una non sai che fare prima:c'è veramente tanto!!!
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