martedì 25 novembre 2008

Benvenute corna - da libero.it



Crescono i matrimoni "sexless": sempre meno coppie fanno l'amore dopo le nozze. Per ragioni diverse: stress, lavoro, impegni improrogabili, noia, calo del desiderio. L'arrivo dei figli, poi, uccide la libido. Il rimedio? L'amante, dicono. Mah...

La chiamano la sindrome da "Strangers in the night": si condivide il letto ma niente altro e più passa il tempo, più si diventa estranei al corpo del partner. Sempre più coppie vivono relazioni all'insegna dell'astinenza, resta l'amore, dicono, ma il sesso scompare.

Qualcuno ne fa a meno volentieri, qualcun altro soffre, molti trovano la soluzione nel letto di un'altra donna o un altro uomo, spesso con il tacito consenso del partner. Le ragioni alla base del calo di libido sono diverse: stress, lavoro, impegni improrogabili, noia, mancanza di dialogo. Ma la causa principe del gelo coniugale resta l'arrivo dei figli.

Il vero problema, però, è quando il pargolo si insinua nel lettone: si alza un muro tra coniugi e l'intimità della coppia è compromessa più di quanto si possa immaginare. L'importante è ricominciare a dialogare per poi ricominciare a desiderarsi, dicono gli esperti. Ma non è così semplice.

Spesso le donne preferiscono rinunciare e se lui vuole cercare svago altrove, faccia pure. Anzi, in alcuni casi ben venga l'amante, che solleva le mogli da quello che ormai considerano un compito gravoso. Ma può un matrimonio senza sesso - e condito da corna - funzionare? Pare di sì. Subentrano altre cose, dicono le coppie sexless: si chiacchiera di più, si perde meno tempo con la fisicità e ci si dedica più alla mente, si impara ad apprezzare aspetti più nascosti dell'altro, la conoscenza diventa più profonda, aumentano gli interessi in comune, si ride di più. Ma davvero il sesso è un compito gravoso che le donne vogliono affidare a un'altra? Davvero non fare l'amore avvicina e unisce la coppia più che farlo? Dì la tua.

Latin lover addio - da libero.it



Gli uomini italiani sono in crisi, fragili e perennemente in ansia. Un problema che spesso non manca di riflettersi sulla coppia, come dimostrano le testimonianze che compaiono in rete su blog e forum. E a parlare del compagno sono spesso le donne


L'uomo è in crisi, «preoccupato, fragile e perennemente in ansia» per la sua vita sessuale. Lo rivelano i risultati della campagna "Torna ad amare senza pensieri", promossa dalla Società Italiana di Andrologia (SIA), che in 40 giorni, ha ricevuto su un sito dedicato oltre 15mila chiamate. Un problema che spesso non manca di riflettersi sulla coppia, come dimostrano le testimonianze che compaiono in rete su blog e forum.

Nel caso della campagna le richieste di aiuto e consulenza sono arrivate da parte di giovani uomini. «Sicuramente perché sono più inclini all'utilizzo di strumenti quali infoline e siti web» ha spiegato Bruno Giammusso, che ne è stato coordinatore scientifico, ma non solo. «Questo dato deve farci riflettere. È un chiaro sintomo di come i giovani maschi italiani siano preoccupati, fragili e in ansia relativamente alle diverse tematiche della funzione sessuale".

Le domande più frequenti hanno riguardato «l'eiaculazione precoce e le dimensioni dei genitali», poi quelle poste da uomini «più avanti con gli anni», «specialmente cardiopatici e ipertesi, che sentono il bisogno di tornare ad avere una vita sessualmente attiva e soddisfacente. Per questo, hanno chiesto agli andrologi delucidazioni sui farmaci orali con indicazione per il trattamento della disfunzione erettile e su loro possibili effetti collaterali».

L'importante è parlarne: il dialogo col medico è «il primo passo per trovare una soluzione ad un problema sessuale, come ad esempio la disfunzione erettile, che nel nostro paese interessa un maschio adulto su otto» dice Vincenzo Gentile, presidente della Sia, «È di fondamentale importanza per noi medici saper accogliere ed ascoltare le preoccupazioni degli uomini, più o meno giovani, con problematiche sessuali. Spesso questi pazienti sono bloccati al punto di non riuscire a parlare del loro problema».

E a parlare sono anche le donne. «Io ho svariati orgasmi durante il rapporto ma se lui non viene nn mi sento appagata», scrive sul suo blog TafkaD75, «il mio compagno purtroppo ha questo disturbo che non è fisico ma è mentale e se è stressato o stanco o che cazzo ne so... va avanti anche per ore senza venire». Dello stesso tenore molte lettere arrivate qualche tempo fa in redazione. Come quella di Anna: «Ho 35 anni e sono fidanzata da 4 mesi con un ragazzo di 39 che vedo poco perché abitiamo lontani. Lui è sempre stato molto innamorato di me, lo è da anni, ed ora è al settimo cielo perché finalmente siamo insieme. Abbiamo però alcuni problemi di carattere sessuale, nonostante ci sia tra noi molta apertura sull'argomento e se ne parli con molta naturalezza. Le rare volte in cui riusciamo a vederci e ad avere rapporti completi, lui non riesce a raggiungere l'orgasmo».

«Sono un ragazzo di 21 anni ed è qualche anno che provo a intraprendere un rapporto sessuale ma purtroppo non sono mai riuscito a portarlo a termine. Ai preliminari sembra tutto andar bene, poi però quando è il momento di penetrare, perdo l'erezione» ci scriveva un altro lettore qualche tempo fa. E ancora: «Ho 24 anni e un problema che mi rende piuttosto pensieroso - ci scriva un altro-. Da qualche mese sto con una ragazza molto avvenente e nonostante la sua procacità a volte non ho il giusto stimolo sessuale, o meglio, la mia fase di eccitazione è alta ma la mia erezione da un momento all'altro svanisce facendomi sentire impotente».

Il bondage? Forse rende più felici - da libero.it


Pericoloso e insano? Macché, chi lo pratica tende a stare meglio degli altri. Lo rivela uno studio australiano


Abbinare il sesso alla costrizione, usare corde (fossero anche foulard di seta), corsetti, manette, frustini e quant'altro, non è affatto pericoloso e, anzi, può dare addirittura più felicità di pratiche sessuali più tradizionali e meno trasgressive.

È ora quindi di sfatare i luoghi comuni, e alcune opinioni professionali, che considerano le persone che lo praticano come «danneggiate e bisognose di terapia, se non pericolose e bisognose di restrizioni legali». A questo risultato è giunto uno studio condotto all'università del Nuovo Galles del Sud, su 20mila persone, e pubbblicato sul Journal of Sexual Medicine.

In Australia il 2% degli adulti dichiara di prendere parte a giochi sessuali con sadomasochismo, dominazione o sottomissione, per pura passione senza alcun risvolto psicanalitici (come reazioni a carenza sessuali o ad abusi subiti). Il piacere è a due: per chi è legato consiste nell'abbandonarsi totalmente al partner, per chi lega consiste nel sentire l'abbandono. In Italia mancano dati uffficiali ma in un sondaggio condotto qualche anno fa da Durex, ben 3 italiani su 10 hanno detto di utilizzare talvolta le sole manette: non bondage nel senso più tradizionale del termine, ma pur sempre una costrizione.

Stando ai risultati dello studio australiano, «bondage, disciplina e sadomasochismo (Bdsm) sono semplicemente un interesse sessuale o una sottocultura che attrae una minoranza», scrive Juliet Richters che ha coordinato lo studio. Le pratiche Bdsm sono più comuni fra gay, lesbiche e bisessuali, e i partecipanti hanno più probabilità di essere avventurosi sessualmente anche in altre maniere. «Tuttavia non hanno maggiore probabilità di essere costretti all'attività sessuale e non hanno una tendenza maggiore ad essere infelici o ansiosi». Anzi, gli uomini che vi prendono parte mostrano di essere perfino più felici, dato che registrano punteggi significativamente più bassi sulla scala del malessere psicologico, rispetto ad altri uomini.

Il piacere è tutto mio - da libero.it



Donne, non state a pettinare le bambole: ci sono giocattoli più maliziosi, sensuali e raffinati per voi! Come i nuovi eleganti ed eccitanti sex toys in commercio, strumenti di piacere anche estetico, oltre che fisico


Verità o leggenda metropolitana che sia, il vibratore in valigia intercettato dal metal detektor è un tale topos dell'immaginario da esser stato immortalato in una scena di Fight Club. E basta farsi un giretto in rete per scoprire quante donne viaggino con l'"amico" al seguito. Sensualità, piacere, lusso: c'è tutto un mondo di stuzzicanti e sempre più raffinati sex toys per coccolare le signore, da sole o in compagnia. Non solo.

L'universo del godimento - core business di My-yoyo, primo brand italiano women friendly dedicato totalmente alla sessualità e alla seduzione femminile - spazia dai lussuosi love toys alla lingerie, fino alla letteratura erotica, alla cosmetica, ai massaggi e alle iniziative per il benessere della coppia. Non mancano, nel panorama dell'offerta di My-yoyo, anche caffè dove ritrovarsi in piacevole compagnia in un'atmosfera intrigante.

Manette tempestate di piccoli diamanti, bijoux copricapezzoli, stimolatori di cristallo, vibromassaggiatori sferici, mascherine per gli occhi, corde, frustini, polsini dell'amore, geisha balls per la stimolazione vaginale e anelli vibranti in silicone per un piacere più basic: insomma, di tutto e di più per la vera intenditrice. Compresi i reggicalze (e i perizoma maschili) fatti di caramelle inanellate e pronte per essere mangiate dal partner, per giochini a due fuori dalla routine.

Un mercato fiorente per donne sempre più disinibite: tra le ragazze spagnole, per esempio, furoreggiano le palline cinesi - antico sex-toy che l'imperatore cinese donava alle concubine - utili ad allenare i muscoli vaginali, segretamente titillati durante la giornata. Anche l'auto diventa un luogo di piacere: per le clienti più goduriose, c'è il coniglietto vibrante caricabile al posto dell'accendisigari, che può rendere molto più piacevole il viaggio in macchina. Come del resto fa l'Erotic Car Seat, che garantisce un massaggio sensuale e antistress durante la guida. Donne al volante, insomma, piacere costante.

Tacchi a spillo? Che piacere! - da libero.it



Secondo uno studio, gli stiletto fanno bene al sesso. Stimolano muscoli che influiscono sull'orgasmo (oltre a piacere da matti agli uomini)


A indossarli si soffre e parecchio, ma sembra valerne la pena. Indossare i tacchi a spillo, infatti, non solo fa girare la testa agli uomini, donando alla silhouette femminile un'andatura sinuosa e sexy, ma sarebbe anche un vero e proprio toccasana per la vita sessuale. Gli stiletto, stando a uno studio di Maria Cerruto (pubblicato sulla rivista European Urology), urologa dell'Università di Verona, sollecitando la muscolatura pelvica, andrebbero a tutto beneficio dell'orgasmo e dell'eccitazione. La notizia è finita subito sul Sunday Times, che ha intervistato la dottoressa italiana: «Adorando le scarpe con il tacco - ha spiegato la Cerruto - ho voluto cercare qualcosa di positivo in loro e alla fine ho raggiunto il mio obiettivo, scoprendo che i tacchi influiscono sull'attività della zona pelvica».

La dottoressa italiana ha seguito 66 volontarie al di sotto dei 50 anni, misurando l'attività elettrica prodotta dai muscoli pelvici con i piedi in differenti posizioni: le donne che tenevano i piedi con un angolatura di 15 gradi dal pavimento, ovvero che portavano un tacco di circa 7 centimetri, mostravano una riduzione di oltre il 15% dell'attività pelvica. Il che comporta una maggiore forza e maggiore abilità a contrarre quella zona muscolare. Non è un segreto, infatti, che i muscoli pelvici ben allenati siano sinonimo di maggior piacere sessuale. Ma quante donne, in concreto, si mettono periodicamente a fare esercizi per quella zona? Se invece, come parrebbe, bastasse indossare un paio di scarpe alte...Sarebbe per tutte fatica risparmiata.

Inutile dire che Manolo Blahnik "gongola". Il re dei racchi a spillo, quelli tanto celebrati da Carrie nella serie tv cult "Sex and the City", ha così commentato la ricerca: «Questa è una fantastica notizia, dopo diversi tentativi di bistrattare i tacchi per la cattiva postura che darebbero. Mia mamma ha indossato tacchi alti fino all'està di 87 anni: è il mio esempio vivente di quanto facciano bene. Portare i tacchi rende la vita più eccitane. Ho mariti che mi hanno confidato che gli stiletto hanno salvato il loro matrimonio!».

Che noia questo letto - da libero.it


Il 52% degli italiani insoddisfatti della propria vita sessuale

Sesso, che noia! Sembrerebbe proprio così per almeno 52 italiani su cento. E' quanto rivela la ricerca Sexual Wellbeing Global Survey di Durex, condotta su un campione di 26.032 persone in 26 paesi. Per rendere più vivace il rapporto sotto le coperte il 75 per cento degli italiani pratica giochi sessuali con il partner, mentre il 73 per cento preferisce le fantasie sessuali e il 65 per cento i massaggi sensuali. A confessare che sarebbe auspicabile un po' di varietà nel rapporto sono il 44 per cento.

La ricerca mette in evidenza come la masturbazione sia un'attività praticata dall'87 per cento degli italiani, una percentuale superiore a quella mondiale (83 per cento) e con un 34 per cento che dichiara di praticarla una volta alla settimana. Se i primi anni di una coppia sono i più emozionanti, molti ricorrono a diverse soluzioni per mantenere viva la passione: il 48 per cento degli over 55enni pratica il sesso orale e oltre un terzo soddisfa le proprie fantasie sessuali.

Nella loro vita amorosa gli uomini italiani hanno 19 partner contro i 13 della media globale. Un'inezia se la si compara con i 29 partner dei nostri vicini austriaci. Le donne invece hanno mediamente 27 partner, come la media globale, mentre nella loro vita amorosa le austriche contano su 22 partner. Sebbene l'81% delle persone in Italia abbia un rapporto sessuale ogni settimana - e oltre un terzo (36%) faccia l'amore almeno tre volte alla settimana, questa frequenza è ritenuta insufficiente per il 59% degli intervistati. La durata degli amplessi ha una media di 41 minuti, superiore alla media globale che si aggira intorno ai 36 minuti e superiore a quella dei francesi, ultimi in Europa, che si attesta sui 36 minuti. Il 60 per cento degli italiani ritiene che per migliorare la lor vita sessuale ci vorrebbe meno stress e per il 44 per cento l'ideale sarebbe poter trascorrere più tempo con il partner.

Abbastanza disposti a utilizzare i gadget sessuali, il 18 per cente degli italiani vorrebbe provare un gel per favorire l'orgasmo, il 14% non disdegnerebbe gli afrodisiaci o feromoni e l'11% sarebbe interessato a uno spray ritardante. Lo studio si potrebbe riassumenre nelle parole di Marinella Cozzolino, Presidente AISC (Associazione Italiana Sessuologia Clinica): «Quello che accade tra le lenzuola è estremamente importante per il benessere sessuale delle persone, sottolinea, e al momento vi sono molti che non si sentono soddisfatti della propria situazione, sia per la frequenza dei rapporti che per la varietà».

Che pene 'ste dimensioni! - da libero.it


L'ossessione per le misure del pene accompagna gli uomini da sempre. È grande, è nella norma, è piccolo... Le classificazioni si sprecano

E per le donne le dimensioni contanto


Per l'uomo quei centrimetri lì sono importanti, sono motivo d'orgoglio o di timidezza. Ma le donna che cosa ne pensano? Le misure intime contano davvero? Che ruolo hanno nel raggiungimento dell'orgasmo femminile?


L'ossessione per le misure del pene accompagna gli uomini da sempre. È grande, è nella norma, è piccolo... Le classificazioni si sprecano. Per il sesso forte quei centimetri lì sono davvero importanti, specchio della virilità, motivo d'orgoglio o di timidezza. Ma contano davvero per il piacere della donna?

Sono tanti gli uomini che in rete si confrontano tra loro o chiedono lumi al gentil sesso. Davide per esempio: «Il mio pene misura piu o meno 18/19 cm, non mi ha mai dato problemi, nel senso che non mi ha mai dato da pensare. Da un po' di tempo però, mi guardo in giro e mi sento piccolo. Sento che la cosa mi condiziona. Anche se la mia ragazza proprio se ne frega. Preferireste uno di 25/26 cm?».

Certo, l'occhio vuole la sua parte, ed è mille volte meglio un uomo che sa davvero come far godere una donna e che conosce bene il corpo femminile, ed ho purepene di dimensioni normali o meglio grandi, piuttosto che uno poco dotato che sotto le lenzuola è imbranato o, peggio ancora, incompetente.
Che ne pensi? Dì la tua

Il sesso a 50 anni - da libero.it




Molto diverse dalle loro madri, cinquantenni di oggi mettono una croce sopra il binomio menopausa-depressione. E non rinunciano a una vita sessuale. Magari con un uomo più giovane

A 50 anni si può essere belle, femminili, seducenti. E sessualmente attive. Se pensate alla boa del mezzo secolo come al viale del tramonto, scorrete questa lista di nomi: Madonna, Sharon Stone, Ornella Muti, Kim Cattrall, Barbara D'Urso, Andie MacDowell, Kim Basinger. Sono tutte donne che hanno in comune fascino e anni: superano la cinquantina. Donne, mica nonne.

«Vi è un nuovo atteggiamento nei confronti di questa età, anche se le possibilità non sono uguali per tutte - dice la psicoterapeuta Irene Bozzi, commentando i risultati dell'indagine voluta dall'Osservatorio Differently Ri-scoprirsi donna a 50 anni, promosso da Lancaster - la voglia di aggirare il binomio menopausa-depressione riguarda over 50 di ogni estrazione sociale, così come la consapevolezza che la fine della fertilità non è più l'anticamera della vecchiaia». E quindi: su col morale, c'è tempo. E voglia di fare tante cose, anche l'amore. Ed è proprio l'amore che le 50enni mettono al primo posto: «A questa età, più libere dagli impegni lavorativi, famigliari e di crescita dei figli, acquisiscono una maggiore consapevolezza della propria affettività e quindi sono in grado di essere più attente a se stesse e alla propria sfera emotiva», prosegue la psicoterapeuta.

Mentre cresce l'ossessione per la giovinezza e la voglia di apparire giovani, le donne dimostrano che la vita non perde il sapore. Il 40% si sente ancora seducente ed affascinante; per il 58% l'amore è ancora passione. E se per l'85%, amare significa rimanere con il proprio compagno, il 71% è adultera a contenta: si è concessa qualche scappatella.
Anche la sessualità è vissuto in maniera più spensierata e conta molto: alla passione non si rinuncia, almeno non tutte lo fanno. Infatti non sempre la menopausa viene accompagnata dal calo del desiderio, anzi, in alcuni casi aumenta. E alcune 50enni si orientano verso partner più giovani per soddisfarlo. Come spiega Angelo Percivale, vicepresidente della Società Italiana di Sessuologia: «La capacità sessuale nel maschio raggiunge il suo massimo tra i 18 e i 25-30 anni, mentre per la donna ciò avviene tra i 40-45 anni. Una donna che ha una capacità sessuale più forte probabilmente si orienterà verso rapporti con uomini più giovani». E così una over 50 su tre sceglie l'amante in base all'attrazione sessuale.

Gli uomini non sanno soddisfare le donne - da libero.it


La chiamano sindrome del vorrei ma non posso. Quando si ha voglia di fare l'amore ma qualcosa là sotto va storto. In una parola: cilecca.


Lei si sente rifiutata, indesiderata, non appagata e avvilita.
Lui umiliato, demoralizzato, imbarazzato, arrabbiato
. Eppure la voglia c'è, l'occasione anche, la passione non manca e neppure l'eccitazione se è per questo. Ma al momento buono, l'erezione - magari conquistata con qualche difficoltà - sparisce



Troppo impegnati a lavorare, navigare su internet, scrivere sul loro blog o a giocare con la playstation come se avessero 12 anni. L'accusa viene dalla sindachessa hot Clara Caverzan, che ha appena scritto un libro: "Desideria"


«Quelli di oggi non sono uomini, ma omuncoli». Clara Caverzan non fa giri di parole e punta il dito contro il maschio italiano. Sindachessa di Scorzè, industrioso centro della provincia di Venezia, 56 anni, separata, una figlia 33enne, la prima cittadina ha scandalizzato l'operoso Nord Est pubblicando un romanzo ai limiti del porno. "Desideria", Editing edizioni, è andato esaurito nel giro di 48 ore e la prima cittadina ora si gode le luci della ribalta sparando a zero sulle capacità degli uomini sotto le lenzuola.

«Ora si parla di sesso tra amiche più che altro per denunciare che non lo si fa più. La vita moderna uccide il sesso. Anch'io non ho più rapporti sessuali. Con tutti i miei impegni da sindaco...». E confida che non è corteggiata da nessuno, perché la sua carica spaventa gli "omuncoli". Li chiama così perché «uomini veri non ce ne sono più, gli uomini non sanno come soddisfare una donna. La verità è che non c'è più tempo per il sesso - afferma con fare sicuro - nessuno si ferma per provare un po' di piacere. C'è da andare in discoteca, gestire il proprio blog, navigare su internet, guardare la televisione o giocare alla playstation. Quante amiche mi dicono di non combinare più niente con il proprio compagno. La società è in agitazione, nessuno trova più il giusto equilibrio tra sesso e affetto. E questo va anche a discapito degli stessi maschi, perché quando una donna si sente amata fino in fondo riesce a dare tutta se stessa».

Il suo libro, che è già in ristampa, ha suscitato qualche risatina imbarazzata in paese e tra i colleghi del consiglio comunale, ma la Caverzan fa spallucce: «Perché non dovrei scrivere di sesso? Nonostante la rivoluzione femminile e il femminismo, ancora oggi non si riesce a parlare di sesso in maniera naturale, pare impressionante che un sindaco scriva di sesso, ma non siamo nel Medioevo, speriamo non mi mettano al rogo». E il tono del romanzo si intuisce fin dalla dedica: «Quando la tua gonna si bagnerà di s..., figlia mia, chiedi a tua madre come mandare via la macchia, ti consiglierà meglio di chiunque al mondo».

Anche sull'annoso problema delle dimensioni del pene la signora Clara ha da dire la sua: «Non è assolutamente vero che non contano nulla, per una donna è un trauma vedere che il proprio compagno ha dimensioni contenute. Diciamo che esiste un minimo sindacale e se proprio dobbiamo quantificarlo non potrei che dire almeno 20-22 centimetri». Ed è lo stesso pensiero della protagonista del romanzo, che parlando del proprio marito dice: «In quel momento mi sembrava come il suo pene: volitivo, coraggioso, istintivo, timido, baldanzoso, violento, forte, menefreghista, egoista, buono come il suo padrone quando è buono, ma anche menefreghista e onesto perché viene quando sente che sta per venire! Aveva il c... rosa, turgido, sottile... corto». I puntini di sospensione li abbiamo messi noi, naturalmente, perché la sindacessa non si fa certo di questi problemi: «Volevo scrivere sotto pseudonimo, ma è stato il mio editore a impormi di firmare il libro con nome e cognome. E sarò io la prima a scandalizzarmi se qualcuno avrà qualcosa ridire». Il maschio italiano è davvero così in crisi da meritarsi di essere bacchettato da una signora di provincia 56enne?

Quelle che gli uomini li pagano - da libero.it


Confermati i dati emersi qualche mese fa. È davvero caduto un tabù: le donne sono disposte a pagare per avere l'uomo che vogliono. Perché lo fanno? Per un sacco di (buoni) motivi

Si sentono sole, certo. Ma hanno anche voglia di fare sesso. Vogliono trasgredire, sì. Ma anche regalarsi qualche momento tutto per loro. Sono le donne che "vanno a uomini". Espressione raramente declinata al femminile eppure molto concreta. Lo rivela il secondo studio condotto dall'associazione "Donne e qualità della vita" su un panel di 5600 donne italiane di età compresa tra i 25 e i 55 anni. Una su cinque ha avuto a che fare con un gigolò, un uomo a pagamento (che fa più effetto).

Tra queste ci sono libere professioniste, impiegate, consulenti, manager, lavoratrici part-time ma anche casalinghe. Per un'ora d'amore (tenerezze, attenzioni, coccole, sesso: dipende dai casi) si possono spendere anche 100 euro. Per qualcosa di meno sbrigativo la tariffa sale: per un week end con un escort di un certo livello ci vogliono anche 1.000 euro (cifra che sarebbe disposta a sborsare il 18% delle intervistate).

Ma che faccia ha il gigolò dei sogni, che tipo è, come si comporta, è belloccio o brillante, giovane o attempato? La risposta a tutte queste domande c'è. Perché alle intervistate è stato anche chiesto di fare dei nomi famosi. In rapida sequenza: Massimo Giletti (28%), Carlo Conti (25%), Lamberto Sposini (16%), Max Giusti (15%), Ezio Greggio (8%).

Traduzione a braccio: le italiane per trasgredire vogliono un uomo rassicurante, mediamente acculturato - meglio se loquace -, brillante - per non dire comico -, non necessariamente un adone. E per averlo sono anche disposte a pagare. Viene da sé che se questo è il desiderio, l'uomo che hanno accanto (fidanzato, compagno, marito, amico del cuore) non è in grado di soddisfarlo fino in fondo. E non è mai troppo presto o troppo tardi per rimediare. Quattro intervistate su dieci hanno tra i 40 e i 50 anni. Per trovare da qualche parte dentro di sé il coraggio di fregarsene dei tabù, ci vuole coraggio. E per questo ci vuole una certa esperienza.

Altri video che confermano la tesi del video precedente "ecco un esempio" riguardo le dimensioni medie dei bianchi
















lunedì 24 novembre 2008

ecco un esempio

Il mio ragazo è convinto di essere nella media solo perchè legge le statistiche di Kinsey fatte negli anni 50 con puritanesimo e con uno scopo politico di non creare ansia nelle persone che sono minidotate. E' convinto che solo i neri ce l'abbiano più grande..... pubblico un video come tanti altri, esempio di un pene bianco che rientra perfettamente nella media così che si renda conto della realtà Saluti e buona visione

domenica 23 novembre 2008

Conclusioioni di fine giornata....

Alla luce delle scoperte odierne (nei post precedenti), e considerando la mia situazione mi ritrovo a fare dei calcoli:

1) il mio ragazzo ha un micropene che non arriva ai 15 cm alla sua giovane età, e il periodo della crescita è finita da un pezzo
2) il mio ragazzo è un fumatore
3) il mio ragazzo già adesso soffre di impotenza sporadica (non è mai duro duro e a volte non gli si alza proprio)
4) il mio ragazzo a letto non si muove bene per niente, è un salame..

DI CONTRO

5) il pene inizia a rimpicciolirsi dopo il 35esimo anno di età
6) il fumo contribuisce notevolmente nella ostruzione dei vasi del pene che ostruiti accellerano i processi di rimpicciolimento e di impotenza.
7) l'impotenza colpice il 56,8 % degli uomini dopo il 40 anno di età
8) a 40 anni la donna è al top della sua sessualità ed ha picchi di desiderio sessuale incredibili.
9) io a letto mi muovo come una Dea
10) il 70 % delle donne oggi tradisce il proprio partner
11) il pene del mio ragazzo (futuro marito) a 50 anni non arriverà forse a malapena a 10 cm...

CONCLUSIONE

Ho bisogno al più presto di un amante instancabile e ben dotato.

Mi sa che al mio ragazzo per umiliarlo un pò lo farò vestire da femminuccia nel frattempo!
Gli farò indossare il tanga rosa... ahahahahahaa

Le donne manager divorziano di più

Lo dimostra un'indagine dell'Università Milano-Bicocca
Guadagnano di meno, divorziano di più e un terzo di loro non ha figli. È il ritratto della donna manager disegnato da un'indagine dell'Università Milano-Bicocca. A parità di qualifica, solo il 26% delle donne guadagna più di 100 mila euro l'anno, contro il 41% degli uomini. L'indagine, commissionata all'Università degli Studi di Milano-Bicocca da Manageritalia, la Federazione nazionale dei dirigenti, quadri e professionali del terziario, ribadisce ancora una volta che la parità tra uomo e donna, a lungo perseguita e poi annunciata, nei fatti debba ancora essere raggiunta in molti ambiti.

Le donne dirigenti fanno meno carriera, subiscono più degli uomini il mobbing e per loro diventa difficile conciliare lavoro e famiglia. Lavoro e famiglia rappresentano due ambiti di realizzazione personale egualmente importanti, eppure persistono le difficoltà delle donne nel conciliarli al meglio (67% delle donne contro il 59% degli uomini): in molti casi le responsabilità familiari costituiscono un ostacolo alla carriera lavorativa; e viceversa le scelte professionali spesso incidono nell'ambito privato, inasprendo od ostacolando le relazioni di coppia. I risultati della ricerca mostrano un'incidenza più alta di divorzi tra i manager donne (10%), rispetto agli uomini (6%), così come scelte di vita non stabili o definitive (convivenza donne 17%-uomini 6% - donne nubili 18%, uomini celibi 8%).

da ticino news

Il tradimento può salvare la coppia che scoppia

La scappatella nel nuovo anno sarà predeterminata, organizzata, spesso anche in accordo col partner. Dall'America arriva infatti un nuovissimo trend in fatto di corna. Nel Paese dove è nato il contratto prematrimoniale, impazza adesso quello pretradimento. Il metodo più in voga tra le coppie di nuova generazione è noto come il criterio delle 50 miglia, ovvero sesso extraconiugale a volontà, ma solo fuori porta, ad una distanza appunto di almeno 50 miglia.

Lo schema è abbastanza semplice, i flirt e le avventurette vengono di comune accordo tollerate ma solo se uno dei due è via per lavoro ad esempio o per altri motivi. Insomma occhio non vede cuore non duole, che è una massima vecchia come e più delle nostre nonne.

Sul "50milerule", come viene definito in America questo tradimento a distanza concordata, si può trovare di tutto, dal sito internet ufficiale al libro omonimo, scritto dalla fondatrice del nuovo sistema Judith Brandt, una vera e propria guida alle scappatelle senza conseguenze. Tradite pure, ma solo quando vostra moglie o vostro marito sono almeno ad una di macchina di distanza da voi, questa la regola numero uno. Mai perdere la testa insomma e lasciarsi prendere dalla passione sfrenata. Autocontrollo e sangue freddo prima di tutto.

In America è davvero una moda, per non scoppiare le coppie si concedono scappatelle terapeutiche. E funziona! Il New York ha definito il fenomeno "matrimonio con benefit" e gli ha recentemente dedicato la copertina.

I metodi per tradire senza conseguenze però non si limitano alla regola delle 50 miglia. Molto diffusa è ad esempio quella del "solo sopra la cintura", ovvero libertà assoluta ma senza rapporti completi. C'è poi la "celebrity trading card", ovvero il permesso scritto di avere strada libera se mai dovesse succedere di incontrare i propri idoli.

Ci sono poi i tradizionalisti, quelli che scelgono il vecchio e sempre valido metodo del "don't ask don't tell", dove ognuno è libero di vedere altre persone solo e rigorosamente se non lo dice all'altro.

Insomma tradire non è più un peccato, almeno per le coppie di nuova generazione, non disposte a perdere le occasioni che si presentano loro sulla strada ma neppure intenzionate a rovinare o sfasciare un rapporto di base bello e magari di lunga data.

Un fenomeno nuovo, spiegano gli esperti, che va però di pari passo con una realtà e una società che sono necessariamente diverse da solo dieci anni fa. Sono sempre più numerose ad esempio le coppie dove entrambi sono spesso in giro per lavoro, le scappatelle diventano in questi casi l'antidoto alla impossibilità di stare insieme.

Corriere della Sera del 7 luglio 2002

Non bisogna aver paura delle fantasie, dei sogni ad occhi aperti: sono un normale prodotto della nostra attività psichica. E' invece utile interrogarsi su queste fantasticherie e sui motivi che le hanno fatte nascere». «Farei, poi, - aggiunge l' esperto - un' altra distinzione tra "sogni" di coppie giovani e di quelle consolidate». Soltanto sogni «Nelle giovani coppie alle prese, per esempio, con la novità di un viaggio, - dice Telleschi - le fantasie di tradimento possono essere interpretate come la conseguenza della fine di uno "stordimento fusionale", tipico dell' inizio del rapporto amoroso, in cui tutto viene visto in funzione della coppia e dove il "noi" prevale sull' Io". Sognare un' avventura con un altro partner è il segnale da un lato del recupero della propria individualità all' interno della dinamica di coppia; dall' altro del riconoscimento dello sfasamento fra desideri e bisogni - che illusoriamente si volevano interamente soddisfare nella coppia - e la realtà che spesso è più "povera" dei sogni. Riportare queste fantasie nella vita della coppia e interrogarsi su di esse con il partner può creare e una relazione più "vera", più adeguata alla vita reale». E nel caso delle coppie "datate" che cosa avviene, invece? «Nella coppia consolidata le fantasie possono essere un segnale di stanchezza - risponde Telleschi. - A differenza di quel che accade nelle giovani coppie, le fantasie delle coppie consolidate esprimono un bisogno di "nuovo" che la relazione non sembra più offrire». E quando dalle fantasie di avventura si passa alle avventure reali, che cosa accade in una coppia "recente" e in una "vecchia" coppia? «L' infedeltà reale assume significati molto diversi nelle coppie di vecchia data rispetto alle coppie giovani dice lo psicologo. «Numerose indagini sociologiche hanno messo in luce che i giovani d' oggi, pur potendo contare su di una maggiore libertà sessuale rispetto ai loro genitori o nonni, sembrano più interessati alla relazione, ai sentimenti che al sesso. In questa prospettiva, se l' avventura è stata una sorta di incidente di percorso, un' esperienza sessuale nata per caso, ritengo, anche se è sempre incauto generalizzare, che la giovane coppia la viva in modo poco traumatico. «Non giudicando il sesso, a differenza dei genitori, né qualcosa di vietato né qualcosa di desiderabile in sé e per sé; il "colpo" del tradimento può essere riassorbito nella relazione affettiva, a patto che l' avventura non rimanga un "segreto", un evento non comunicabile all' interno della coppia».
[...]
Questo vuole dire riconoscere l' altro/a come degno di condividere le nostre debolezze, difficoltà, fantasie, desideri e colpe. La strada della sincerità non è facile, ma vale la pena provarci. Spesso infatti il risultato, che si ottiene, è una maggiore intimità e fiducia.

De Micheli Angelo


Pagina 020/021
(7 luglio 2002) - Corriere Salute

Dal corriere della sera 23 giugno 1996

dal link http://archiviostorico.corriere.it/1996/giugno/23/Tradire_bene_alla_coppia__co_0_96062312638.shtml


Michael Douglas malato di sesso? Macche' , la sexual addiction, ovvero la dipendenza sessuale, e' solo un' invenzione americana, un alibi per giustificare un comportamento libertino". Qualche mese fa si era parlato di questa nuova malattia, di cui soffrirebbero, oltre all' attore figlio di Kirk, in prevalenza gli uomini tra i 30 e i 40 anni. Ma il primo convegno nazionale dedicato alla coppia, che si e' concluso ieri a Torino (per i venticinque anni di attivita' della scuola italiana di sessuologia clinica fondata da Willy Pasini e Giorgio Abraham), ha sgombrato il campo da equivoci.
Ma se l' irrefrenabile bisogno di sesso e' piu' maschile, la smania di tradire e' piu' femminile. E non solo perche' le adultere sarebbero il 70 per cento delle donne (i maschi il 55 per cento), ma perche' oggi sembra che "la multiproprieta' sessuale piace alle donne". Spiega il sessuologo Perrotta: "Spesso le donne mi dicono che, dopo aver vissuto una storia di sesso puro e liberatorio, tornano a casa e si addormentano felici tra le braccia del proprio marito. Insomma, vivono l' adulterio come uno slancio verso nuovi rapporti". Il vecchio mito di Penelope che aspetta a casa il ritorno del marito e' davvero tramontato. Spiega ancora Perrotta: "L' essere umano ha due bisogni fondamentali: la sicurezza e la curiosita' . Non appena viene soddisfatto il primo, scatta la curiosita' e ci si guarda attorno". I traditori sono dunque solo dei curiosi? "Beh no, si tradisce anche per avere conferme, per migliorare l' immagine di se' , per vendetta, per salvare la coppia, per il gusto del nuovo, per una forte esigenza sessuale.
Quello che vorrei sottolineare e' che l' adulterio ha degli aspetti positivi, non e' solo peccato. L' amante consente di tornare a casa piu' appagati e dunque di vincere la noia.
"Se non crea danno. L' importante e' rispettare sempre il proprio partner, non invadere il territorio della coppia, mantenere la riservatezza ed evitare di far incontrare i due antagonisti".
[...]
V.M.

Pagina 17
(23 giugno 1996) - Corriere della Sera

Uno scambio di sms con il mio amore

Stamattina ho mandato un sms al mio Piccolo amore....

"Hai il pene piccolo come quello di un bambino, sogno tutte le notti di fare sesso con uno che ce l'abbia 4 volte il tuo e me ne vengo di notte gemendo... Vorrei che fosse realtà... Scopare con un altro mentre tu guardi accanto in silenzio e alla fine baciarmi i piedi e pulire tutto... Questo è quello che voglio."

Lui mi ha risposto:

"Amore mio, se tutto ciò fosse vero sarei l'uomo pù felice del mondo. Sarebbe il regalo più bello che potresti farmi... Ti amo da impazzire."


Ci penserò su davvero...

;-)

Fumare riduce le dimensioni del Pene - da www.altpenis.com

"In the same way that smoking has been shown to damage the ability of the blood vessels in the lungs and heart to retain elasticity, Dr Salimpour reckons that the vessels of the penis may be equally affected. The blood vessels of the penis are much smaller than those of the heart so constriction in this area may have relatively more severe consequences."


In sintesi.... Fumare fà rimpiccioliire il pene perchè ostruisce i vasi, e quelli penieni sono molto più piccoli di quelli del resto del corpo... altra notizia che mi rende "felice"....

Il Pene si rimpicciolisce con l'età

Ho scoperto una cosa terrificante...... il pene dell'uomo si rimpicciolisce con l'eta!! :O :O :O

Afferma l'Urological Association che "le misure del pene tendono progressivamente a diminuire con l'età, apartire dai 35 anni. Quindi, c’è da mettersi il cuore in pace: godetevi pure la giovinezza per non rimpiangere il passato che non ritorna. Però attenzione: c'è tanta speculazione in giro. Gli interventi sono soltanto una panacea".

Sono trasecolata.... se penso al mio uomo che ce l'ha 14,7 cm adesso...... pensando al domani ...mi viene da piangere!!!

martedì 28 ottobre 2008

Turismo sessuale in Jamaica ed altro

CI SONO QUELLE come Debbie e Cloe che lo ammettono senza falsi pudori: vogliono solo divertirsi. Altre come Carrie e Anna che invece si innamorano, e si illudono d'essere riamate. Come loro, tante donne di mezza età, bianche, americane o europee, anche con fisici non proprio da pin-up che, stanche di mariti svogliati, suocere e pentole, giunte nel mezzo del cammin di loro vita cercano quello che si sono sempre negate: sesso e spensieratezza. Lo trovano a buon prezzo in Giamaica, Cuba e in altri "resort" della Repubblica Dominicana dove in cambio di una settimana in albergo cinque stelle, pasti caldi, un paio di jeans nuovi, un drink alla sera, hanno il "fidanzato" che sognano, vent'anni e fisico attraente, capelli rasta e sensualità da vendere. Letteralmente, anche se sono poche le nuove "turiste del sesso" che ammettono simile commercio.

Le ragioni, intuibili. Anche in questo campo la differenza tra i sessi rimane ben marcata: mentre esistono, seppur approssimative, cifre e studi che quantificano il ben più noto turismo sessuale maschile in Asia e in America centrale, lo stesso fenomeno al femminile è oscurato - complici le stesse protagoniste - dal luogo comune che vuole le donne incapaci di sfruttamento sessuale. Una ricerca delle sociologhe britanniche Jacqueline Sanchez Taylor e Julia O'Connell Davidson, di cui ha discusso recentemente il Guardian, lo conferma: "Le analisi finora fatte sul turismo sessuale - denunciano le due ricercatrici - non concepiscono la possibiltà che sia la donna a pagare per ottenere servizi sessuali perché chi sfrutta la prostituzione è, per definizione, maschio".

Intervistando circa 240 donne in vacanza a Negril e in due resort simili nella Repubblica Dominicana, le due sociologhe hanno tirato fuori elementi che descrivono, a dispetto delle aspettative, un turismo sessuale "rosa" rigoglioso e significativo: circa un terzo delle donne intervistate ha detto di aver avuto una relazione con ragazzi locali durante la vacanza, il 60% ha ammesso la presenza di "elementi economici" nei rapporti ma senza dare a regali, cene offerte et similia la connotazione di pagamenti per servizi. Esludono, tutte, di aver pagato dei "prostituiti", semmai molte di loro giustificano il sesso in cambio di denaro come un aiuto economico personale e persino all'economia locale. In Giamaica circa il 17% della popolazione vive sotto la soglia della povertà, turismo e agricoltura sono le uniche risorse. Il 40% per cento di quelli che riescono a studiare, vanno via. Quelli che rimangono, si arrangiano.



E' così che quando all'aeroporto di Montego Bay arrivano i voli dal Canada o da Londra, schiere di ragazzetti affollano lo scalo in attesa di quelle che chiamano le loro "bottiglie di latte" (causa il colorito extra-pallido delle turiste) da "riempire". Una settimana di sesso equivale a una settimana di pasti caldi e regali. A Negril, dove vengono attratti la maggior parte del milione 300 mila turisti che vanno in Giamaica ogni anno, gira il detto che le donne di mezza età vanno in cerca del "big bamboo": superflua la traduzione, che ha a che fare col presunto "potere" sessuale dei maschi neri.

Clinton, uno dei tanti "beach boys" di Negril, aspetta come al solito la sua "bottiglia di latte". Stavolta se gli va bene magari riesce a farsi sposare da una occidentale, e a comprarsi un biglietto per uscire dalla povertà. Intanto, al posto degli 80 dollari che guadagnano quelli che lavorano come dipendenti negli hotel, lui riesce ad "alzare" anche 100, 150 dollari al giorno. Una delle sue fidanzate, una professionista 45enne canadese, lo va a trovare almeno quattro volte l'anno e quando non va gli spedisce soldi e regali. Se uno gli chiede che fa nella vita, Clinton risponde che lavora nell'industria del turismo e, se capita che fa sesso, "è perché mica sono gay". La sua attuale fidanzata ha 50 anni, è una statunitense, è una nonna. La accompagna in giro di giorno, le fa compagnia di notte.

Entrambi, donne e ragazzi, si incontrano con la condivisa giustificazione di farsi accompagnare e fare da guida turistica. Sanno, spesso stabiliscono, anche i compensi per gli "extra". Quando non comprano già una stanza in hotel con guida compresa nel prezzo, o più esplicitamente per un ragazzo con cui avere sesso, le signore incontrano i loro boyfriends appunto all'aeroporto o sulla spiaggia. E negli approcci non si gira tanto attorno. Tra le donne intervistate dalle due sociologhe britanniche, alcune hanno detto di essere turiste del sesso "accidentali" ma, una volta avuta l'esperienza, tornano e ritornano con passione recidiva. Altre lo fanno non solo per sesso, ma per una serie di attenzioni che i ragazzi di Negril riservano loro. Poco importa, dicono, se sono false e interessate. La bugia dell'amore è un affare a basso costo.



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Il Jamaicano generalmente non ti offre il big bamboo in maniera esplicita, ma ti si avvicina e ti chiede "Sei sposata?" che la risposta sia "SI O NO" per lui non fa differenza, comunque ti farà la corte, ti dirà che sei bellissima dentro e che gli dai una bella sensazione, non perché sei carina ma perché emani una luce tutta particolare…ti proporrà allora di fare un giro sulla spiaggia o comunque ti dirà che tornerà da te più tardi per comunicare e capire chi sei.
Più di una cicciona è caduta nella trappola, più di una tardona è caduta nella trappola.






sono stato a negril 3 anni fa e ho visto cose allucinanti
moltissime signore sugli anta che amoreggiano con i jamaicani .
questi portatori di big bamboo sono giovani alti e con i musoli scolpiti,insomma i9n jamaica le donne sono carnivore,noi uomini vegetariani eheheheh




Chi va in Jamaica lo fa per due motivi fondamentali: Maria Giovanna e/o "big bamboo" (che per inciso è il nome che gli indigeni danno alla loro "attrezzatura").
Bene, a Negril tutto ciò è disponibile in abbondanza.
Il luogo è bello e si respira quell'aria tra il rilassato ed il festoso tipica dei caraibi ma attenzione, i primi giorni saranno di "rodaggio" in quanto se fai un giretto sulla spiaggia (specialmente di notte) ogni 20 m c'è un tizio che ti ferma per venderti qualcosa (sigarette, droghe, braccialetti, tric e trac, bombe a mano ecc...) ed all'inizio risulta un pò fastidioso...
Altra nota riguarda il turismo sessuale (solo per donne). Negril è popolata da un esercito di americane di 130 / 140 Kg che arrivano appositamente per il già citato "big bamboo". Una sera, ad un festino, parlando con un tipo mentre eravamo in compagnia di Maria Giovanna (se mi avessero colorato di giallo probabilmente mi avrebbero scambiato per uno dei SIMPSON, talmente avevo gli occhi a bomba). Dicevo, parlando con un tipo mi ha detto che si prendeva 100 $ a notte per "rimbalzare" un pò su queste americanone (100 $ sono una piccola fortuna in Jamaica) e che la cosa non gli dispiaceva perchè le tipe in questione sono disposte a tutto in quanto a casa loro non è che abbiano l'imbarazzo della scelta...


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Un altro passo verso la parità uomo-donna è stato fatto. Il turismo sessuale non è più infatti una prerogativa limitata al mondo maschile ma sempre più donne scoprono i luoghi piu hot dove passare delle notti all’insegna del divertimento e del sesso. Non si hanno ancora cifre ufficiali o stime precise sull’ampiezza del fenomeno, ma è sicuramente in crescita vertiginosa con una inclinazione all’abbassamento dell’età. Mentre prima erano donne di mezza età, quarantenni single o divorziate, oggi anche le trentenni partono alla volta dei Caraibi con il profilattico in borsa. i luoghi favoriti, dove cercare quello viene chiamato amichevolmente "big bamboo, sono ancora una volta quelli del bacino caraibico, Giamaica su tutti. Una volta meta ricercata per le sue bellezze naturalistiche, storiche, per ritrovare lo spirito rasta presente in molti di noi o perchè la terra del mitico Bob Marley. Ma non vengono comunque disdegnate le altre nazioni dell’area o mete più esotiche come Kenia e Sengal. Cuba, Repubblica Domenicana e Thailandia poi mettono d’accordo sia uomini che donne. Insomma gli stessi che da anni frequentano gli uomoni per le bellezze archietettoniche e culturali. Paesi che vivono al di sotto della soglia di povertà e dove il turismo sessuale, sia maschile che femminile diventa una fonte di reddito. Ma veniamo ai costi. In Giamaica, secondo i ricercatori del fenomeno, si possono pagare dai 30 dollari l’ora ai 150 dollari per una notte. Oltre ai soldi, i giovani Gigolò locali amano vestiti, occhiali e quant’altro sia alla moda. Secondo i latin lovers’ giamaicani sono le donne canadesi sono le più generose




HO PERSO UN’ALTRA OCCASIONE BUONA STASERA
E’ ANDATA A CASA CON IL NEGRO, LA TROIA!
MI SON DISTRATTO UN’ATTIMO…
COLPA D’ALFREDO
CHE CON I SUOI DISCORSI “SERI” E INOPPORTUNI
MI FA’ SCIUPARE TUTTE LE OCCASIONI
E PRIMA O POI LO UCCIDO!…LO UCCIDO!
E LEI INVECE NON HA PERSO TEMPO
HA PRESO SUBITO LA PALLA AL BALZO
L’HO VISTA USCIRE, MANO NELLA MANO, CON QUELL’AFRICANO
CHE NON PARLA NEANCHE BENE L’ITALIANO, MA SI VEDE CHE
SI FA’ CAPIRE BENE QUANDO VUOLE…
TUTTE LE SERE NE ACCOMPAGNA A CASA UNA DIVERSA
CHISSA’CHE COSA LE RACCONTA,
PER ME E’ LA MACCHINA CHE C’HA CHE CONTA!
(Vasco Rossi, 1980)


Alcun mie amiche anni fa sono state in Giamaica e hanno visto quanto le americane si diano da fare con i ragazzi del posto. Addirittura ne affittano uno per tutto il tempo della vacanza e non hanno problemi ad amoreggiare ferocemente davanti ad altre persone molto orgogliose del contenuto del cosiddetto “carrello della spesa”.
Donne di quarant’anni o giù di lì, che affittano ragazzini di poco più di 20 anni, naturalmente con il Big Bamboo d’ordinanza, che le sollazzano a suon di dollari.
Se non è parità dei sessi questa..


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Ricordatevi che la Giamaica è la meta numero uno negli USA per il turismo sessuale femminile, per cui preparatevi a darci sotto con tutte quelle visitatrici tardo-venti/trenta/quarantenni, a volte in coppia, abbastanza propense a sganciarla specie quando hanno ecceduto con la birra e le canne.
Naturalmente, loro sono lì per il Big Bamboo, la celeberrima verga giamaicana, ma a volte non disdegnano nemmeno il pistolino color avorio. Agli Hedonism non a caso vedrete ogni tanto aggirarsi delle specie di gigolò, ragazzi color nero carbone con delle muscolature da photoshop che girano sorridendo a tutte.
Al Hedonism 2 abbiamo pure conosciuto delle italiane, venute fin lì per provare il Big Bamboo, ma rimaste delusissime dal fatto di dovere pagare (e abbiamo visto che si pagava fino a 100 dollari a succhiata). Le americane, che invece non hanno il braccino corto, pagano eccome e si mettono pure in fila pur di non perdere il turno per succhiare l'ambito salsicciotto. Abbiamo visto delle scene, del tipo la grassona di turno che si spompinava il Big Bamboo profumatamente pagato, le altre clienti in fila come dal salumiere per non perdere la precedenza e le nostre connazionali che volteggiavano nei dintorni nella speranza di arraffare qualche avanzo gratis.
Anche all'Hedonism 3, come all'Hedonism 2, ci sono anche donne sole o in coppia, nordamericane e nordeuropee, che però sono qui per il big bamboo, il rinomato cetriolone giamaicano.


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Altro aspetto particolare è la crescita di sexual tourism da parte delle donne arrapate e vogliose di sentirsi corteggiate come su un set di una fiction, da parte di aitanti ragazzi, nati: dotati, belli, vigorosi ma poveri. Siamo nella cosiddetta sfera del “big bamboo” . Pure per il gentil sesso é possibile tracciare un identikit. Sono per lo più giovanissime single e/o divorziate, scelgono mete come: Gambia, Senegal,Marocco, Cuba, Jamaica e Kenya. Non si capisce se a caccia di “grosse” emozioni colorate, o per la voglia di sentirsi regine al chiaro di luna



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mi permettete di dirvi una cosa? il turismo sessuale femminile - a Capoverde, come a Cuba, in Giamaica, in Senegal, perfino in Gambia e in Burkina Faso - esiste, è un fenomeno in crescita (ci sono recenti ricerche attendibili sul tema, la più importante l'ha effettuata l'associazione Ecpat), dunque perché non parlarne? non si offende certo nessuno.
io a capo verde non sono stata, ma in Giamaica sì, dunque quando ne scriverò non lo farò certo per sentito dire


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Su di un'isola tropicale, sulle rive di un lago africano, sotto l'ombra di una piante.
Sono tanti i posti dove ci si può rilassare e dimenticare il tran tran quotidiano.
La donna del mondo odierno, stressata dal lavoro, dalla casa, dalla noia, può trovare in una vacanza stimoli e momenti indimenticabili.
Una vacanza esotica, lontana da tutto e da tutti, è l'occasione migliore per trascorrere momenti romantici alternati a giochi erotici privi di tabù.
Che sia morale o no, il turismo sessuale femminile è in forte crescita. Quella che storicamente è stata una prerogativa maschile, sta conquistando un numero sempre maggiore di donne.
Molti paesi del terzo mondo stanno ricevendo orde di turiste anche grazie alla presenza di aitanti uomini dai facili costumi, esperti nell'ars amatoria.
Le isole, forse perchè sono più lontane della solita realtà italiana, sono le più richieste.
A partire da Capoverde, in Africa, di fronte al Senegal, per proseguire con la mitica Cuba, dove aitanti giovani sussurrano dolci parole alle "poco" innocenti turiste!
E perchè non parlare del mitico big bamboo della Jamaica: uomini forti, belli, e con interessanti doti nascoste.

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L'identikit della donna a caccia di giovani amanti a pagamento è presto tracciato: sono per lo più single e neodivorziate, scelgono mete come Gambia, Senegal, Marocco, Kenya, oltre a Cuba e Giamaica. Vanno, insomma, in cerca di quello che volgarmente si chiama il "big bamboo"... Anche l'età media, che fino a qualche anno fa si aggirava attorno ai 40 anni, oggi si sta abbassando molto grazie soprattutto ai voli low cost che consentono alle più giovani di raggiungere facilmente meteesotiche dove l'offerta è altissima.

Il turismo sessuale è un fenomeno che sta assumendo caratteristiche e proporzioni che vanno ben oltre le relazioni, seppur a pagamento, tra le avventuriere occidentali e le bellezze del posto.

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Ciao baby80 sono nafra.Sono stata in entrambi i posti.....


In Messico non c'è che da scegliere quel che fare e vedere prima,quale tipo di divertimento godersi prima dell'altro...Io con i miei amici abbiamo trovato paradisiaco stare al VIVA MAYA a Playa del Carmen(leggi la mia recensione se vuoi) a novembre dell'anno scorso:villaggio bellissimo in tutto e per tutto,ragazzi dell'animazione favolosi:il capo animazione era da "sballo"...peccato che con me c'era mio marito e che non fossi sola con la mia amica che,tra l'altro c'è ritornata di nuovo il mese successivo e ...beata lei!!....mare caraibico al 1000%,locali favolosi,negozi idem,cibo ottimo,musica coinvolgente,divertimenti a più non posso,gente simpatica,cordiale,allegra e calorosa...che dirvi di più??Potessi tornarci io domani stesso!!

In jamaica ... lì sono andata solo con la mia amica ed il ricordo... lasciamo stare :D :D :D... WOW


Ragazze...andateci e se potete anche per 2 settimane perchè in una non sai che fare prima:c'è veramente tanto!!!

venerdì 24 ottobre 2008

14 centimetri

"14 centimetri"
Inviato da dario175
il 24 ott a 15:12


a questa domanda possono rispondere sia uomini che donne.
il mio p....... misura 14 centimetri.
secondo voi è piccola, grande o va bene?
datemi un p di misure giusto per capire.





" "
Inviato da sharkben il 24 ott a 15:40

Non ti preoccupare anche 14 centimetri vanno bene




"Grazie"
Inviato da dario175 il 24 ott a 15:41

mi stai tirando un p su. Il morale naturalmente....




"Sì ma lui.."
Inviato da lillanicole il 24 ott a 15:44

ti parla dall'alto dei suoi 25 e passa centimetri..dovresti odiarlo




"E' piccolo"
Inviato da luna1576 il 24 ott a 15:32

Non voglio farti venire i complessi...ma è piccolo, proprio piccolo.




"Secondo me"
Inviato da lillanicole il 24 ott a 15:30

è un p piccolo..ma guarda che c'è di peggio..qui in giro si esagera un p con le misure a mio parere. Cmq non sono un'esperta. Sarà che io sn abituata a uomini ben dotati, ma non riesco a dirti se per una donna le tue misure sono insufficienti..mi spiace!




"Perdonami"
Inviato da gamby2 il 24 ott a 15:26

ma è piccolo, decisamente piccolo....poi magari lo usi bene....ma è cosi
e bbbbasstaaaaaaaaaa co sta cosa delle misure giuste...sono dai 17 ai 20 giuste
ahhhh




"Gamby perdonami ma secondo me il giusto và dai 22 ai 24 cm.."
Inviato da congaslave il 24 ott a 15:29


Gamby perdonami ma secondo me il giusto và dai 22 ai 24 cm.. ed è inutile che si dice che la media è dai 13 ai 16 perchè sono tutte b@lle.... basta guardarsi in giro e negli spogliatoi delle palestre... la media dei p... mosci e almeno 11-13 cm..... siamo onesti ogni tanto




"Mettiamola cosi"
Inviato da gamby2 il 24 ott a 15:34

mi pareva brutto ma in effetti 22-24 è la dimensione ideale
la media di cui si parla è quella che serve pubblicare per evitare suicidi di massa



"Si... "
Inviato da congaslave il 24 ott a 15:37

è per evitare crisi di panico collettive e depressioni generalizzate
basta farsene una ragione e rassegnarsi prendendo provvedimenti ulteriori



"Povero"
Inviato da sharkben il 24 ott a 15:52

mi dispiace non avuto mai una ragazza che non mi sentisse ma in caso chiamer amplifon



"Ci mancherebbe!!"
Inviato da lillanicole il 24 ott a 16:00

Maddai!A parte le dimensioni, tu le ragazze le sfondi, non ci fai l'amore!!Ecco perché non ti è mai capitato Tapi!!!




"Io"
Inviato da congaslave il 24 ott a 15:25

Io ce l'ho quasi 16 e la mia ragazza non mi sente nemmeno... abbiamo dovuto comprare un dildo come dicevo in un paio edi post precedenti... quidni fatti ic conti un p te....



" ... "
Inviato da dario175 il 24 ott a 15:40

me lo immaginavo. la mia donna per non si è mai lamentata. Non so se lo fa per non deludermi o farmi venire i complessi o se le misure giuste le trova da qualche altra parte. Spero che non sia la seconda.




"Dipende "
Inviato da congaslave il 24 ott a 15:42

da quanto ti ama e che rapporto ha lei con il sesso(quanto lo considera fondamentale)




"Bè"
Inviato da dario175 il 24 ott a 15:43

effettivamente non è che il sesso sia la sua passione. Ma a questo punto comincio a pensare che sia colpa mia. con queste misure d'altronde......

mercoledì 22 ottobre 2008

da letterealdirettore.it - Un pene piccolo fà godere lo stesso?

di ciabattina

Bè tanto x incominciare son sempre stata una che diceva che la lunghezza e grossezza di un pene non contasse niente, fino a quando nn ho trovato il mio ragazzo che non raggiunge i 15 cm. All’inizio quando sono asciutta mi fà piacere perchè lo sento bene ma quando comincio a bagnarmi è come se dentro di me non avessi niente…. non riesco a raggiungere l’orgasmo e il mio lui (quando ne ha voglia) mi deve mas turbare sennò mi tocca farlo da sola… ora io mi chiedo quanto potrò continuare questa vita????

RISPOSTE


22 Ottobre 2008, 11:57
tanto per avvalorare la cosa…

ieri ho fatto un giro in un forum dove erano presenti delle interviste-gioco sullo stile Le Iene
sapete che a un certo punto ci sono le domande “quanto contano nel sesso le seguenti cose:”

alla voce, dimensioni del pene, quasi tutte le donne hanno scritto 8/9


tutti i torti marchetto non li ha, purtroppo.
alle donne piace medio-lungo, altro che le balle che ripetono continuamente


- nina
9 Maggio 2006, 22:00
boh, mi chiedo, come ciabattina, se la storia puo durare a lungo in queste condizioni. Ho già avuto un ragazzo con un piccolo pene e , vabbè, quando ero innamoratissima godevo lo stesso, ma…
Dopo ho avuto un ragazzo che ne aveva uno grande e sentivo davvero la differenza. Ora sono disperata perchè mio nuovo fidanzato, di cui mi stavo innamorando sempre di piu, ne ha un piccolo (e non tanto duro…)e non so come fare, che pensare. Ho cercato su un sacco di siti,stranieri ed italiani, ma trovo solo le solite cose: sembra un problema pretamente maschile, non c’è una ragazza per lamentarsene, poi ti dicono che non contano le misure,che è dipende dell’amore e della fiducia, sembra una cosa completamente superficiale… ma non ho trovato un consiglio che mi aiuti, io, ragazza, a sapere come superare il problema!



16 - radio
22 Agosto 2006, 19:26
io devo proprio essere malato…23cm…e nessuna mai si e’ lamentata …anzi……scusate ma il pene e’ un organo e quando e’ bello grosso e funzionante fa la sua bella figaura …o no? ciao antonio



Sono un ragazzo di 18 anni,abbastanza carino,simpaticissimo(soprattuto con le ragazze), palestrato abbastanza, sensibilissimo ecc…cmq la mia vita è abbastanza bella ma ankio ho un problema ke mi rovina la vita ogni giorno ke passa!!!Io amo le ragazze ma ho paura che x colpa del mio pene non possa funzionare 1 rapporto, infatti il mio pene è a riposo misura circa 6 cm ed in erezione 14/15cm…come spessore nn è poi tanto piccolo ma a parte il fatto con le ragazze, mi trovo a disagio se devo stare in mutande o se devo fare la doccia insieme ai miei compagni di calcio negli spogliatoi…è vero xò ke i film hard fanno venire complessi!cmq a leggere tutti questi consigli mi sono ripreso.Qualke ragazza mi può confortare xfavore?ciao e grazie :)



25 - vero87
20 Settembre 2006, 3:19
eheh ma se si hanno rapporti casuali , che ne so magari in discoteca, li’ dove nn c’e’ l’amore ma solo la voglia di scopare come si fa? in quel momento ci si sente meno dotati nn quando c’e’ un rapporto serio.Io anche ho il medesimo problemino, arriva a circa 15 cm in erezione e mi sento a disagio con le ragazze appena conosciute, certo dopo passa:P ma comunque a volte mi vergogno ad andare con donne magari un po piu’ aggressive che si aspettano qualcosa in piu sicuramente(o almeno credo) Voi ragazze che ne pensate?



2964 - mah
19 Ottobre 2008, 12:49
oh ragazzi..basta…cioè,mi avete fatto tornare i complessi di inferiorità!!basta pensare alle dimensioni,lo so che è molto difficile,sto passando un periodo di merda anche io per via delle dimensioni per colpa di una ragazza,la ragazza che amo che mi ha lasciato….lei dice che le dimensioni contano fino ad un certo punto,basta averlo normale(io circa 18cm e 15,5 di circonferenza),ma guardacaso è andata con uno che ha un pene davvero grosso(24-25cm circa)…dice che non è per le dimensioni ma xkè prova dei sentimenti molto forti per lui….che devo pensare?
ha giurato di non avere mai finto con me,e veniva sempre quindi….a questo punto mi tocca dare ragione a cleopatra e a fabiana….un pene normale fa godere,ma meno di uno grosso…purtroppo la vita ha voluto questo per me e per tanti altri,mentre ha voluto dare il massimo ad altre persone….mi sono sempre considerato una persona intelligente e nn ho voglia di cadere nel baratro come altri qui dentro,il problema è che sono stato lasciato dalla ragazza che amo solo xkè lui era + dotato,xkè lei magari pensa che un pene enorme faccia godere di più….(e a quanto pare è vero)…qualcuno conosce qualche “tecnica” per aumentare le dimensioni del pene??




2971 - mah
20 Ottobre 2008, 16:20
non ho detto che nn fa godere,anzi,ho solo detto che secondo me fabiana ha ragione,un pene normale fa godere,anche parecchio,ma uno bello grosso fa godere ancora di più una donna…evidentemente m sn innamorato di una troietta,che se trova uno cn un c…, di 20e passa cm butta all’aria una belle storia…amen,vorrà dire che ora potrò dedicarmi al divertimento nn appena uscirò da questa leggera depressione…

dal forum di Sanihelp.it - Salute e Benessere - La misura, ma serve proprio ?

Ospite
Non ho mai provato a misurare il pene, quantomeno non ho mai pensato a questo aspetto. Certamente un pene piccolo può costituire un problema ma non sempre non sempre è cosi.
Io mi sono preoccupato di capire se riesco a soddisfare una donna, che ha un concetto diverso dal nostro di concepire il rapporto sessuale, più emotivo, e meno istintivo dell'uomo a prescindere dalla misura.
Un pene grosso può lasciare insoddisfatta una donna nello stesso modo di un pene piccolo.
Per raggiungere la reciproca soddisfazione e quindi l'orgasmo, meglio simultaneo, occorre seguire altri aspetti forse più importanti di quelle delle dimensioni.
Comunque ritengo di essere nella norma.


Ospite *M*
Io ho avuto un rapporto con un ragazzo che ce l'aveva 25cm, insomma all'inizio e' stato difficile ma tutto dipende da quanto ci sa fare e quanto bisogna essere rilassati! Secondo me la lunghezza tanto non conta, preferisco la larghezza!


Io è da quasi un anno che sto con un ragazzo dotato circonciso (24 lunghezzax18circ.) anche per me la prime volte lo sentivo spingere ma ho sentito subito la differenza sarà appunto per le dimensioni sarà perchè è circonciso ma io ho con lui più orgasmi durante il rapporto eppoi facciamo tutte le posizioni che vogliamo!



raga,
io ce lìho lungo 19 e credo di essere nromale in italia: se andtae in giapan li ce li hanno di 14-15 cm. I neri ce l'hanno anche di 30, poche palle. Un mio amico ce l'ha di 29 ed è bianco da paura. poi dipende come lo misuri se dalla pancia o dallo scroto, giusto? l'importante è saperci fare: se sto bene duro ore ma se nonsono in forma 30 secondi e via alla figuraccia. quelle che dicono non algi sbruffoni fan ridere: chefanno lo misurano prima o cosa?il mio amico da 29 ha il problema che non è mai duro abbastanza quindi non lamentiamoci meglio intorno i 20cm...



Il mio ragazzo ...24 di lunghezza diametro non ho idea...la dimensione centra e come mai avuto orgasmi cosi belli.tutta realta' l'ho misurato io!!!Il dramma sara'perderlo!!!



Il mio ragazzo ce l'ha di appena 14 cm... io prima di conoscerlo ero vergine e non avevo mai visto dal vivo un pene in erezione. pendavo ke quelli lunghi e grossi fossero solo una finzione cinematografica! con lui riesco quasi sempre a raggiungere l'orgasmo e lo facciamo anke più volte al giorno. ma ora mi chiedo: mi perdo cmnq qualcosa a fare l'amore con un ragazzo ke ce l'ha così piccolo? Mi sta prendendo la tentazione di provare a farlo con un ragazzo più dotato...


E' limitativo effettivamente non provare una misurina + grande, magari senza sbalzi. io personalmente ho un 19 e mi ci trovo bene

MICROPENE - definizione clinica

Ipogenitalismo o "micropene"

Il termine microfallo o micropene si riferisce ad un pene
che si e' formato normalmente, ma risulta di dimensioni
ridotte (minore di 10-12 cm. in erezione
). Il termine ridotto
non e' definito in modo chiaro: attualmente si ritiene che
il micropene sia un epifenomeno di un'alterazione endocrina
la cui caratteristica principale e' una diminuita
stimolazione dei genitali. Il micropene e' stato associato
ad un gran numero di sindromi. Si e' pensato che l'HCG
(ormone prodotto dall'ipofisi) sia la principale
gonadotropia che stimola le cellule di Leydig a produrre
testosterone durante le prime 14 settimane di gestazione,
mentre l'LH sia la gonadotropina piu' importante nel resto
della gravidanza. A 14 settimane il pene e' differenziato e
l'unico cambiamento importante, da quel momento in poi,
riguarda le misure. Un'alterata produzione di LH o una sua
azione ridotta sarebbero associati con un pene piccolo ma
formato in modo normale.
Clinicamente il vero micropene si presenta proporzionato
con un prepuzio esuberante, mentre i testicoli, spesso,
occupano una posizione criptorchide. Secondo i migliori
andrologi il micropene viene classificato in quattro gruppi
principali:

1. Ipogonadismo ipogonadotropo dovuto a deficit
ipotalamico o ipofisario
2. Ipogonadismo ipergonadotropo dovuto a disfunzione
testicolare primaria
3. Parziale insensibilita' androgenica
4. Idiopatico con normale funzione ipotalamica, ipofisaria
e testicolare

Negli ultimi tempi sono stati proposti anche degli
estensori del membro, l'ultimo presidio si chiama JES
Extender, si tratta di un metodo medico per allungare il
pene senza chirurgia. Il metodo e' stato sviluppato in
Danimarca, il dispositivo viene utilizzato come terapia
complementare dopo chirurgia per l'allungamento del pene.
Alcuni studi recenti presentati al 1 simposio
Internazionale di Chirurgia Ricostruttiva dell'apparato
genito-urinario, tenutosi a Barcellona nel 1998, hanno
dimostrato l'efficacia di questo dispositivo valido anche
per altre malformazioni peniene, come l'Induratio Penis
Plastica.

Statistiche del KINSEY INSTITUTE - il più autorevole istituto di andrologia del mondo

"Misure medie"

Il Kensy Institute ha stabilito la media come compresa tra i 18 e i 22 cm per la lunghezza e tra i 13 e i 17 cm per il diametro. Il 70% della popolazione maschile mondiale è compresa in queste misure.

da forum.alfemminile.com - "Il pene piccolo del mio ragazzo..rispondete please!"

"Il pene piccolo del mio ragazzo..rispondete please!"
Inviato da amalia87
il 6 mag a 16:54


ciao a tutti..
sono una ragazza di 21 anni e sto con un ragazzo di 31 da 1 mese..
solo ieri tra noi c'è stato qualcosa in piu,ci siamo masturbati a vicenda e mi ha fatto un cunnilingus splendido..il problema: sono alta 1.75 e sono una ragazza con le curve,seno grande, corpo formoso..e fin qui ok, solo che lui è piu basso di me, corporatura esile ma muscolosa..è bravo e ci sa fare con le mani e la lingua..
il problema è che il suo pene non è di grandi dimensioni ( lui infatti non è un gigante..) cioè, non è neanche piccolo, credo siano dimensioni normali. Ma sono abituata ad altro..
Il fatto è che per 3 mesi mesi prima di lui sono stata con un ragazzo di colore, che ce l'aveva enorme e da cui amavo essere penetrata..(peccato che avesse un cervello come un fagiolino, per questo è finita). Ma il paragone tra il suo pene e quello del mio attuale ragazzo è tremendo..io lo amo e lo deisdero tantissimo..idem per lui..ma vi chiedo, cosa si prova ad essere penetrate da un pene non molto grande? ho paura di non sentire granchè quando arriverà il momento di fare l'amore con lui e vorrei che fosse bello..
nessuna ha mai avuto lo stesso problema?
grazie in anticipo


"...."
Inviato da bulldog28
il 14 mag a 15:21

amalia ascoltami bene e ti parlo da uomo con 22/23cm tra le gambe....a noi uomini piace confrontarci.
se sei stata con uno di 25/30cm prima non puoi pretendere che tutti siano messi cosi. dici la tua collega ne prende uno da 33...beata a lei ma fatti suoi...
io lo so che le donne ci guardano alle dimensioni pero non facciamone un caso da mettere in discussione i sentimenti. dici che gli vuoi bene ed è questo importante. in piu ha un pene di 16cm se lo prenderai pensando al bene che gli vuoi e non al bazzuca del tuo ex, forse dico forse, con qualche speranza e pregando il Signore, godrai........

Barzelletta per ridere

Un ragazzo ha un pene enorme, e ha difficoltà a spiegarlo alla sua fidanzata, ma glielo accenna, e per farle vedere le dimensioni, la porta in un cinemetto di periferia, dove le coppiette vanno per fare i loro comodi.
Si siedono in prima fila, e mentre va avanti la proiezione, si sbottona i pantaloni e si fa tirare fuori il pene dalla fidanzata. Subito l'uccello gli si addrizza, salendo verso l'alto con il glande scappucciato.
Dal fondo della sala si ode una voce:
- Ah pelato, mettete a sede!!!

dal forum GRUPPOAMICHE.IT - E' TROPPO GROSSO

HA IL PENE ENORME
di chicca
il gio gen 25, 2007 5:46 pm

Ragazze io non so che farci, o trovo una soluzione oppure veramente non ho idea di cosa potrei fare.
Non cambia pressapoco nulla tra fare l'amore con il preservativo o senza, il dolore mi rimane lo stesso.
Sarà:
- il fatto che lo facciamo poche volte che mi riduce l'elasticità della mia cosina
- il fatto che secondo me ce l'ha troppo grosso
- il fatto che non lo sò.
Che rimedi si possono trovare a questo problema?
A me dispiace dirglielo, non saprei nemmeno come fare ad entrare in questo argomento, ma non è possibile che quella che deve sempre stare male dopo un rapporto devo essere io.





di zuccola il gio gen 25, 2007 6:11 pm

Cucciola per me non è questo...hai detto di avere avuto un rapporto particolare e se ci sei riuscita forse non è poi così enorme o non avresti parlato in quel modo Secondo me il tuo è il solito blocco psicologico. Ti sto osservando.......sei vittima delle tue paure..le ovaie, il ciclo, le perdite.....rischi di diventare una malata immaginaria se non stai attenta! Secondo me dovresti capire da dove deriva tutta questa paura della malattia e del dolore cucciola




di danielle
il gio gen 25, 2007 9:23 pm

Se ci passa un bimbo di lì.........




di yogurtina il gio gen 25, 2007 9:27 pm

anche il mio ragazzo a dimensioni è ben dotato... ma la cosa viene col tempo.. all'inizio avevo difficoltà pure io, ma poi piano piano la patatina si è adattata



di gattinasolare il mar giu 19, 2007 3:48 pm

allora vediamo....
la Natura ha fatto la vagina della donne il pene dell'uomo in modo che possano incontrarsi perfettamente.
Quindi, anche se a te sembra enorme (il tuo ragazzo te ne sara' grato), non ci sara' problema, al momento della penetrazione (scusa se sono un po' diretta, ma cerco di essere piu' chiera possibile).
Inoltre "li' dentro" tu sei assolutamente elastica, non c'e' nessun pericolo di sorta! Rilassati quindi e datevi amore: non vi serve altro!




di elenabby il lun giu 25, 2007 12:36 pm

Se la vagina è fatta in modo che ci possa passare un bimbo durante il parto, sicuramente ci può passare anche il pene! Allora forse c'è mancanza di lubrificazione da parte tua, non ti lasci andare, non ti rilassi (e non è una colpa, non fraintendermi...), o lui non ti piace fino in fondo, o è troppo brutale... ci possono essere tanti motivi...
Ma sicuramente il fatto che lo fate poco influisce, perchè l'"uso" è importantissimo! A me capita di stare per periodi abbastanza lunghi senza farlo perchè magari per alcuni giorni siamo stanchi, poi mi viene il ciclo, o uno dei due non ha voglia... e quando ricominciamo io sento sempre un po' male all'inizio, perchè la vagina si restringe un po'. Sarebbe importante farlo con una certa regolarità.
Comunque anche mio marito è bello dotato e a volte sento male lo stesso! Ma a me poi piace...
Scusa se te lo chiedo così a freddo... i cm del tuo fidanzato? Ce li dici?



di QueenElizabeth il mar giu 26, 2007 2:54 pm

Quoto elena e gattina!
Le pareti della vagina sono elastiche,quindi le dimensioni del pene non sono un problema..ora a me viene un dubbio:non è che per caso hai l'utero retroverso?Perchè io ce l'ho ed a volte sento dolore,l'ho fatto presente al ginecologo che mi ha detto che l'utero retroverso a volte può causare dolori



di Niva33 il lun ott 15, 2007 9:15 am

Meglio un ragazzo con un pene grande, che potenzialmente può darti tante soddisfazioni (a livello visivo, a livello tattile, nel coito), piuttosto che un ragazzo con il pisellino... che dopo tre minuti che lo stai toccando ti vengono i crampi alla mano e che dà pochissime soddisfazioni a fargli sesso orale.
Forse hai avuto ex scarsamente dotati e ti ci eri abituata... forse "ti fa paura"... sta di fatto che pian piano dovresti imparare a conviverci.
Il punto, secondo me, è che tu non sei abbastanza rilassata o lubrificata.
Prima di fare l'amore, dovresti essere completamente abbandonata, senza preoccupazioni... la tensione mentale si riflette sempre anche sui muscoli. Dovresti essere pronta ad accoglierlo completamente insomma.
Ovviamente ti consiglio anche di iniziare il rapporto sessuale in una posizione favorevole, che non permetta proprio che entri tutto il pene, per esempio tu sotto e lui sopra.
Per es. ti sconsiglio caldamente di stare tu sopra e lui sotto.... a me è capitato più volte che iniziando così entrasse troppo e mi faceva parecchio male.

dal Forum alFemminile.com - Pene del bambino

"Dimensioni del pene nel bambino - non per pedofili!!!!"
Inviato da myala76
il 14 mag a 02:00


Ciao ... un argomento strano!

La mia migliore amica ha un bambino bellissimo di 7 mesi.
Io lo adoro e sono sempre da lei ad aiutarla.
Venerdì l'ho portato in piscina con lei (solitamente va col marito), cioè sono andata come accompagnatrice non dentro l'acqua. Quando sono usciti essendo donna a differenza del marito posso entrare nello spogliatoio delle signore.
E così mi sono offerta di cambiare io il bambino, così lei poteva farsi la doccia e cambiarsi se stessa.

Ecco il punto: mentre vestivo Nico, ho notato che tutti gli altri maschietti del corso (l'età è abbastanza omogenea, diciamo da 4 a 10 mesi) hanno pisellini più grandi del suo.
Il suo sembra che sia solo pelle, soltanto quando sta per fare pipì "appare" e sarà lungo un cm, di diametro sempre un cm. Gli altri pisellini erano "lunghi" circa 3-4 di cm...
In particolare il bambino di una nostra amica ha un pene enorme per la sua età.... sarà almeno 6 o 7 centimetri..

Non ho detto niente alla mia amica, ma mentre tornavamo a casa lei mi ha detto "Ale, l'hai notato anche tu? Nico è microdotato!" ...Ci siamo messe a ridere ma io che voglio tanto bene al bambino, e forse lo vedo da un punto di vista diverso da quello di una mamma, sono un po' preoccupata per lui.

Se avete figli, credete che possa crescere e diventare pari alla media durante la crescita del bambino?

Mya un po' rattristata





"Non preoccupatevi delle dimensioni."
Inviato da mammadieddi
il 24 lug a 17:29


qualunque esse saranno alla fine dello sviluppo lui saprà certamente come usarlo al meglio. Semmai insegnateli ad amare le donne, sua madre si faccia vedere e lo lasci toccare fino a quando lui si rivolgerà altrove...è una scuola di vita la mamma..e non pensate a cosa strane




"Io invece ti capisco"
Inviato da stefania799
il 23 lug a 17:22

per me non sei ne matta nè malata
e chi ti ha risposto male non ha capito l'argomento.
io ho notato la stessa cosa con mio figlio e i suoi cuginetti e sinceramente mi son chiesta anche io se fosse normale o meno e mi piacerebbe aver risposte sensate e non commenti scemi!!




"A volte ci si preoccupa per poco"
Inviato da xforyou
il 10 giu a 18:07

ma anche se a 7 mesi non c'è motivo ci sono sempre degli specialisti che ti possono rassicurare.

Dati dall'ENCICLOPEDIA DEL SESSO - DIMENSIONI PENE

Dimensioni pene:
Secondo le più aggiornate statistiche e "L'enciclopedia del sesso":

Più che piccolo: < 14 cm
Piccolo: 14 - 17 cm
Medio: 18 - 21 cm
Medio-alto: 22 - 25 cm
Superdotato > 26 cm

martedì 21 ottobre 2008

dal Forum.alFemminile.com - dimensioni Ideali

"Dimensioni ideali"
Inviato da astrovirgo57
il 26 ago a 12:03


Una mia amica sostiene che l'ideale delle misure maschili sia: 21 (meglio se abbondantini) di lunghezza X 5,5/6 (larghezza) e con un glande grosso.
Non è nel mio stile postare messaggi simili, per sono a metà strada tra lo sconcertato e l'incuriosito. Sconcertato perché dove c'è amore questi pensieri maniacali non esistono; incuriosito perché sono misure che...eh...vabbé...ogni riferimento è puramente casuale.
...secondo voi, ragassuole?




"Hahaha"
Inviato da lucarock
il 2 set a 11:48


18 superdotato nel mondo dei sogni! ragazzi superdotato è roba da 23-24! 18-20 è la normalità!




"Per me"
Inviato da supermitile
il 27 ago a 13:13


sei tarato....se per te una è un ... solo perchè dice che gli piace grosso! Mi fai pena.
Poi è evidente che ce l'hai piccolo visto che non sai nemmeno che un pisello di 18 cm è normale.




"Hihihihihihihi"
Inviato da stripper10
il 28 ago a 22:51


18 cm sicuramente superdotato ?!?!?!? hihihihihihihi, ma stai ancora a credere alle statistiche che ti scrivono gli stessi che dicono che le dimensioni nn contano ? Ma non ti sei ancora reso conto che sono tutte falsità !!!
Ti posso assicurare che nella mia vita, di micropiselletti da 14-15 cm (oppure non so qual'è la media che intendi tu) ne ho visti proprio pochini....




":|"
Inviato da babuc1
il 2 set a 15:16


Io spero stiate scherzando.........."minidotat o di 15 cm"? Normodotato di 18 cm? RAGAZZE SVEGLIATEVI! La media italiana è di 14 cm se è tanto...18 cm è già superdotato. Santo cielo calmatevi un po' comunque!




"19x16"
Inviato da stroke2008
il 15 set a 11:57


io ce l'ho 19 cm di lunghezza in erezione e 16 cm di circonferenza e non mi ritengo assolutamente superdotato...(almeno in lunghezza, in circonferenza forse) per me superdotato è almeno 24-26 cm





"Beh"
Inviato da evolution19
il 16 set a 23:57


Ma sai, spesso si parla di selezione naturale, intesa come processo messo in atto da quella che l'uomo usa chiamare "Natura" finalizzato all'eliminazione degli inadattati all'ambiente e agli altri. In genere, chi nasce inadattato muore entro breve tempo, eppure molti "microdotati" sono ancora in vita.
E' ora evidente che servono qui sulla terra, a meno che tu non voglia opporti ad un luminare come Charles Darwin.





"A quanto mi risulta..."
Inviato da stripper10
il 17 set a 11:01


con l'evoluzione della specie, le dimensioni medie del pene si sono triplicate...chissà come mai ??

Secondo il tuo ragionamento, avere il pene piccolino nn è motivo di difetto fisico e quindi la definizione di minidotato nn è offensiva.

Allora francamente non capisco il motivo di tanta RABBIA, che porta a stilare messaggi fiume atti ad offendere la sottoscritta, rea di aver semplicemente ribadito il proprio parere, per altro comune a tante altre donne...

Chi vuol capire, intenda...




"Pene....sottile.....help!"
Inviato da pardula
il 20 ago a 16:16


ok...si parla sempre della lunghezza del pene....nn ho mai avuto dei "rocco siffredi" al mio fianco....ma vi giuro ke ieri....ci sono proprio rimasta male...esco con lui da un p....e ieri sul + bello....sorpresaaaa il pene + sottile (e nemmeno tanto lungo) della storia...cioè lui mi piace,ma nn so ke fare....qualcuno di voi ha avuto esperienze simili?????




"Io ti capisco"
Inviato da supermitile
il 24 ago a 18:54


mi é successo...mi sono trovata nella stessa situazione, uno con un pisello piccolo e fino, quando lo facevamo nemmeno lo percepivo e aspettavo solo che venisse facendo finta giusto per non essere scortese...
Peró con questo ci stavo solo per sesso, era il mio amante io ero fidanzata con uno ben dotato e quindi ho troncato presto perché mi pareva inutile fare sesso con uno cosí senza aver nessun interesse per lui fuori dal letto (e poi manco dentro al letto!!)..
Era un gran bel ragazzo ma che delusione!!! Quindi ti capisco, non ti giudicherei affatto male se lo mollassi! Ha ragione sonounostratega1, un buon sesso alla lunga ti mancherà!